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Elenco nomi bambini assassinati ad al-Houla: 49 di loro sono da 4 famiglie, di cui 30 di una sola famiglia – Bashar possiede bombe etniche di nuova generazione?
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Ecco la lista aggiornata con i nomi dei bambini assassinati durante il massacro di al-Houla, a Homs il 25 maggio 2012. Su un totale di 49 bambini, 31 di loro appartengono ad una sola famiglia, mentre in tutto, a maggioranza, essi provengono da 4 famiglie soltanto. La domanda ironica che sorge spontanea, ammesso che si possa fare dell’ironia su un fatto tanto grave e triste, è: Bashar al-Assad è in possesso di un nuovo tipo di “arma etnica”, la quale sia in grado di selezionare con precisione chirurgica gli obiettivi da colpire in base alla loro appartenenza etnica o confessionale o politica?

O è più logico pensare, e le foto ed i video a seguire ce ne possono dare conferma, che siano invece state prese di mira, con freddo e lucido calcolo, le famiglie appartenenti a gruppi etnico/religiosi e/o politici contrari alla campagna di terrorismo salafita/wahabita che sta martoriando la Siria oggi?

La maggioranza delle uccisioni sono state effettuate tramite sgozzamento (un rituale classico di certi gruppi armati composti di fanatici cerebrolesi, che ricordano molto certe esecuzioni irachene…) o causate da uno sparo a bruciapelo, come un’esecuzione, per impedire che rimanessero superstiti testimoni…

A voi giudicare, tenendo sempre presente chi siano i protagonisti i quali da mesi vanno dicendo pubblicamente che “è lecito uccidere donne e bambini“.
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VIDEO 1: http://www.youtube.com/watch?v=wtGignCjZ3A

(min. 0:15) = al-Houla, periferia di Homs, 25/5/2012

(min. 1:15) = innanzitutto notate che la telecamera è già pre-orientata, posizionata in direzione esatta del luogo che volevano bombardare, facendo credere che sia stato l’esercito siriano regolare: come faceva, chi ha girato il video, a sapere esattamente dove sarebbero cadute le bombe? Per il semplice motivo che chi gira il video e chi lancia le granate sono le stesse persone: terroristi.

(min. 1:38) = guardate i terroristi che camminano tranquilli, in mezzo al fumo: ciò indica che non c’è nessun bombardamento in corso dal quale essi si debbano guardare, perchè le sole bombe che esplodono sono le loro.

(min. 1:55) = lo sparo, si vede chiaramente, proviene dalla parte di chi sta registrando il video, che poi dice “lancialo, lancialo!!!”

(min. 2:07) = l’hanno ammazzato, l’hanno finito, l’hanno abbattuto!!!

(min. 4:50) = ora vediamo chi c’è dietro a questo massacro

(min. 4:59) = guardate questo uomo cos’ha in mano

(min. 5:11) = cammina tranquillamente

(min. 5:33) = guardate la reazione di paura dell’uomo alla destra, che lascia andare anche il morto che ha tra le mani quando vede arrivare l’uomo armato (a sinistra) il quale ha in mano un RPG lanciagranate

(min. 9:20) = il bambino ha una banda al polso con la bandiera siriana patriottica: “il mio petto è sanguinante, e la mia colpa è quella di avere al polso un braccialetto con la bandiera della mia patria Siria, e non la bandiera della “opposizione” che rappresenta il vecchio simbolo coloniale francese.
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VIDEO 2: http://www.youtube.com/watch?v=wshWmpGzq9I

Il video che proponiamo è stato pubblicato inizialmente dalla così detta “opposizione” siriana, che vorrebbe farci credere si tratti di una manifestazione di protesta contro il governo di Damasco, attaccata dai militari siriani dell’esercito regolare: ma se fate bene attenzione, tra il min. 1:18 e il min. 1:54 si vedono chiaramente, tra le persone ferite dagli spari, alcune che hanno la bandiera siriana regolare, quella patriottica nera-bianca-rossa, innalzata o sulle spalle, mentre dal min. 2:50 al min. 2:54 si vede addirittura uno dei “manifestanti” con un cappello/bandana con i colori della bandiera regolare patriottica siriana (rossa-bianca-nera).

Allora possiamo dedurne che non si trattava di una manifestazione di protesta contro il governo di Damasco, ma di una manifestazione di patrioti in supporto del governo e di Bashar al-Assad, come molte a cui abbiamo assistito e partecipato durante la nostra missione in Siria di inizio maggio 2012: quindi, per concludere, chi sparava sulla folla non era l’esercito di Damasco, ma i terroristi/mercenari salafiti/wahabiti, i quali avrebbero poi inscenato ed eseguito il massacro che ha provocato oltre 110 morti tra la popolazione.
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VIDEO & TESTI ITA/ENG A
http://syrianfreepress.wordpress.com/2012/05/29/elenco-nomi-bambini-assassinati-ad-al-houla-49-di-loro-sono-da-4-famiglie-di-cui-30-di-una-sola-famiglia-bashar-possiede-bombe-etniche-di-nuova-generazione/
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