INTERVISTA A EDGAR SNOW
(23 luglio 1936)
Il testo che segue è estratto da un’intervista fatta dal giornalista americano Edgar Snow
a Mao Tse-tung a Pao An, nella provincia dello Shensi, il 23 luglio 1936 e pubblicata a
puntate il 3, 4 e 5 febbraio 1937 sul Shanghai Evening Post and Mercury.
Domanda: Pensa che la vittoria in Cina di un movimento comunista determinerà,
come sua immediata conseguenza, una serie di rivoluzioni in altri paesi
asiatici coloniali e semicoloniali, come la Corea, l’Indocina, le Filippine e l’India?
Ritiene che oggi la Cina sia la “chiave” della rivoluzione mondiale?
Risposta: La rivoluzione cinese è un fattore chiave nella situazione mondiale e
le masse lavoratrici di tutti i paesi, specialmente quelle dei paesi coloniali, si
augurano con tutto il cuore che giunga alla vittoria. Quando la rivoluzione cinese
avrà ottenuto il pieno potere, le masse di molti paesi coloniali seguiranno
l’esempio della Cina e otterranno anche loro una vittoria analoga. […]
Domanda: In pratica, se la rivoluzione cinese trionfasse, i rapporti economici
e politici tra la Cina sovietica e la Russia sovietica si manterrebbero nel quadro
della terza Internazionale o di una organizzazione del genere, oppure è probabile
che si giunga a una sorta di vera e propria fusione dei due governi? Il governo
sovietico cinese avrebbe con Mosca relazioni analoghe a quelle che con essa
intrattiene il governo della Mongolia esterna?
Risposta: Suppongo si tratti di una domanda puramente ipotetica. Come le ho
già detto, oggi l’Esercito rosso non aspira all’egemonia del potere, ma vuole una
Cina unita contro l’imperialismo giapponese.
La terza Internazionale è un’organizzazione in cui l’avanguardia del proletariato
mondiale mette in comune la sua esperienza collettiva a vantaggio dei popoli
rivoluzionari di tutto il mondo. Non è un’organizzazione di tipo amministrativo
e non ha nessun potere politico, ma unicamente funzioni consultive. La sua
struttura non si differenzia molto da quella della seconda Internazionale, anche
se ha contenuto del tutto diverso. Ma come a nessuno verrebbe in mente di
sostenere che nei paesi a governo socialdemocratico comanda la seconda
Internazionale, così sarebbe altrettanto ridicolo dire che la terza Internazionale
comanda nei paesi dove sono al potere dei partiti comunisti.
In URSS il partito comunista è al potere, tuttavia neanche lì governa la terza
Internazionale e neanche lì essa ha un qualche potere politico diretto sul popolo.
Allo stesso modo si può dire che, anche se il Partito comunista cinese è un membro
Mao Tse-tung – OPERE
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della terza Internazionale, questo non significa affatto che la Cina sovietica sia
governata da Mosca o dalla terza Internazionale. Noi non stiamo certo combattendo
per l’emancipazione della Cina con lo scopo di consegnare il paese nelle
mani di Mosca!
Il Partito comunista cinese è solo uno dei partiti che esistono in Cina; dopo la
sua vittoria, esso dovrà parlare a nome di tutta la nazione. Non potrà certo parlare
a nome del popolo russo o governare per conto della terza Internazionale, ma
potrà farlo unicamente nell’interesse delle masse cinesi. Solo qualora l’interesse
delle masse cinesi coincidesse con l’interesse delle masse russe, si potrà dire che
il Partito comunista cinese “si inchina alla volontà di Mosca”. Ma, naturalmente,
questa base di interessi reciproci si allargherà enormemente quando le masse
cinesi avranno instaurato il potere democratico e si saranno socialmente ed
economicamente emancipate, come i loro fratelli in Russia.
Quando governi sovietici si saranno costituiti in molti paesi, è possibile che si
ponga il problema di una unione internazionale di essi e sarà interessante vedere
come sarà risolto. Ma oggi io non posso suggerire la formula: è un problema che
non è stato né può essere risolto in anticipo. Nel mondo di oggi, caratterizzato
da una sempre più stretta intimità culturale e politica tra popoli e governi diversi,
una simile unione sembrerebbe assai desiderabile, purché si fondasse sulla base
di una libera scelta.
È chiaro tuttavia che quest’ultimo punto è della massima importanza. Una tale
unione mondiale potrebbe dare buoni frutti soltanto a condizione che ogni
nazione avesse il diritto di aderirvi e di ritirarsene conformemente alla volontà del
suo popolo e mantenendo intatta la propria sovranità e certamente mai al
“comando” di Mosca. Nessun comunista ha mai pensato altrimenti e il mito del
“dominio mondiale di Mosca” è un’invenzione dei fascisti e dei controrivoluzionari.
Le relazioni tra la Mongolia esterna e l’Unione Sovietica, oggi come in passato,
si sono sempre basate sul principio di una completa uguaglianza. Quando la
rivoluzione popolare avrà trionfato in Cina, la repubblica della Mongolia esterna
diventerà automaticamente una parte della federazione cinese, di sua propria
volontà. Allo stesso modo i popoli musulmani e tibetani costituiranno repubbliche
autonome collegate alla federazione cinese. […]

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ENTREVISTA A Edgar Snow
(23 de julio de 1936)
El siguiente texto está tomado de una entrevista realizada por el periodista norteamericano Edgar Snow
Mao Tse-tung en una Pao, provincia de Shensí, 23 de julio de 1936 y publicado en
las apuestas en 3, 4 y 5 de febrero de 1937 sobre el Evening Post de Shanghai y Mercurio.
Pregunta: ¿Crees que la victoria de un movimiento comunista en China determinará,
como consecuencia inmediata, una serie de revoluciones en otros países
Asia y semi-coloniales, al igual que Corea, Indochina, Filipinas y la India?
Considera que en la actualidad China es la “piedra angular” de la revolución mundial?
Respuesta: La revolución china es un factor clave en la situación mundial y
las masas trabajadoras de todos los países, especialmente los de los países coloniales, es
deseo con todo mi corazón que me viene a la victoria. Cuando la revolución china
obtener todo el poder, las masas de muchos países coloniales seguirá
El ejemplo de China y también a conseguir una victoria similar. […]
Pregunta: Básicamente, si la revolución china triunfado, las relaciones económicas
y las relaciones políticas entre China y la Rusia soviética se mantendría bajo Soviética
de la Tercera Internacional o de una organización del género, o es probable
que hace una especie de verdadera fusión de los dos gobiernos? El gobierno
Soviética de China tendría relaciones con Moscú similares a los que con él
mantiene el Gobierno de Mongolia Exterior?
Respuesta: Supongo que es una cuestión puramente hipotética. Como ya he
ya se ha mencionado, en la actualidad el Ejército Rojo no aspira a la hegemonía del poder, pero quiere una
Unidos China contra el imperialismo japonés.
La Tercera Internacional es una organización en la que la vanguardia del proletariado
Mundial reúne su experiencia colectiva para el beneficio de los pueblos
los revolucionarios de todo el mundo. Hay un administrativo
y no tiene ningún poder político, pero sólo en calidad de asesor. Su
estructura no difiere mucho del de la Segunda Internacional, también
Si lo tiene contenido completamente diferente. Pero como nadie se le ocurriría
sostienen que en los países con gobierno socialdemócrata a la segunda
Internacional, por lo que sería igualmente ridículo decir que la tercera Internacional
controles en los países donde los partidos comunistas en el poder.
En la URSS, el Partido Comunista en el poder, pero incluso allí gobierna terceros
Internacional, e incluso no tiene ningún poder político directo sobre la gente.
Del mismo modo podemos decir que incluso si el Partido Comunista de China es un miembro de
Mao Tse-tung – OBRAS
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la Tercera Internacional, esto no significa que China y la Unión Soviética
gobernó desde Moscú o de la Tercera Internacional. Estamos ciertamente no es la lucha contra
por la emancipación de China con el objetivo de convertir el lugar en
manos de Moscú!
El Partido Comunista de China es sólo una de las partes que existen en China, después de la
Su victoria, tendrá que hablar en nombre de toda la nación. Ciertamente no se puede hablar
en nombre del pueblo ruso o de la regla, en nombre de la Tercera Internacional, pero
sólo puede hacerlo en los intereses de las masas chinas. Sólo si los intereses
las masas chinas coinciden con los intereses de las masas rusas, podemos decir que
Partido Comunista de China “se inclina ante la voluntad de Moscú”. Pero, por supuesto,
esta base de intereses mutuos se expandirá dramáticamente cuando las masas
China habrá establecido el poder democrático y que será social y
económicamente marginados, al igual que sus hermanos en Rusia.
Cuando los gobiernos soviéticos se estableció en muchos países, es posible que
plantea el problema de una unión internacional de los mismos y será interesante ver
como se resolverá. Pero ahora no puedo sugerir la fórmula es un problema que
no ha sido ni puede ser resuelto de antemano. En el mundo actual, caracterizado
por un acercamiento cada vez más estrecha política y cultural entre los pueblos y gobiernos,
una unión que parece muy conveniente, si se basa en básica
una elección libre.
Sin embargo es evidente que este último punto es de suma importancia. Tal
Unión Mundial para la daría sus frutos sólo si todos los
nación tenía el derecho a afiliarse y retirarse de ella de acuerdo a la voluntad de
su pueblo y el mantenimiento de la soberanía y ciertamente nunca
“Comando” en Moscú. Ningún comunista ha pensado alguna vez lo contrario y el mito de la
“La dominación mundial de Moscú” es un invento de fascista y contrarrevolucionario.
Las relaciones entre la Mongolia Exterior y la Unión Soviética, hoy como en el pasado,
que siempre se basan en el principio de igualdad completa. Cuando el
revolución popular ha triunfado en China, la República de Mongolia Exterior
automáticamente convertido en una parte de la Federación China, por su propia cuenta
lo hará. Del mismo modo, los musulmanes y los tibetanos constituyen repúblicas
en relación con la federación autónoma de China. […]

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