La falsificazione storica del D – Day-Perchè Ford, GM e Esso hanno armato Hitler ?


pubblicata da Antonio Dangelo il giorno martedì 14 dicembre 2010 alle ore 1.20 ·

La falsificazione storica del D – Day

 Niko Schvarz

 

Il 6 giugno si è celebrato il 60º anniversario dello sbarco in Normandia, il “D -Day”, cioè l’apertura del secondo fronte in Europa. Quest’operazione strategica nella guerra contro il nazi-fascismo fu molto tardiva, il peso maggiore della guerra ricadde, in realtà, sull’Unione Sovietica e l’Armata Rossa. Per negare quest’evidenza storica è stata montata un’enorme falsificazione, con Bush come soubrette, che tende a far credere che fu sulle spiagge bretoni che si decisero le sorti del conflitto, ma il vero “giro di boa” era già avvenuto l’anno prima, durante la controffensiva sovietica, a partire dalla battaglia di Stalingrado.

 

Gli eserciti nazisti occuparono gran parte dell’Europa; il 22 giugno del 1941 invasero l’URSS con 6,2 milioni di uomini e 227 divisioni, mettendo in moto il “Piano Barbarossa” il cui vero obiettivo era, secondo Hitler: “..cancellare questo paese della faccia della Terra” In pochi mesi s’impadronirono d’ampie regioni occidentali dell’URSS, lanciarono l’offensiva su Mosca ed arrivarono alla periferia della città, accerchiarono Leningrado che resisterà per 900 giorni ad un assedio epico. Nell’agosto del 1942 ci fu la decisiva battaglia di Stalingrado, sul Volga; si combatté casa per casa, l’eroismo dei difensori commosse il mondo, ed in novembre le forze del maresciallo von Paulus rimasero accerchiate in una gigantesca sacca.

 

Roosevelt si rivolse allora ai combattenti di Stalingrado con queste parole: “la Vostra gloriosa vittoria ha fermato l’orda degli invasori e ha cambiato il corso della guerra” Dal gennaio al marzo del 1943, si spiega l’avanzata dell’esercito sovietico, da Leningrado al Caucaso, che infine trionfa nella battaglia di Kursk.

 

Churchill si congratula con Stalin e dichiara che “..le sconfitte dell’esercito tedesco in questo fronte sono pietre miliari verso la nostra vittoria definitiva”, mentre Roosevelt dichiara: “..l’Unione Sovietica può con ragione essere orgogliosa delle sue magnifiche vittorie.”

 

Il pubblicista inglese Alexander Werth disse che “..l’URSS, vincendo la battaglia di Kursk, aveva vinto la guerra”, ed uno storiografo fece notare che “..malgrado in Europa non fosse stato aperto il secondo fronte, la Germania nazista fu portata sull’orlo della catastrofe dalle armate sovietiche.” Questo succedeva nell’agosto del 1943. In quella data si svolgeva anche la campagna delle truppe anglo – americane in Sicilia e nel sud dell’Italia; e poco prima, l’offensiva britannica ad El –Alamein, sul fronte africano.

 

Nel 1944 veniva bonificato il territorio dell’URSS. La liberazione delle repubbliche baltiche portava le truppe sovietiche alle frontiere della Prussia orientale. La guerra si spostò allora nel territorio nemico. Lo sbarco in Normandia avviene il 6 di giugno del1944. Ruolo decisivo quello dell’URSS…

 

Ma in quella data e ancora dopo, più di tre quarti delle forze naziste erano ancora concentrate ad est. Su quel fronte l’esercito nazista soffrì l’80 percento delle sue perdite in uomini e materiale bellico. Ed anche dopo l’apertura del secondo fronte in Normandia, quello dell’Est continuò ad essere il fronte principale. Il 27 settembre del 1944 Churchill comunicava al governo sovietico che ”..è proprio l’Esercito russo ad aver macinato la macchina da guerra tedesca, ed attualmente trattiene sul suo fronte la maggior parte delle forze del nemico.”

 

Non solo questo, ma vari storiografi indicano che le forze sbarcate il D-Day, corsero il serio rischio di essere ributtate a mare, e furono anche favorite da una forte offensiva sovietica che obbligò ad indirizzare più truppe naziste sul fronte orientale.

 

Roosevelt in merito fu anche più categorico: ”.. mi è difficile negare un fatto tanto semplice, il fatto che i russi ammazzano più soldati nemici e distruggono più armamento che i 25 stati delle Nazioni Unite messi insieme.”

 

De Gaulle disse nel dicembre del 1944 a Mosca: “I francesi lo sanno, proprio la Russia sovietica ha svolto il ruolo principale nella loro liberazione”, anche Jawaharlal Nehru, nel suo libro ”La scoperta dell’India”, sottolinea il ruolo determinante dell’URSS nella vittoria sul nazifascismo.

 

In seguito si svolgono gli atti conclusivi dell’offensiva finale; i popoli europei soggiogati si liberano con l’azione congiunta dell’esercito sovietico e della resistenza, avviene l’incontro sull’Elba tra la quinta armata sovietica e la prima armata USA, Berlino cade nelle mani delle truppe sovietiche il 2 di maggio del 1945, si pianta la bandiera rossa sul Reichstag e il mondo celebra la vittoria sul nazismo, e l’8 maggio, infine, si firma nel sobborgo berlinese di Karlshorst la resa incondizionata dell’alto comando tedesco davanti al maresciallo Zhúkov (SOVIETICO).

 

Questa, la semplice verità della vittoria oggi ignorata.

http://www.resistenze.org – cultura e memoria resistenti – storia – 21-06-04

 

Giugno 44: Ciò che dovremo dire… Mai

 

Perchè Ford, GM e Esso hanno armato Hitler ?

Michel Collon

 

“Sì, ma gli stessi statunitensi ci hanno liberati nel 45!” Quante volte, l’ho sentito! Sui banchi di scuola. Ma anche nei dibattiti sulle guerre attuali degli USA. 40-45, la sola ‘buona’ guerra USA? Forse.

 

Qualche fatto sconcertante è stato documentato in un eccellente libro dello storico Jacques Pauwels (1). I Suoi documenti irrefutabili provano che una grande parte delle società USA ha accuratamente collaborato con Hitler, e non solo all’inizio della guerra: Du Pont, Union Carbide, Westinghouse, General Electric, Goodrich, Singer, Kodak, ITT, JP Morgan… Peggio. La grande novità strategica di Hitler, fu la “Blitzkrieg”, la guerra-lampo: portare assai velocemente le sue truppe nel cuore dell’avversario. Perciò, due condizioni indispensabili: camion e benzina. La Germania non aveva nessuno dei due, fu l’Esso che fornì la benzina, mentre i camion provenivano dalle officine tedesche della Ford e General Motors.

 

“Che questa guerra duri il più a lungo possibile!” Pauwels mostra che: 1. Una grande parte del padronato USA era pro-Hitler negli anni 30 e 40. 2. Ciò non mutò che al momento in cui le vendite delle aziende USA furono messe in pericolo dall’aggressività commerciale tedesca negli USA America latina e altrove. E dalle occupazioni giapponesi che confiscavano tutto il commercio in Asia.

 

Infatti, gli USA facevano il doppio gioco. Desideravano che la guerra durasse per molto tempo. Perché? Da un lato, gli enormi profitti che le loro società realizzavano in Germania erano in crescita. Dall’altro lato, si arricchivano facendo prestiti alla Gran Bretagna che sopportava tutto il peso finanziario della guerra. Washington poneva, d’altronde come condizione che Londra abbandonasse le sue colonie dopo la guerra. Cosa che fu fatta. Gli USA riuscirono a approfittare della Seconda Guerra mondiale per indebolire i propri rivali e divenire la sola superpotenza capitalista.

 

Henry Ford: “Né gli Alleati, né l’Asse devono vincere la guerra. Gli USA dovranno fornire ai due campi i mezzi per continuare a battersi fino all’annientamento di tutte e due.”

 

Il futuro presidente Harry Truman, 1941: “Se la Germania vince, dobbiamo aiutare la Russia e se la Russia vince, dobbiamo aiutare la Germania, affinché otteniamo il massimo vantaggio da entrambi.”

 

Tale gioco cinico non cessò che quando l’URSS iniziò a battere Hitler. Solo allora, gli USA si precipitarono per salvare i loro interessi in Europa.

 

Domani 6 giugno, si farà come se la guerre sia stata vinta in Normandia e non a Stalingrado. Non si dirà che Hitler perse il 90% dei suoi soldati all’Est. Che per ogni soldato USA ucciso, Ce ne furono 53 sovietici. I manuali scolastici sono a volte bizzarri, no? Ecco, desolato di avervi dissipato l’ultima vostra illusione. Domani, 6 giugno, potrete pensare a tutto ciò quando su una spiaggia normanna, si festeggerà George Bush mentre suo nonno finanziò Hitler. In quale mondo viviamo?

PS. Se siete storici, se rifiutate miti, tabù, segreti della storia ufficiale, o se conoscete tali storici, scriveteci. Il Nostro sito in costruzione farà conoscere, ben presto, “l’Altra Storia”…

http://www.resistenze.org – cultura e memoria resistentihttp://www.rebelion.org/internacional/040612schvarz.htm traduzione dallo spagnolo di FR

Annunci