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IL PARTITO PRIMA E DOPO LA PRESA DEL POTERE

(28 agosto 1921)

(da Stalin Opere  Complete di , vol. 5, )

Questo testo fu pubblicato, a firma G.V. Stalin, sul n. 190 della Pravda (La verità). Per maggiori informazioni su questo giornale vedi nota introduttiva a pag. 41.

Nello sviluppo del nostro partito si devono distinguere tre periodi.

Il primo periodo è quello della formazione, della fondazione del nostro partito. Esso abbraccia l’intervallo di tempo che va approssimativamente dalla fondazione dell’Iskra1 al terzo congresso2 del partito compreso (fine del 1900, principio del 1905).

In questo periodo il partito, come forza motrice, è debole. È debole non soltanto perché è giovane, ma perché è giovane anche il movimento operaio nel suo complesso, perché non esiste, soprattutto nella fase iniziale di questo periodo, una situazione rivoluzionaria e il movimento rivoluzionario è debolmente sviluppato (i contadini tacciono o si limitano a mormorare in sordina, gli operai conoscono soltanto lo sciopero economico parziale o lo sciopero politico generale di una città, le forme del movimento hanno un carattere clandestino o semiclandestino; anche le forme d’organizzazione della classe operaia hanno prevalentemente un carattere clandestino).

La strategia del partito, in quanto strategia che presuppone l’esistenza di riserve e la possibilità di manovrarle, è necessariamente angusta, povera. Il partito si limita a tracciare il piano strategico del movimento, vale a dire a tracciare il cammino che deve prendere il movimento, ma le riserve del partito – le contraddizioni nel campo degli avversari, sia all’interno che all’esterno della Russia – restano inutilizzate, o quasi, a causa della debolezza del partito.

La tattica del partito – in quanto la tattica presuppone l’utilizzazione di tutte le possibili forme del movimento, di tutte le forme d’organizzazione del proletariato, la loro combinazione, la loro reciproca integrazione, ecc., nell’interesse della conquista delle masse e per assicurare il successo strategico – era anch’essa necessariamente angusta, priva di un ampio respiro.

Al centro dell’attenzione e delle cure del partito c’erano in questo periodo il partito stesso, la sua esistenza, la sua conservazione. Il partito, in questa fase, è considerato come una forza autosufficiente. Ciò è comprensibile: gli attacchi furiosi dello zarismo contro il partito, come pure i tentativi dei menscevichi2 di far saltare il partito dall’interno e di trasformare l’effettivo dei quadri del partito in un complesso amorfo, senza una fisionomia di partito (ricordate la campagna dei menscevichi a proposito del congresso operaio, iniziata in occasione del famoso opuscolo di Axelrod,3 La Duma popolare e il congresso operaio, 1905) minacciano l’esistenza stessa del partito, per cui la questione della sua conservazione assume in questo periodo un’importanza di prim’ordine.

Il compito principale del comunismo in Russia era allora di reclutare nel partito la parte migliore della classe operaia, gli elementi più attivi e devoti alla causa del proletariato, di organizzare, mettere in piedi il partito del proletariato.

Il compagno Lenin formula questo compito nel modo seguente: “…Conquistare al comunismo l’avanguardia del proletariato” (L’estremismo malattia infantile… Nda).4

Il secondo periodo è il periodo in cui il partito, l’avanguardia del proletariato, conquista larghe masse operaie e contadine. Questo periodo abbraccia approssimativamente gli anni dall’ottobre del 1905 all’ottobre del 1917.

In questo periodo la situazione è molto più complessa e ricca di avvenimenti che nel periodo precedente. La sconfitta dello zarismo sui campi della Manciuria5 e la rivoluzione dell’ottobre del 1905 da un lato, la liquidazione della guerra russo-giapponese, la vittoria della controrivoluzione e l’eliminazione delle conquiste rivoluzionarie dall’altro lato e infine la guerra imperialista, la rivoluzione del febbraio 1917 e il famoso “dualismo del potere”,6 tutti questi avvenimenti hanno messo in movimento tutte le classi della Russia e le hanno spinte, una dopo l’altra, a scendere nell’arena della lotta politica, hanno rafforzato il partito comunista, hanno destato larghe masse di contadini alla vita politica.

Il movimento del proletariato si arricchiva di forme poderose quali lo sciopero politico generale e l’insurrezione armata.

Alle varie forme del movimento contadino se ne aggiungeva una, quella del boicottaggio dei grandi proprietari fondiari (“snidati” dalle loro ville), che si trasformava in insurrezione.

L’attività del partito e delle altre organizzazioni rivoluzionarie si ravvivava, avendo la possibilità di applicare determinate forme di lavoro, quali il lavoro extraparlamentare, legale, aperto.

L’organizzazione della classe operaia si arricchiva non solo di una forma di organizzazione così importante e più volte provata, come quella dei sindacati, ma anche di una forma di organizzazione forte, senza precedenti nella storia, come quella dei soviet dei deputati degli operai.

I contadini seguivano le orme della classe operaia, dando vita ai soviet dei deputati dei contadini.

Anche le riserve del partito divenivano più numerose.

Apparve evidente nel corso della lotta che i contadini possono costituire e costituiranno una fonte inesauribile di riserve per il proletariato e per il suo partito.

Risultò anche chiaramente la funzione dirigente del proletariato e del suo partito nella lotta per rovesciare il potere del capitale.

In questo periodo il partito decisamente non è più così debole come nel periodo precedente; esso, come forza motrice, diventa un fattore di estrema importanza. Ora il partito non può più essere una forza autosufficiente, giacchè la sua esistenza e il suo sviluppo sono senz’altro assicurati; ora il partito si trasforma da forza autosufficiente in strumento di conquista delle masse operaie e contadine, in strumento che serve a dirigere la lotta delle masse per rovesciare il potere del capitale.

La strategia del partito in questo periodo conquista un vasto campo d’azione; essa è diretta in primo luogo ad assicurare e a utilizzare la riserva costituita dai contadini e questa attività ottiene un notevole successo.

Anche la tattica del partito conquista un vasto campo d’azione perché il movimento delle masse, la loro organizzazione, l’attività del partito e delle altre organizzazioni rivoluzionarie si arricchiscono di nuove forme che prima non esistevano.

In questo periodo il compito principale del partito è di conquistare all’avanguardia del proletariato, al partito, masse di milioni di lavoratori, rovesciando la dittatura della borghesia, conquistando il potere. Al centro dell’attenzione del partito non vi è più il partito stesso, ma vi sono le masse innumerevoli della popolazione.

Il compagno Lenin formula questo compito nel modo seguente: “Schierare masse innumerevoli” sul fronte della lotta sociale in modo da avere garantita la vittoria “nelle imminenti battaglie decisive” (vedi l’opuscolo già citato del compagno Lenin. Nda).

Questi sono i tratti caratteristici dei due primi periodi dello sviluppo del nostro partito.

Esiste una differenza indubbiamente grande fra il primo e il secondo periodo. Ma essi hanno anche qualcosa di comune. Nel secondo periodo, come nel primo, il partito rappresenta per nove decimi, se non esclusivamente, una forza nazionale, una forza che opera soltanto per la Russia e all’interno della Russia (come uno dei reparti del proletariato internazionale organizzato). Questo in primo luogo. In secondo luogo, nel secondo periodo, come nel primo, il Partito comunista della Russia è il partito dei rivolgimenti, il partito della rivoluzione all’interno della Russia, perché nel suo lavoro predominano, in entrambi questi periodi, gli elementi della critica e della demolizione del vecchio regime.

Il terzo periodo, che stiamo ora attraversando, ci offre un quadro completamente diverso.

Il terzo periodo è il periodo della conquista e del mantenimento del potere, per poter attrarre, da un lato, tutti i lavoratori della Russia all’edificazione dell’economia socialista e dell’Esercito rosso e, dall’altro, per poter impiegare tutte le forze e tutti i mezzi per aiutare il proletariato internazionale nella sua lotta diretta al rovesciamento del capitale. Questo periodo va dall’ottobre 1917 fino ai nostri giorni.

La presa del potere da parte del proletariato in Russia ha determinato, sia in campo internazionale che all’interno della Russia, una situazione assolutamente originale, finora senza precedenti al mondo.

Bisogna partire dalla considerazione che l’ottobre 1917 significa la rottura del fronte sociale mondiale e determina una svolta in tutta la storia del mondo. Immaginate l’immenso fronte sociale che si stende dalle colonie arretrate all’America progredita e poi la decisa rottura di questo fronte da parte del reparto russo del proletariato internazionale, rottura che ha messo in pericolo l’esistenza dell’imperialismo, scompigliando tutte le carte e tutti i piani dei pescecani imperialisti e ha facilitato, estremamente facilitato, la lotta del proletariato internazionale contro il capitale e avrete un’idea dell’importanza storica dell’ottobre 1917. Da quel momento il nostro partito si è trasformato da forza nazionale in forza prevalentemente internazionale e il proletariato russo si è trasformato da reparto arretrato del proletariato internazionale in reparto di avanguardia di quest’ultimo. Da quel momento il proletariato internazionale ha il compito di allargare la breccia aperta dal proletariato russo, di aiutare l’avanguardia spintasi innanzi e di impedire ai nemici di accerchiare e di isolare dalle sue basi l’audace reparto d’avanguardia. L’imperialismo internazionale si propone invece l’obiettivo di chiudere, chiudere a tutti i costi la breccia operata nel settore russo. Ecco perché il nostro partito, se vuole mantenere il potere, deve realizzare “il massimo del realizzabile in un solo paese (nel proprio paese. Nda) per sviluppare, appoggiare, destare la rivoluzione in tutti i paesi” (La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky di Lenin).7 Ecco perché il nostro partito, sin dall’ottobre 1917, si è trasformato da forza nazionale in forza internazionale, in partito della rivoluzione su scala internazionale.

Un mutamento altrettanto radicale si è verificato, in seguito all’ottobre 1917, nella situazione del partito all’interno del paese. Nei periodi precedenti il partito era la leva che serviva a demolire il vecchio regime, a rovesciare il capitale in Russia. Ora, viceversa, nel terzo periodo, si è trasformato da partito della rivoluzione all’interno della Russia in partito dell’edificazione, in partito della creazione di nuove forme di economia.

Allora reclutava le forze migliori fra gli operai per dare l’assalto ai vecchi ordinamenti, adesso recluta le forze migliori fra gli operai per organizzare gli approvvigionamenti, i trasporti, le branche principali dell’industria. Allora il partito attirava a sé gli elementi rivoluzionari fra i contadini per rovesciare i grandi proprietari fondiari, adesso recluta questi elementi per migliorare l’agricoltura, per consolidare l’alleanza fra gli elementi contadini lavoratori e il proletariato che sta al potere. Allora il partito reclutava gli elementi migliori delle nazionalità arretrate per lottare contro il capitale, adesso recluta questi elementi per organizzare la vita dei lavoratori di queste nazionalità secondo il principio della collaborazione con il proletariato russo. Allora il partito disgregava l’esercito, il vecchio esercito dei generali, adesso deve costituire un nuovo esercito di operai e di contadini, indispensabile per difendere le conquiste della rivoluzione dai nemici esterni.

Il Partito comunista della Russia si è trasformato da partito della rivoluzione all’interno della Russia in partito dell’edificazione pacifica. Appunto perciò ha escluso dall’arsenale del proletariato forme di lotta come lo sciopero e l’insurrezione, che sono ormai diventate superflue in Russia.

Allora era possibile fare a meno di uomini esperti nell’arte militare e nell’economia, giacchè il lavoro del partito era prevalentemente critico e criticare è facile. Adesso il partito non può fare a meno di uomini che sappiano il fatto loro; oltre a utilizzare i vecchi specialisti, il partito deve preparare propri esperti: organizzatori, addetti ai rifornimenti, militari, esperti dell’alimentazione, dell’agricoltura, delle ferrovie, della cooperazione, tecnici dell’industria, del commercio estero (dal punto di vista amministrativo). Senza provvedere a questo è impossibile edificare.

Si è verificato un mutamento nella situazione del partito anche nel senso di un aumento colossale e di una moltiplicazione delle sue forze, dei suoi mezzi e delle sue riserve.

Sono riserve del partito:

1. le contraddizioni esistenti fra i diversi gruppi sociali all’interno della Russia;

2. le contraddizioni e i conflitti, che talvolta arrivano fino agli scontri armati, fra gli Stati capitalisti che ci circondano;

3. il movimento socialista nei paesi capitalisti;

4. il movimento di liberazione nazionale nei paesi arretrati e coloniali;

5. i contadini e l’Esercito rosso in Russia;

6. gli apparati della diplomazia e del commercio estero;

7. tutta la forza del potere statale.

Queste sono in generale le forze e le possibilità nel cui ambito, abbastanza vasto, può manovrare la strategia del partito e in base alle quali la tattica del partito può svolgere il suo lavoro quotidiano di mobilitazione delle forze. Tutti questi sono i lati positivi dell’ottobre 1917.

Ma l’ottobre ha anche il suo lato negativo. È da tenere presente che la presa del potere da parte del proletariato in Russia è avvenuta in condizioni particolari, interne ed esterne, che hanno impresso il loro suggello a tutto il lavoro del partito dopo la presa del potere.

In primo luogo, la Russia dal punto di vista economico è un paese arretrato; le è molto difficile organizzare i trasporti, sviluppare le industrie ed elettrificare l’industria nelle città e nelle campagne con le sue sole forze, senza lo scambio delle materie prime di cui dispone con le macchine e le attrezzature dei paesi occidentali.

In secondo luogo, la Russia costituisce finora un’oasi socialista, circondata da Stati capitalisti ostili, più progrediti dal punto di vista industriale. Se la Russia sovietica avesse per vicino un grande Stato sovietico industrialmente progredito o un certo numero di Stati sovietici industrializzati, potrebbe facilmente stabilire rapporti di collaborazione con questi Stati sulla base dello scambio di materie prime con macchine e attrezzature. Ma finché queste condizioni non esistono, la Russia sovietica e il nostro partito, che ne dirige il governo, sono costretti a cercare forme e modi di cooperazione economica con gruppi capitalisti ostili dell’occidente per ottenere le attrezzature tecniche indispensabili, sino al momento della vittoria della rivoluzione proletaria in uno o più paesi capitalisti industrializzati.

I rapporti con l’estero sulla base delle concessioni e il commercio estero costituiscono appunto il mezzo indispensabile per raggiungere lo scopo. Senza questo mezzo è difficile poter contare su successi decisivi nel campo dell’edificazione economica e dell’elettrificazione del paese. Questo processo sarà certamente lento e doloroso, ma è inevitabile, ineluttabile e non cesserà di essere inevitabile per il fatto che alcuni compagni impazienti si lasciano prendere dal nervosismo e chiedono risultati immediati e operazioni sensazionali.

Dal punto di vista economico, gli attuali conflitti e gli attuali scontri armati fra i gruppi capitalisti, così come la lotta del proletariato contro la classe dei capitalisti, hanno alla propria base il conflitto fra le attuali forze produttive da un lato e i limiti nazionali e imperialisti del loro sviluppo e le forme capitaliste di appropriazione dall’altro. I limiti imperialisti e la forma capitalista soffocano le forze produttive e non permettono loro di svilupparsi.

Unica via d’uscita è l’organizzazione dell’economia mondiale secondo il principio della collaborazione economica fra i paesi progrediti (industrializzati) e quelli arretrati (ricchi di combustibile e di materie prime) e non secondo il principio del saccheggio di questi ultimi da parte dei primi. Appunto per ottenere questo è necessaria la rivoluzione proletaria internazionale. Senza di questo è inutile pensare di organizzare e di sviluppare regolarmente l’economia mondiale. Ma per cominciare (almeno cominciare) a organizzare una giusta economia mondiale è indispensabile la vittoria del proletariato almeno in un certo numero di paesi progrediti. Finché non esistono queste condizioni il nostro partito deve cercare vie indirette per cooperare con i gruppi capitalisti sul terreno economico.

Ecco perché il partito, sbarazzatosi della borghesia del proprio paese e issata la bandiera della rivoluzione proletaria, ritiene che al tempo stesso sia opportuno dare “libero corso” alla piccola produzione e alla piccola industria nel nostro paese, permettere una parziale ripresa del capitalismo, assoggettandolo al potere statale, attirare gli appaltatori e gli azionisti, ecc.,8 fino al momento in cui la politica del partito, diretta a “realizzare il massimo del realizzabile in un solo paese per sviluppare, appoggiare, destare la rivoluzione in tutti i paesi”, non darà risultati concreti.

Queste sono le condizioni specifiche, positive e negative, determinate dall’ottobre 1917, condizioni nelle quali agisce e si sviluppa il nostro partito nel terzo periodo della sua esistenza.

La forza colossale che oggi possiede il nostro partito, sia all’interno che all’esterno della Russia, dipende da queste condizioni. Da esse dipendono anche le incredibili difficoltà e i pericoli che stanno dinanzi al partito e che il partito deve superare a tutti i costi.

I compiti del partito in questo periodo, nel campo della politica estera, sono determinati dalla situazione del nostro partito, in quanto partito della rivoluzione internazionale. Questi compiti sono i seguenti:

1. sfruttare le contraddizioni e i conflitti di ogni genere che esistono fra i gruppi e i governi capitalisti che circondano il nostro paese, allo scopo di disgregare l’imperialismo;

2. non risparmiare le forze e i mezzi per aiutare la rivoluzione proletaria in occidente;

3. prendere tutte le misure dirette a rafforzare il movimento di liberazione nazionale in oriente;

4. rafforzare l’Esercito rosso.

I compiti del partito in questo periodo, nel campo della politica interna, sono determinati dalla situazione del nostro partito all’interno della Russia, in quanto partito dell’edificazione pacifica.

Questi compiti sono i seguenti:

1. Consolidare l’alleanza del proletariato con i contadini lavoratori:

a. facendo partecipare al lavoro di edificazione statale gli elementi contadini più dotati di iniziativa e più pratici di questioni economiche;

b. aiutando l’azienda contadina con nozioni di agraria, riparando le macchine, ecc.;

c. sviluppando un giusto scambio dei prodotti fra la città e la campagna;

d. elettrificando gradualmente l’agricoltura.

Si deve ricordare una circostanza importante. Una felice particolarità della nostra rivoluzione e un elemento che ha enormemente favorito il nostro partito, a differenza delle rivoluzioni e dei partiti proletari d’occidente, è il fatto che gli strati più larghi e più importanti della piccola borghesia, i contadini, si sono trasformati in Russia da riserve potenziali della borghesia in riserve effettive del proletariato. Da questa circostanza è dipesa la debolezza della borghesia russa a tutto vantaggio del proletariato russo. Questa circostanza si spiega soprattutto con il fatto che l’emancipazione dei contadini dall’asservimento ai grandi proprietari fondiari si è realizzata in Russia, a differenza dell’occidente, sotto la guida del proletariato. Appunto su questo terreno si è formata l’alleanza del proletariato e dei contadini lavoratori in Russia.

È dovere dei comunisti attribuire un grande valore a questa alleanza e consolidarla.

2. Sviluppare l’industria:

a. concentrando il massimo delle forze per rendersi padroni delle branche principali dell’industria e migliorare l’approvvigionamento degli operai in esse occupati;

b. sviluppando il commercio estero in funzione delle importazioni di macchine e di attrezzature;

c. attirando gli azionisti e gli appaltatori;

d. costituendo una sia pur minima riserva alimentare di manovra;

e. elettrificando i trasporti e l’industria pesante.

Questi sono in generale i compiti del partito nell’attuale periodo del suo sviluppo.

NOTE

1.         Iskra (La scintilla), vedi nota 21, pag. 230.

2.         Il terzo congresso del POSDR, vedi nota 24, pag. 231.

3.         P. Axelrod (1850-1928), vedi nota 27, pag. 87.

4.         V.I. Lenin, L’estremismo malattia infantile del comunismo (1920), in Opere, vol. 31.

5.         La disfatta della Manciuria (1904-1905), vedi nota 18, pag. 85.

6.         Il dualismo di potere, vedi nota 23, pag. 86.

7.         V.I. Lenin, La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky (1918), in Opere, vol. 28.

8.         Sulla nuova politica economica (Nep), vedi nota introduttiva, pag. 257.

 El Partido ante y despuès  la  gana del poder

(28 de agosto de 1921)

(Stalin, vol 5, -. Obras completas)

Este texto fue publicado, firmado G.V. Stalin, en la n. 190 de Pravda (Verdad). Para obtener más información acerca de esta revista véase la nota introductoria en la pág. 41.

En el desarrollo de nuestro Partido hay que distinguir tres períodos.

El primer período fue la creación de la fundación de nuestro Partido. Se extiende el intervalo de tiempo que va desde aproximadamente la fundación de Iskra (1) para el Tercer Congreso (2) de la parte incluida (finales de 1900, el comienzo de 1905).

En este periodo, el partido, como una fuerza impulsora es débil. Es débil, no sólo porque es joven, pero también porque es el movimiento de mano de obra joven en su conjunto, ya que no existe, sobre todo al principio de este periodo, una situación revolucionaria y el movimiento revolucionario está poco desarrollado (los campesinos guardan silencio o, simplemente, murmurando en voz baja, los trabajadores saben huelgas económicas parciales o huelga general política de una ciudad, las formas de movimiento son de una organización clandestina o semi clandestina, incluso las formas de organización de la clase obrera están más involucrados en la clandestinidad).

La estrategia del partido, como una estrategia que supone la existencia de las reservas y la posibilidad de manipularlo, es necesariamente limitada, pobre. El partido se limita a seguir el movimiento del plan estratégico, es decir, para señalar el camino que debe tomar el movimiento, pero las reservas de la fiesta: las contradicciones en el campo de los opositores, tanto dentro como fuera de Rusia – siguen siendo sin usar, o casi, a causa de la debilidad del partido.

Las tácticas de los partidos-, porque la táctica implica el uso de todas las formas posibles de movimiento, de todas las formas de organización del proletariado, su combinación, su integración mutua, etc, En aras de la conquista de las masas. y para garantizar el éxito estratégico – es necesariamente muy estrecho, a falta de una amplia gama.

En el centro de atención y cuidado de la parte que se encontraban en este periodo, el partido mismo, su existencia, su conservación. La parte, en esta etapa, se considera como una fuerza viable. Esto es comprensible: los embates del zarismo contra el partido, así como los intentos de los mencheviques (3) para volar el partido desde dentro y transformar el dueño de los líderes de los partidos en una amorfa complejo, sin ninguna apariencia de las partes (recordemos la campaña de los mencheviques sobre el Congreso del Trabajo, que se inició durante el famoso folleto Axelrod, 3 Duma del Pueblo y el Congreso de los Trabajadores, 1905) pone en peligro la existencia misma de la fiesta, así que la pregunta de su conservación supone en este periodo de gran importancia.

La tarea principal del comunismo en Rusia estaba entonces en el partido para reclutar a la mejor parte de la clase obrera, el más activo y dedicado a la causa del proletariado, a organizarse, establecer el partido del proletariado.

Camarada Lenin formula esta tarea de la siguiente manera: “… Ganar la vanguardia del proletariado al comunismo” (El extremismo, enfermedad infantil del comunismo. ..) (4)
El segundo período es el período en que el Partido, la vanguardia del proletariado, ha sufrido grandes masas de obreros y campesinos. Este período abarca aproximadamente los años a partir de octubre 1905 a octubre 1917.

En este período, la situación es mucho más compleja y rica en acontecimientos en el período anterior. La derrota del zarismo en los campos de Manchuria (5) y la Revolución de Octubre de 1905, por un lado, la solución de la guerra ruso-japonesa, la victoria de la contrarrevolución y la eliminación de los logros innovadores en el otro lado y después de la guerra la revolución antiimperialista de febrero de 1917 y el famoso “doble poder”, (6) todos estos acontecimientos han puesto en marcha todas las clases de Rusia y los obligaron, uno tras otro, para descender a la arena de la lucha política , han fortalecido el Partido Comunista, han despertado grandes masas de campesinos en la vida política.

El movimiento del proletariado se ha enriquecido en formas tales como la poderosa huelga política general y la insurrección armada.

Las diversas formas del movimiento campesino se le añadió una, que el boicot de los terratenientes (“fuera” de sus casas), que la convirtieron en un levantamiento.

Las actividades del Partido y otras organizaciones revolucionarias cobró vida, tener la capacidad para aplicar ciertas formas de trabajo, como el trabajo extra-parlamentaria, abierta legal,.

La organización de la clase obrera se ha enriquecido no sólo una forma de organización es tan importante y muchas veces demostrado, al igual que los sindicatos, sino también una forma de organización, fuerte, sin precedentes en la historia, como la de los Soviets de diputados obreros.

Los agricultores estaban siguiendo los pasos de la clase trabajadora, dando lugar a los soviets de diputados campesinos.

Incluso las reservas de la fiesta se hicieron más numerosas.

Se hizo evidente durante la lucha que los agricultores pueden acumularse y formar una rica fuente de reservas para el proletariado y su partido.

Resultó también claramente el papel dirigente del proletariado y su partido en la lucha para derrocar el poder del capital.

En este período el partido definitivamente, no es tan débil como en el período anterior, sino como una fuerza impulsora, se convierte de vital importancia. Ahora el partido ya no puede ser una fuerza viable, ya que su existencia y su desarrollo son sin duda cierto, ahora el partido se transforma en un instrumento de auto-suficiente fuerza para conquistar a las masas de obreros y campesinos, en un instrumento que sirve para dirigir el lucha de las masas para derrocar el poder del capital.

La estrategia del partido durante este tiempo ha sufrido un vasto campo de acción, se dirige principalmente a garantizar y utilizar la reserva constituida por los agricultores y esta actividad ha logrado un éxito significativo.

Las tácticas del partido que gane un vasto campo de acción debido a que el movimiento de las masas, su organización, las actividades del Partido y otras organizaciones revolucionarias se enriquecen con nuevas formas que no existían antes.

En este período, la tarea principal del partido es ganar la vanguardia del proletariado, el partido, las masas de millones de trabajadores, derrocar a la dictadura de la burguesía, la conquista del poder. El foco de la fiesta ya no es el partido mismo, pero hay grandes masas de la población.

Camarada Lenin formula esta tarea de la siguiente manera: “Implementación de las grandes masas” en el frente de la lucha social con el fin de tener la victoria garantizada “, en las batallas decisivas las próximas” (vea el folleto ya citado del camarada Lenin CND.).

Estas son las características de los dos primeros períodos del desarrollo de nuestro Partido.

Existe una gran diferencia, sin duda, entre el primer y el segundo período. Pero también tienen algo en común. En el segundo período, al igual que en el primero, el partido está para las nueve décimas partes, si no exclusivamente, una fuerza nacional, una fuerza que opera sólo para Rusia y en Rusia (como un departamento del proletariado internacional organizado). Esto, en primer lugar. En segundo lugar, en el segundo período, al igual que en el primero, el Partido Comunista de Rusia es el partido de la agitación, el partido de la revolución en Rusia, debido a que predominan en su obra, en ambos períodos, los elementos de la crítica y la demolición del antiguo régimen.

El tercer período, que ahora estamos viviendo, le ofrecemos una imagen completamente diferente.

El tercer período es el período de alcanzar y mantener el poder, con el fin de atraer a un lado, todos los trabajadores de Rusia en la construcción de la economía socialista y el Ejército Rojo y, en segundo lugar, para emplear a todos todas las fuerzas y medios para ayudar al proletariado internacional en su lucha para derrocar a la capital directo. Este período se extiende desde octubre de 1917 hasta la actualidad.

La toma del poder por el proletariado en Rusia ha determinado, tanto internacionalmente como dentro de Rusia, una situación completamente original, hasta ahora sin precedentes en el mundo.

Debemos partir de la premisa de que en octubre de 1917 significa la ruptura del frente social del mundo y determina un punto de inflexión en la historia del mundo. Imagínese la parte delantera inmensa social que se extiende hacia atrás desde las colonias progresaron a América y después de la ruptura decisiva de este frente por el departamento ruso del proletariado internacional, romper esa ha puesto en peligro la existencia del imperialismo, trastornando todas las cartas y todos los planes de los imperialistas y los tiburones facilitado, muy fácil, la lucha del proletariado internacional contra el capital y obtener una idea de la importancia histórica de octubre de 1917. Desde entonces nuestro partido se transformó de fuerza predominantemente nacional bajo proletariado internacional y de Rusia se ha transformado de un departamento de retroceso del proletariado internacional en el destacamento de vanguardia de este último. Desde entonces, la tarea del proletariado internacional es la de ampliar la brecha abierta por el proletariado ruso, la vanguardia de ayudar a spintasi primero y evitar que los enemigos de rodear y aislar a las bases en negrita su destacamento de vanguardia. El imperialismo internacional su lugar se propone el objetivo de cierre, cerrando a toda costa la brecha abierta en el sector ruso. Es por eso que nuestro partido, si quiere mantenerse en el poder, para lograr “el máximo posible en un país (en su propio país. CND) para desarrollar, lugar, causa una revolución en todos los países” (La revolución proletaria y el renegado Kautsky, Lenin). (7) Es por eso que nuestro partido, desde octubre de 1917, se ha convertido en una fuerza internacional de la fuerza nacional, el partido de la revolución a escala internacional.

Como un radical cambio se ha producido, después de octubre de 1917, en la situación del partido en el país. En épocas anteriores la fiesta fue la palanca que se utiliza para demoler el viejo régimen, para derrocar a la capital de Rusia. Ahora, por el contrario, en el tercer período, se ha transformado de un partido revolucionario en Rusia en la construcción del partido, el partido de la creación de nuevas formas de economía.

Así que las mejores fuerzas reclutados entre los trabajadores para luchar por el viejo orden, que ahora recluta a los mejores fuerzas a los trabajadores para organizar los suministros, el transporte, las principales ramas de la industria. A continuación, el partido ha atraído hacia sí a los elementos revolucionarios entre los campesinos para derrocar a los terratenientes, que ahora recluta a estos factores para mejorar la agricultura, para fortalecer la alianza entre los elementos de trabajo los campesinos y el proletariado, que está en el poder. Luego del partido reclutar a los mejores elementos de las nacionalidades atrasadas a luchar contra el capital, ahora contratar a estos elementos para organizar la vida de los trabajadores de estas nacionalidades, según el principio de cooperación con el proletariado ruso. Entonces el partido se desintegró el ejército, los ex generales del ejército, que ahora deben formar un nuevo ejército de obreros y campesinos, lo cual es esencial para defender las conquistas de la revolución contra los enemigos externos.

El Partido Comunista de Rusia se ha transformado de un partido revolucionario en el partido de Rusia de construir en paz. Exactamente por qué excluirse del arsenal de las formas de la clase obrera de la lucha como la huelga y la insurrección, que se han convertido en superfluo en Rusia.

Posteriormente, se podría prescindir de los hombres formados en las fuerzas armadas y de la economía, ya que el trabajo del partido fue eminentemente crítica y es fácil de criticar. Ahora el partido no puede dejar de hombres que saben lo que hacen, además de utilizar los viejos especialistas, el partido debe preparar a sus propios expertos: organizadores, conocedores de los suministros, los expertos militares, agricultura, los ferrocarriles, cooperación técnica de la industria, el comercio exterior (desde el punto de vista administrativo). Sin proporcionar es imposible construir.

Ha habido un cambio en la situación del partido en el sentido de un enorme aumento y la multiplicación de sus fuerzas, sus recursos y sus reservas.

Reservas del Partido son:

1. las contradicciones que existen entre los diferentes grupos sociales dentro de Rusia;

2. contradicciones y conflictos, que a veces llegan hasta los enfrentamientos armados, entre los estados capitalistas que nos rodea;

3. el movimiento socialista en los países capitalistas;

4. el movimiento de liberación nacional en los países coloniales y atrasados;

5. los agricultores y el Ejército Rojo en Rusia;

6. aparatos de la diplomacia y el comercio exterior;

7. toda la fuerza del poder del Estado.

Estos son por lo general las fuerzas y las posibilidades dentro de los cuales, bastante grande, puede operar la estrategia del partido y en las que las tácticas del partido puede llevar a cabo su trabajo diario de movilización de las fuerzas. Todos estos son los aspectos positivos de octubre de 1917.

Pero octubre también tiene su lado negativo. Cabe señalar que la toma del poder por el proletariado en Rusia se ha producido en circunstancias especiales, internos y externos, que han impreso su sello a todo el trabajo del partido después de la toma del poder.

En primer lugar, Rusia, desde el punto de vista económico es un país atrasado, el transporte es muy difícil de organizar y desarrollar las industrias y la electrificación de la industria en las ciudades y el campo con su propio poder, sin el intercambio de materias primas disponible con máquinas y equipos en los países occidentales.

En segundo lugar, Rusia es hasta ahora oasis socialista, rodeado por los estados capitalistas hostiles, más avanzada desde el punto de vista industrial. Si la Rusia soviética tuvo que cerrar un Estado soviético de gran tamaño o industrial presentó una serie de países industrializados estados soviéticos, podrían fácilmente establecer relaciones con estos países sobre la base del intercambio de materias primas y maquinaria y equipo. Pero mientras estas condiciones no existen, la Rusia soviética y de nuestro partido, que encabeza el gobierno, se ven obligados a buscar medios y formas de colaboración económica con los grupos hostiles a Occidente capitalista obtener el equipamiento técnico necesario, hasta el momento de la victoria la revolución proletaria en uno o varios países capitalistas industrializados.

Relaciones con los países extranjeros sobre la base de las concesiones y el comercio exterior es, precisamente, los medios necesarios para lograr el objetivo. Sin este medio es difícil contar con los éxitos decisivos en el campo de la construcción económica y la electrificación del país. Este proceso sin duda será lento y doloroso, pero inevitable, inevitable, y no dejará de ser inevitable debido al hecho de que algunos compañeros están dispuestos a aceptar una licencia de nerviosismo y quieren resultados inmediatos y las operaciones sensacionales.

Desde un punto de vista económico, el conflicto actual y el conflicto armado entre los grupos capitalistas, así como la lucha del proletariado contra la clase capitalista, que tiene su base en el actual conflicto entre las fuerzas productivas, por un lado y los límites nacionales y las imperialistas de su desarrollo y las formas capitalistas de apropiación por el otro. Los límites y la forma capitalista imperialista reprimir las fuerzas productivas y no permitir que se desarrollen.

La única salida es la organización de la economía mundial de acuerdo con el principio de la cooperación económica entre los países desarrollados (industrializados) y la parte posterior (lleno de combustible y materias primas) y no de acuerdo con el principio de los saqueos de estos últimos por de la primera. Precisamente esto es necesario para obtener la revolución proletaria internacional. Sin esto no sirve de nada pensar en la organización y desarrollo de la economía mundial regular. Pero, para empezar (al menos para empezar) para organizar una economía global más justa es vital para la victoria del proletariado en una serie de países avanzados. Mientras estas condiciones no existen, nuestro partido debe buscar formas indirectas de cooperación con los grupos capitalistas en el campo económico.

Es por eso que el partido, derrotó a la burguesía de su país e izó la bandera de la revolución proletaria, cree que si bien es apropiado para dar “rienda suelta” a la pequeña manufactura y la industria ligera, en nuestro país, lo que permite una recuperación parcial del capitalismo, sometiendo a al poder estatal, que atrae a los contratistas y los accionistas, etc., 8) hasta el momento en que la política del Partido, dirigido a “hacer lo máximo posible en un país para desarrollar, lugar, causa una revolución en todos los países “, no dan resultados concretos.

Estas son las condiciones concretas, positivas y negativas, según lo determinado en octubre de 1917, las condiciones en las que opera y se desarrolla nuestro partido en el tercer período de su existencia.

La fuerza colosal que tiene ahora nuestro partido, tanto dentro como fuera de Rusia, depende de estas condiciones. Dependen de las increíbles dificultades y peligros que se encuentran antes de la fiesta y el partido debe superar a toda costa.

Las tareas del partido en este período, en el campo de la política exterior, son determinados por la situación de nuestro partido, como partido de la revolución internacional. Estas tareas son las siguientes:

1. explotar las contradicciones y conflictos de todo tipo que existen entre los grupos y los gobiernos capitalistas que rodean a nuestra nación con el fin de perturbar el imperialismo;

2. No perdonó a las fuerzas y medios para ayudar a la revolución proletaria en Occidente;

3. tomar todas las medidas para fortalecer el movimiento de liberación nacional en el este;

4. fortalecer el Ejército Rojo.

Las tareas del partido en este período, en el ámbito de la política nacional, están determinados por la situación de nuestro partido en Rusia, como parte de la construcción de paz.

Estas tareas son las siguientes:

1. Consolidar la alianza entre el proletariado y los trabajadores campesinos:

una. tomar parte en la obra de construcción de los elementos estatales los campesinos con la iniciativa más práctica y las cuestiones económicas;

b. ayudando a la compañía con el conocimiento de la agricultura campesina, la reparación de máquinas, etc.;

c. desarrollar un intercambio equitativo de productos entre la ciudad y el campo;

d. poco a poco la agricultura electrizante.

Usted debe recordar un hecho importante. Una peculiaridad felices de nuestra revolución y un elemento que ha ayudado mucho a nuestro partido, a diferencia de las revoluciones y los partidos proletarios de Occidente, es el hecho de que las capas más grandes e importantes de la pequeña burguesía, los campesinos, se han convertido en reservas potenciales en Rusia por la burguesía en las reservas reales del proletariado. De esta circunstancia depende de la debilidad de la burguesía rusa, en beneficio del proletariado ruso. Esta circunstancia se debe principalmente al hecho de que la emancipación de los campesinos de la sujeción de los terratenientes se hizo en Rusia, a diferencia de Occidente, bajo la dirección del proletariado. Precisamente por este motivo se ha formado una alianza entre el proletariado y los trabajadores campesinos en Rusia.

Es deber de los comunistas de atribuir un gran valor a esta alianza y fortalecerla.

2. El desarrollo de la industria:

una. concentrar esfuerzos máximos para convertirse en maestros de las principales ramas de la industria y mejorar la oferta de trabajadores empleados en ellas;

b. desarrollo del comercio exterior de acuerdo a las importaciones de maquinaria y equipo;

c. atraer a los accionistas y los contratistas;

d. constituyen incluso un mínimo de reservas de alimentos para la maniobra;

y. el transporte electrizante y la industria pesada.

Se trata generalmente de las tareas del partido en el actual período de su desarrollo.

NOTAS

1. Iskra (La Chispa), véase la nota 21, p. 230.
2. El tercer congreso del POSDR, véase la nota 24, p. 231.
3. P. Axelrod (1850-1928), véase la nota 27, p. 87.
4. V.I. Lenin,  El extremismo La enfermedad infantil del comunismo(1920), Obras Escogidas, vol. 31.
5. La derrota de Manchuria (1904-1905), véase la nota 18, p. 85.
6. El doble poder, véase la nota 23, p. 86.
7. V.I. Lenin, La revolución proletaria y el renegado Kautsky (1918), Obras Escogidas, vol. 28.
8. En la Nueva Política Económica (NEP), véase la nota introductoria, p. 257.

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