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Ad Aleksandra Kollontaj

 [Da una lettera scritta nell’estate del 1915]

  Cara A.M.

   siamo stati molto lieti della dichiarazione dei norvegesi e del vostro interessamento per gli svedesi. Una dichiarazione internazionale comune dei marxisti di sinistra avrebbe un’importanza formidabile! (L’essenziale e, per ora, l’unica cosa possibile è una dichiarazione di principio.)

   La Roland-Holst, come pure Rakovskij (avete visto il suo opuscolo francese?), come pure Trotskij, sono tutti, secondo me, dei dannosissimi “kautskiani”, nel senso che tutti, sotto diverse forme, sono per l’unità con gli opportunisti, tutti, sotto diverse forme, abbelliscono l’opportunismo, tutti praticano (in modi diversi) l’eclettismo invece del marxismo rivoluzionario.

A Henriette Roland-Holst

   [Da una lettera dell’8 marzo 1916. Cfr. Lenin, Opere complete, v. 43.]

   (5) In che consistono le nostre divergenze con Trotskij? Probabilmente, la cosa vi interessa. In poche parole: egli è un kautskiano, cioè vuole l’unità con i kautskiani nell’Internazionale e con il gruppo di Ccheidze in Russia. Noi siamo decisamente contrari a tale unità. Ccheidze copre con le sue frasi (egli sarebbe per Zimmerwald: vedi il suo ultimo discorso, Vorwärts, 5 marzo) il fatto che condivide le vedute del comitato di organizzazione e di persone che fanno parte dei comitati militari. Attualmente Trotskij è contro il comitato di organizzazione (Akselrod e Martov), ma per l’unità con il gruppo parlamentare di Ccheidze!!

 Noi siamo assolutamente contrari.

Ad Alessandra Kollontaj

   [Da una lettera scritta il 17 febbraio 1917. Cfr. Lenin, Opere complete, v. 35. Novyj mir = Mondo nuovo.]

   Quanto ci ha fatto piacere apprendere da voi della vittoria di N. Iv. e di Pavlov nel Novyj mir (questo giornale mi arriva con una irregolarità spaventosa per colpa evidentemente della posta e non dell’ufficio spedizioni del giornale stesso), altrettanto ci è dispiaciuta la notizia del blocco di Trotskij con i destri per la lotta contro N. Iv. Che razza di porco questo Trotskij! frasi di sinistra e blocco con i destri contro la sinistra di Zimmerwald! Bisognerebbe smascherarlo (dovreste farlo voi), sia pure con una breve lettera al Sotsialdemokrat!

   [pagina 125]

   A Ines Armand

   [Da una lettera scritta nel febbraio 1917. Cfr. Lenin, Opere complete, v. 35.]

   Siamo vivi e vegeti, dunque! Viviamo in condizioni difficili e tanto più il nostro partito. Ma tuttavia si vive.

   Ancora una lettera dalla nostra Kollontaj, che (sia detto per ora entre nous) è ritornata in Norvegia dall’America. N.Iv. e Pavlov (Pavel Vasilic, il lettone che stava a Bruxelles) hanno conquistato, dice il Novyj mir (questo giornale mi arriva con una irregolarità incredibile), ma… è arrivato Trotskij, e questo mascalzone se l’è intesa subito con l’ala destra del Novyj mir contro i sinistri di Zimmerwald!! Proprio così! Eccovi Trotskij! Sempre uguale a sé stesso = tergiversa, raggira, posa da sinistro, e aiuta i destri, finché è possibile.

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