Dichiarazione finale del XXIII Campeggio Internazionale
della Gioventù Antimperialista e Antifascista

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Noi giovani di diversi paesi del mondo (Argentina, Austria, Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Francia, Germania, Inghilterra, Libano, Messico, Paesi Baschi, Perù, Repubblica Dominicana, Turchia e Venezuela), motivati dalle lotte dei giovani i quali, assieme ai lavoratori ed ai popoli, uniscono le loro forze in diverse parti del pianeta per fare fronte all’imperialismo e alle sue misure, ci siamo riuniti con l’intento di realizzare il XXIII Campeggio Internazionale Antifascista e Antimperialista, nelle strutture dell’Università Bolivariana del Venezuela, UBV, nei giorni dal 4 all’11 agosto del presente anno. Delegati nazionali ed internazionali hanno sviluppato il dibattito politico e ideologico ed esposto, da un punto di vista rivoluzionario, le loro opinioni sulla situazione mondiale in generale e sui propri i paesi in particolare.

Durante i giorni di dibattito abbiamo affrontato differenti questioni in campo politico, economico, sociale, educativo, ambientale, svolto attività culturali e sportive, che hanno permesso uno scambio fraterno tra le diverse delegazioni. I punti di vista che i delegati nazionali ed internazionali hanno espresso hanno aiutato a rafforzare la discussione e a serrare le file davanti alle problematiche che affrontiamo come giovani a livello mondiale.

Durante questi giorni abbiamo potuto constatare le diverse realtà che vivono i giovani lavoratori, contadini, artigiani, studenti nei diversi paesi del mondo. Queste realtà confermano la necessità che le nostre lotte trascendano dal terreno puramente rivendicativo alla lotta rivoluzionaria per la costruzione del socialismo quale unica via per affrontare le conseguenze del capitalismo.

Nello sviluppo dell’evento abbiamo rafforzato la nostra coscienza antifascista ed antimperialista, abbiamo fissato gli impegni da seguire nella lotta rivoluzionaria, unificando gli sforzi tra le nostre organizzazioni come viva espressione dell’internazionalismo proletario.

La guerra, un mezzo degli imperialisti per la nuova spartizione del mondo

La crisi generale del capitalismo ha messo a nudo la limitatezza del sistema capitalista che non riesce a superare l’attuale situazione, per cui le potenze imperialista cercano di gettare sulle spalle del proletariato tutto il peso della crisi, e pertanto aumentano lo sfruttamento della classe operaia, si organizzano per la guerra di rapina contro differenti paesi per appropriarsi delle loro risorse, specialmente l’acqua, il petrolio ed i minerali, ampliando la devastazione dell’ecosistema.

Gli imperialisti sviluppano azioni belliche contro i popoli, come dimostrano le aggressioni militari contro la Libia e la Siria, che si sono sviluppate sotto lo sguardo compiacente dagli organismi internazionali, i quali una volta di più hanno dimostrato il loro ruolo nefasto di fantocci dell’imperialismo. Col silenzio complice di questi organismi si sono relaizzati interventi, massacri, bombardamenti, tra le altre azioni che portano avanti gli imperialisti per saccheggiare le ricchezze dei popoli ed utilizzarle a favore dei loro interessi.

Con la guerra crescono i profitti per l’industria bellica che appartiene ai più potenti gruppi economici del pianeta, ubicati negli USA e in Europa Occidentale. Queste imprese hanno incrementato le vendite di armi più del 50% tra il 2000 e il 2010 per sostenere le aggressioni, sottomettendo i popoli a terribili situazioni.

Le misure degli imperialisti davanti alla crisi

I capitalisti hanno preso diverse misure con la decisa intenzione di intensificare lo sfruttamento dei lavoratori e dei popoli, per garantire i loro introiti, facendo sì che la crisi ricada sulla classe operaia. Per questo riducono i salari, allungano la giornata lavorativa, applicano tagli alle spese per la salute e l’educazione, eliminano le conquiste sociali e lasciano milioni di lavoratori nella disoccupazione, i quali sperimentano giorno dopo giorno il peggioramento delle proprie condizioni.

Le misure applicate dalle classi dominanti significano fame e miseria per le maggioranze oppresse. Di fronte a ciò i giovani del mondo si organizzano per respingere con forza le misure imperialiste, aggregandosi alle manifestazioni di rifiuto di esse, scendono nelle strade delle principali città del mondo, affrontando le forze di sicurezza che reprimono con violenza, ma nonostante questo non si arrendono, al contrario, ogni giorno si aggiungono più giovani a queste espressioni di organizzazione e di resistenza popolare, contro il fascismo e l’imperialismo, come dimostra questo XXIII Campeggio.

Vedendo la situazione che si sviluppa nel mondo, noi giovani antifascisti, antimperialisti, rivoluzionari e democratici presenti a Caracas dichiariamo:

Rifiutiamo le guerre promosse dagli imperialisti che sottopongono i popoli a terribili sofferenze per soddisfare gli interessi della borghesia.

Respingiamo le politiche di privatizzazione dell’educazione che sviluppano vari governi, negando così nella realtà concreta il diritto all’educazione dei popoli. Davanti a ciò solleviamo la proposta di un’educazione per l’emancipazione, che sia uno strumento per i popoli nella loro lotta rivoluzionaria contro l’imperialismo.

Respingiamo la criminalizzazione della lotta popolare come misura adottata dai governi imperialisti, demagoghi e pro-imperialisti, che reprimono i popoli per imporre politiche di sfruttamento e cercare di farli retrocedere nella loro lotta rivoluzionaria.

Solidarizziamo con le compagne e i compagni imprigionati per aver sostenuto la lotta rivoluzionaria a favore dei loro popoli, affrontando misure di stampo neoliberista come quelle che promuovono le miniere a cielo aperto, l’estrazione a tutti i costi e lo sfruttamento più crudele dei lavoratori.

Solidarizziamo coi popoli che danno vita alla lotta rivoluzionaria, utilizzando tutte le forme di lotta, contro l’oppressione dell’imperialismo.

Appoggiamo la lotta portata avanti dal popolo venezuelano in difesa dei propri interessi, avanzando contro la destra interna e contro l’imperialismo, salutiamo le misure popolari e democratiche adottate dal presidente Hugo Chavez a favore della gioventù e della maggioranza del popolo. Ci esprimiamo affinchè il popolo venezuelano approfondisca e irrobustisca i cambiamenti sociali a favore della maggioranza sfruttata ed oppressa, sconfiggendo le pretese della destra più recalcitrante di tornare a dirigere il destino di tale paese.

Ci dichiariamo in vigilanza permanente di fronte alla nascita di gruppi violenti di estrema destra, come è il caso dei neofascisti in Europa e dei gruppi paramilitari in America, poiché questi gruppi sono uno strumento dell’imperialismo per affrontare la lotta rivoluzionaria dei popoli.

Rivendichiamo il socialismo come risposta realmente rivoluzionaria che i popoli hanno di fronte al capitalismo, unica possibilità reale di superare definitivamente le crisi e garantire il soddisfacimento delle necessità alle maggioranze.

Fin da ora lanciamo l’appello a tutti i giovani per mobilitarsi e partecipare al prossimo campeggio antifascista ed antimperialista da realizzarsi nel 2014; ciò pone il compito di rafforzare il nostro lavoro in seno alla gioventù per continuare a lottare per conquiste democratiche, popolari ed antimperialiste e affinchè il prossimo accampamento sia uno spazio per condividere e rafforzarci con le esperienze combattive e vittoriose compiute col calore dei nostri popoli.

XXIII Campeggio Internazionale della Gioventù Antimperialista ed Antifascista

Caracas, Venezuela, agosto 2012

da :http://scintillarossa.forumcommunity.net/?t=52061974#lastpost

Declaración Final del XXIII Campamento Internacional Juventud Antiimperialista y Anti-Fascista

Nosotros, los jóvenes de diferentes países del mundo (Argentina, Austria, Bolivia, Brasil, Colombia, Ecuador, Francia, Alemania, Inglaterra, Líbano, México, País Vasco, Perú, República Dominicana, Turquía y Venezuela), motivados por las luchas de los jóvenes que , con los trabajadores y los pueblos, han unido sus fuerzas en diferentes partes del planeta para satisfacer imperialismo y sus medidas, nos reunimos con la intención de hacer el Camp XXIII International Anti-fascista y anti-imperialistas en las instalaciones de la Universidad Bolivariana de Venezuela, UBV, en el período 4-11 de agosto de este año.Los delegados y Nacional  internacionales desarrolló el debate político e ideológico y se expone, desde un punto de vista revolucionario, sus opiniones sobre la situación mundial en general y de sus países en particular.

Durante los días de debate se han abordado diferentes cuestiones en las esferas política, económica, social, educativa, actividades medioambientales, culturales y deportivos llevados a cabo, lo que permitió un intercambio fraternal entre las diferentes delegaciones. Los puntos de vista que los delegados nacionales e internacionales han expresado han ayudado a mejorar el debate y cerrar filas frente a los problemas que enfrentamos como jóvenes del mundo.

Durante estos días hemos visto las diferentes realidades que experimentan los jóvenes trabajadores, campesinos, artesanos, estudiantes de diferentes países del mundo. Estas realidades apoyan la necesidad de trascender nuestras luchas desde lo puramente reivindicativo a la lucha revolucionaria por la construcción del socialismo como la única forma de hacer frente a las consecuencias del capitalismo.

En el desarrollo del evento, hemos fortalecido nuestras antifascistas y antiimperialistas de conciencia, los compromisos garantizados a seguir en la lucha revolucionaria, unificando esfuerzos entre nuestras organizaciones como la expresión viva del internacionalismo proletario.

La guerra, la mitad de los imperialistas por el reparto del mundo

La crisis general del capitalismo ha puesto de manifiesto las limitaciones del sistema capitalista que no es capaz de superar la situación actual, y las potencias imperialistas están tratando de poner sobre los hombros del proletariado todo el peso de la crisis, y por lo tanto aumentar la explotación de la clase obrera están organizados para la guerra de rapiña contra los diferentes países para robar sus recursos, especialmente el agua, el petróleo y los minerales, el aumento de la devastación del ecosistema.

Los imperialistas desarrollar acciones militares contra el pueblo, como la agresión militar contra Libia y Siria, que se han desarrollado bajo la mirada complaciente de las organizaciones internacionales, que una vez más mostraron su nefasto papel de los títeres del imperialismo . Con la complicidad silenciosa de estos organismos tienen intervenciones relaizzati, masacres, bombardeos, entre otras acciones que llevan a los imperialistas para saquear las riquezas de las naciones y utilizarlos en favor de sus intereses.

Con la creciente guerra beneficios para la industria de guerra que pertenece a los grupos económicos más poderosos del mundo, ubicado en los EE.UU. y Europa Occidental. Estas empresas han aumentado sus ventas de armas en más de un 50% entre 2000 y 2010 para apoyar los ataques, sometiendo a las personas en situaciones extremas.

Las medidas de los imperialistas antes de la crisis

Los capitalistas han tomado una serie de medidas con el firme propósito de intensificar la explotación de los trabajadores y los pueblos, para asegurar su ingreso, haciendo que la crisis recae sobre la clase obrera. Para esta reducción de los salarios, alargar la jornada de trabajo, aplicar recortes en el gasto en salud y educación, eliminar las conquistas sociales y dejan a millones de trabajadores al paro, a la que experimentamos día a día empeoramiento de su condición.

Las medidas aplicadas por las clases dominantes significa hambre y miseria para las mayorías oprimidas. A la vista de lo que la juventud del mundo se están organizando para rechazar las medidas imperialistas fuerza, uniéndose a las manifestaciones de rechazarlos por las calles de las principales ciudades del mundo, frente a las fuerzas de seguridad violentamente reprimido, pero incluso esto no entrega, por el contrario, cada día se agrega a más jóvenes a estos términos de organización y resistencia popular contra el fascismo y el imperialismo, como lo demuestra este XXIII Camping.

Al ver la situación que se ha desarrollado en el mundo, joven antifascista, antiimperialista, revolucionaria y democrática presente en Caracas declaran:

Rechazamos las guerras imperialistas promovidos por someter a las personas a un sufrimiento terrible para satisfacer los intereses de la burguesía.

Rechazamos las políticas de privatización de la educación que se desarrollan los diferentes gobiernos, negando así el derecho a la educación en la realidad concreta de las personas. Frente a esta propuesta de elevar la educación para la emancipación, que es un instrumento para el pueblo en su lucha revolucionaria contra el imperialismo.

Rechazamos la criminalización de la lucha popular como una medida adoptada por los gobiernos imperialistas, demagogos y pro-imperialistas, que reprimen al pueblo para imponer políticas de explotación y tratar de hacerlos retroceder en su lucha revolucionaria.

Solidaridad con los compañeros y compañeras encarceladas por apoyar la lucha revolucionaria en beneficio de sus pueblos, frente a las medidas neoliberales como las que promueven las minas a cielo abierto, la minería a toda costa y la explotación más cruel de los trabajadores.

Solidarizamos con los pueblos que dan vida a la lucha revolucionaria, utilizando todas las formas de lucha contra la opresión del imperialismo.

Apoyamos la lucha encabezada por el pueblo venezolano en defensa de sus intereses, avanzando contra el derecho interno y en contra del imperialismo, saludamos las medidas populares y democráticas tomadas por el presidente Hugo Chávez en favor de la juventud y la mayoría de la gente. Nos expresamos de modo que el pueblo venezolano para ser profundizado y fortalecido el cambio social a favor de la mayoría de los explotados y oprimidos, derrotando a las pretensiones de la derecha más recalcitrante para volver a dirigir los destinos de este país.

Nos declaramos en vigilancia permanente con el surgimiento de grupos violentos de la extrema derecha, como es el caso de los grupos paramilitares neo-fascistas en Europa y en América, ya que estos grupos son una herramienta del imperialismo para hacer frente a la lucha revolucionaria del pueblo.

Reclamación socialismo de Estado verdaderamente revolucionario que tiene la gente en frente del capitalismo, la única posibilidad real de superar definitivamente la crisis y hacer frente a las necesidades de la mayoría.

A partir de ahora se hace un llamamiento a todos los jóvenes a movilizarse y participar en el campamento anti-fascista y anti-imperialista próximo a realizarse en el año 2014, esto plantea la tarea de fortalecer nuestro trabajo en los jóvenes a seguir luchando por los derechos democráticos, populares y antiimperialistas por lo que el próximo campamento es un espacio para compartir experiencias y fortalecer con el militante y triunfante llevado a cabo con el calor de nuestros pueblos.

Cabañas XXIII Internacional Antiimperialista y de la Juventud Antifascista

Caracas, Venezuela, 08 2012

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