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da Partito Comunista di Grecia – http://es.kke.gr/news/news2012/2012-05-17-pg-nato
Traduzione dallo spagnolo per resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Comunicato dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del KKE
 
Sul Vertice della NATO di Chicago
 
16/05/2012
 
La posizione relativa all’organizzazione imperialista della NATO aiuta i lavoratori coscienti a separare “il grano dalla pula”
 
1. Il prossimo vertice della NATO, del 20-21 maggio a Chicago, mira a rafforzare ulteriormente l’alleanza predatoria imperialista che è un nemico giurato del diritto dei popoli a scegliere il proprio percorso di sviluppo.
 
Le modifiche apportate dalla NATO negli ultimi anni nella sua dottrina e struttura si devono anche all’emergere e all’intensificazione di nuove contraddizioni all’interno del sistema imperialista internazionale, riflettono i riallineamenti nell’equilibrio tra le potenze imperialiste nel quadro della NATO, soprattutto a seguito del rafforzamento degli Stati al di fuori della NATO e la tendenza alla formazione di nuove alleanze internazionali con l’Asia nel suo centro. La NATO ha esteso i suoi tentacoli in Afghanistan e Somalia, Australia e Nuova Zelanda, proclama lo spazio “vitale” per l’intero pianeta. Inoltre, le condizioni di crisi economica capitalistica che coinvolgono non solo il centro imperialista dell’UE, ma anche gli Stati Uniti e il Giappone, con la possibilità di espansione e di sincronizzazione a livello globale, rendono il ruolo della NATO ancora più pericoloso e aggressivo, con la partecipazione a nuovi interventi imperialisti dalle conseguenze incalcolabili per i popoli.
 
2. Con il vertice di Chicago, la NATO intende promuovere il suo “nuovo concetto strategico”, che è stato approvato a Lisbona (novembre 2010), il quale:
 
Rafforza le operazioni militari imperialiste al di là della sfera dell’alleanza, e di fatto come un’attività che è legittimata dalle Nazioni Unite (con cui ha firmato un accordo di cooperazione), come dimostrato recentemente dalla guerra in Libia.
 
Si coordina con le forze similari che ha istituito l’Unione Europea e con la cosiddetta “Associazione per la Pace”, che mira a integrare tutti i paesi che cercano di collegarsi con la NATO. In nome della “difesa intelligente”, ha adeguato la sua struttura, ha creato un’infrastruttura comune, ha aumentato la spesa per progetti infrastrutturali della NATO, unificato il comando e la struttura militare, modernizzato le armi convenzionali e nucleari.
 
Espande il quadro di azione contro le presunte “nuove e asimmetriche minacce” utilizzate a pretesto per espandere la sua attività: attacchi informatici, pirateria, “terrorismo”, la proliferazione delle armi balistiche e nucleari, la sicurezza “energetica”, i cambiamenti climatici, le migrazioni, la carenza d’acqua, etc.
 
Tenta di creare meccanismi statali di repressione e aggressione (polizia ed esercito) in diversi Stati, integrandoli nei piani imperialisti della NATO.
 
Espande le cosiddette “guerre preventive” e rafforza la sua capacità di realizzare il “primo attacco nucleare”, attraverso l’installazione del cosiddetto “scudo anti-missilistico” in Europa.
 
Legittima l’intervento in tutti i paesi a scapito dei popoli, in caso di un contrasto interno, cambio o rovesciamento del potere borghese in qualsiasi stato membro della NATO e in altri Stati. Sia nel nostro paese come in altri paesi vengono effettuati esercitazioni di repressione delle manifestazioni popolari da parte delle forze militari.
 
3. Questi eventi sono pericolosi ed a scapito dei popoli sia per gli Stati membri della NATO che per coloro che sono al di fuori della NATO. Il KKE rivela ai popoli che la “nuova” NATO non “promuove la sicurezza” in ogni angolo del mondo come dice la propaganda borghese, ma continua a svolgere il ruolo pericoloso e sporco di macellaio dei popoli e “macchina” da guerra contro i popoli e i movimenti popolari. Massacrano i lavoratori per far si che i grandi gruppi monopolistici possano sfruttare le ricchezze minerali e le materie prime, il commercio e trasporto, le quote di mercato.
 
La partecipazione del nostro paese nella NATO non è nell’interesse del popolo greco, né di altri popoli. Le rivendicazioni dei partiti che in misura maggiore o minore sostengono che la partecipazione del nostro paese nella NATO possa garantire i diritti sovrani del nostro paese cercano di occultare la verità al popolo.
 
La realtà ha dimostrato che in tutti questi anni è avvenuto il contrario. L’intrappolamento della Grecia nella NATO ad opera dei governi del PASOK e della ND, con l’approvazione di altri partiti (dai “Greci indipendenti” di Kammenos fino a “Alba Dorata” e “Sinistra Democratica”) ha avuto conseguenze incalcolabili per i diritti sovrani del nostro paese nel Mar Egeo.
 
La posizione di SYRIZA è ipocrita in quanto evita la richiesta del ritiro-uscita della Grecia dalla NATO e la richiesta generale di “dissoluzione della NATO”, che giammai, sarà possibile in questa “Seconda Occasione”. Questo perché il nucleo della NATO sono gli Stati Uniti, che è la potenza economica, militare e politica più forte fin dalla sua creazione. L’indebolimento della NATO passa dall’indebolimento di questa alleanza attraverso lo svincolamento dei nostri paesi della NATO, come risultato della lotta dei popoli e il rovesciamento della politica imperialista anti-popolare nei loro rispettivi paesi. Nel quadro della NATO così come nelle strutture dell’alleanza dell’Unione Europea non può esservi un governo e una politica a favore del popolo. L’UE e la NATO sono due facce della stessa medaglia. Recentemente, la proposta politica di SYRIZA per la formazione di un “governo di sinistra”, mentre si addensano le nubi di guerra contro l’Iran e la Siria e si rafforza il coinvolgimento della Grecia nella NATO e nei suoi piani nella regione, non nomina la questione del disimpegno.
 
È opportuno e necessario esigere lo svincolamento della Grecia dai piani imperialisti, così come il ritiro delle truppe delle forze armate greche che partecipano a missioni imperialiste, così come il disimpegno del nostro paese dalla NATO, la lotta dei paesi vicini per il disimpegno e l’indebolimento dell’alleanza della NATO, la chiusura di tutte le basi militari della NATO (come quella di Souda), con una linea di rottura e contrattacco, collegando con maggiore decisione in ogni paese la lotta antimperialista ed antimonopolista con la lotta per il potere popolare.
 
Il KKE chiama la classe operaia e gli altri settori popolari del paese a contribuire ulteriormente nella lotta contro la NATO. Chiama tutti i militanti, le persone radicali e di sinistra a dare speranza alla loro vita, al futuro dei loro figli e nipoti attraverso il voto nelle prossime elezioni al KKE, che ha dimostrato la sua fermezza nella lotta contro l’alleanza imperialista della NATO.
 
La posizione nei confronti della NATO è un parametro per ogni partito di affidabilità verso il popolo. La lotta coerente per il disimpegno e l’ampia diffusione al popolo del ruolo della NATO e dei pericoli diretti della partecipazione del paese in avventure imperialiste, e infine in una guerra imperialista, deve essere all’ordine del giorno.
 
Atene 16/05/2012
 www.resistenze.org – pensiero resistente – movimento comunista internazionale – 22-05-12 – n. 410
L’Ufficio Politico del CC del KKE
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