Papa Bergoglio, un surrogato

di  Horacio Verbitsky*

http://www.contropiano.org/esteri/item/15176-papa-bergoglio-un-surrogato
 
Papa Bergoglio, un surrogato

Sul Trono Apostolico non siederà un vero francescano, ma un gesuita che si farà chiamare Francesco, come il poverello di Assisi. Un’amica argentina mi scrive turbata da Berlino, perché secondo i tedeschi, che non conoscono il suo passato, il nuovo papa è un terzomondista. Che grande confusione.

Delle centinaia di telefonate ed email che ho ricevuto, ne scelgo una. «Non riesco a crederci. Sono così angustiata e piena di rabbia che non so che cosa fare. Ha ottenuto ciò che voleva. Mi sembra di vedere Orlando nel salotto di casa nostra, qualche anno fa, che diceva: ‘Lui vuol essere Papa’. È la persona più adatta a nascondere il marcio. E’ un esperto in insabbiamenti. Il mio telefono non smette di suonare, Fito mi ha chiamato in lacrime». La firma è quella di Graciela Yorio, sorella del sacerdote Orlando Yorio, che denunciò Bergoglio come responsabile del suo sequestro e delle torture che ha subito per 5 mesi nell’anno 1976. Il Fito di cui parla e che l’ha chiamata sconsolato è Adolfo Yorio, suo fratello.

Tutti e due hanno dedicato buona parte della loro vita a portare avanti le denunce fatte da Orlando, un teologo e sacerdote terzomondista, morto nel 2000 con l’incubo che ieri è divenuto realtà. Tre anni prima il suo mostro era stato eletto arcivescovo di Buenos Aires, un avvenimento che preannunciava il seguito.

Orlando Yorio non ha mai avuto modo di sentire la deposizione di Bergoglio davanti al Tribunale Federale n. 5. Quella fu la prima volta in cui riconobbe che, dopo la fine della dittatura, seppe che i militari rapivano i bambini. Tuttavia, il Tribunale Federale n. 6, in cui si è svolto il processo per il programma di sequestro sistematico dei figli dei prigionieri-desaparecidos, ha ricevuto documenti in cui si indica che già nel 1979 Bergoglio era perfettamente al corrente della situazione. E anche che, addirittura, intervenne personalmente eseguendo un ordine del suo superiore generale Pedro Arrupe.

Dopo aver ascoltato il racconto dei familiari di Elena de la Cuadra, sequestrata nel 1977, quando si trovava al quinto mese di gravidanza, Bergoglio consegnò loro una lettera per il vescovo ausiliare di La Plata, Mario Picchi, chiedendogli d’intercedere presso il governo militare. Picchi riuscì a scoprire che Elena aveva messo al mondo una bambina, poi data a un’altra famiglia.

«Ce l’ha una coppia per bene e non c’è modo di tornare indietro» disse alla famiglia. Dichiarando per iscritto nel processo sull’Esma (la Scuola di Meccanica della Marina), per il sequestro di Yorio e di Franscisco Jalics, che era gesuita come lui, Bergoglio disse che nell’archivio episcopale non c’erano documenti sui desaparecidos.

Tuttavia, il suo successore e attuale presidente della Conferenza episcopale, Josè Arancedo, inviò alla giudice Martina Forns una copia del documento che io stesso ho pubblicato, sulla riunione avvenuta tra il dittatore Videla e i vescovi Raul Primatesta, Juan Aramburu y Vicente Zazpe, in cui parlarono in modo straordinariamente franco del fatto che fosse conveniente o no dire che i desaparecidos erano stati uccisi, perché Videla voleva proteggere chi li aveva assassinati.

Nel suo libro ormai divenuto un classico, Iglesia y dictadura (Chiesa e dittatura), Emilio Miglione citò l’episodio come un paradigma di «pastori che consegnano le loro pecore al nemico, senza difenderle o tentare di recuperarle». Bergoglio mi ha raccontato che, durante una delle sue prime messe come arcivescovo, riconobbe Mignone e tentò di raggiungerlo per dargli delle spiegazioni, ma che il presidente e fondatore del Cels sollevò la mano facendogli segno di non avvicinarsi.

Non sono sicuro che Bergoglio sia stato eletto per nascondere il marcio che ha ridotto all’impotenza Joseph Ratzinger. Le lotte interne alla curia romana seguono una logica cosi imperscrutabile che i fatti più oscuri possono essere attribuiti allo spirito santo, sia che si tratti delle gestioni finanziarie per cui la Banca Vaticana è stata espulsa dal clearing internazionale, visto che non rispetta le regole anti-riciclaggio di denaro sporco, o le pratiche di pedofilia, in quasi tutti i paesi del mondo, che Ratzinger ha insabbiato attraverso il Santo Uffizio e per le quali ha chiesto perdono come Papa. Non mi sorprenderebbe che, con il pennello in mano e le scarpe rotte, Bergoglio iniziasse una crociata moralizzante per imbiancare i sepolcri apostolici.

Quello di cui invece sono sicuro è che il nuovo vescovo di Roma sarà un ersatz, una parola tedesca che è impossibile tradurre e che significa un surrogato di qualità minore, come l’acqua mescolata con la farina che le madri povere usano per ingannare la fame dei loro figli. Il teologo della liberazione brasiliano, Leonardo Boff, che Ratzinger ha allontanato dall’insegnamento e dal sacerdozio, sognava che ad essere eletto Papa fosse il francescano di origine irlandese Sean O’Malley, responsabile della diocesi di Boston, giunta al fallimento per i tanti indennizzi che ha pagato ai bambini vessati dai suoi sacerdoti.

«È una persona molto legata ai poveri, perché ha lavorato a lungo in America Latina e ai Caraibi, sempre in mezzo agli indigenti. Questo significa che potrebbe essere un papa diverso, che inizi una nuova tradizione», ha scritto l’ex sacerdote. Sul Trono Apostolico non siederà un vero francescano, ma un gesuita che si farà chiamare Francesco, come il poverello di Assisi. Un’amica argentina mi scrive turbata da Berlino, perché secondo i tedeschi, che non conosco il suo passato, il nuovo papa è un terzomondista. Che grande confusione.

La sua biografia è quella di un populista conservatore, come lo sono stati Pio XII e Giovanni Paolo II: inflessibili su questioni dottrinali, ma con una certa apertura nei confronti del mondo, soprattutto, verso le masse povere. Quando recita la prima messa in una via di Trastevere o nella stazione Termini a Roma e parla di persone sfruttate e prostituite dagli insensibili potenti che chiudono il loro cuore a Cristo; quando i giornalisti amici raccontano che ha viaggiato in metropolitana o in autobus; quando i fedeli sentono le sue omelie recitate coi gesti di un attore, dove le parabole bibliche coesistono con il parlar franco del popolo, ci sarà chi delirerà per il tanto desiderato rinnovamento della Chiesa. Nei tre lustri che ha trascorso alla testa dell’Arcidiocesi di Buenos Aires ha fatto questo e altro. Ma al tempo stesso ha tentato di unire l’opposizione contro il primo governo che, dopo molti anni, ha adottato una politica favorevole ai settori popolari meno abbienti. Addirittura ha accusato il governo di essere aggressivo e di cercare provocazioni, perché per farlo è dovuto scendere a patti con quei potenti attaccati nel discorso.

Adesso potrà farlo su scala più grande, ma non significa che si dimenticherà dell’Argentina. Se Pacelli ricevette il finanziamento dell’Intelligence Usa per sostenere la Democrazia Cristiana e impedire la vittoria comunista nelle prime elezioni del dopoguerra e se Wojtyla è stato l’ariete capace di aprire il primo buco nel muro europeo, allora il Papa argentino potrà svolgere lo stesso ruolo in America Latina. La sua passata militanza nella Guardia de Hierro (Guardia di Ferro, ndt), il discorso populista che non ha dimenticato e con cui addirittura ha abbracciato cause storiche come quella delle Malvinas, gli permetteranno d’imporre la direzione a questo processo, per apostrofare gli sfruttatori e predicare la mansuetudine degli sfruttati.

Titolo originale: “Un ersatz”. Dal quotidiano argentino Pagina 12 del 14 marzo 2013
http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/1-215796-2013-03-14.html (traduzione di Marco Santopadre) 

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Papa Bergoglio, un sustituto
En el Trono Apostólico no se sentará un verdadero franciscano, pero un jesuita que se llama Francisco, como el pobre de Asís. Un amigo me escribió disgustado a Argentina de Berlín, ya que según los alemanes, que no conocen su pasado, el nuevo Papa es un “Tercer Mundista”.
¡Qué gran confusión.

De los cientos de llamadas telefónicas y correos electrónicos que he recibido, escojo uno. “No lo puedo creer. Estoy muy angustiado y lleno de rabia que no sé qué hacer. Obtuvo lo que quería. Creo que veo a Orlando en el salón de nuestra casa hace unos años, diciendo: “. Él quiere ser Papa Es la mejor persona para ocultar la podredumbre. Es un experto en el encubrimiento. Mi teléfono no para de sonar, Fito me llamó llorando “. La firma es la de Graciela Yorio, hermana del sacerdote Orlando Yorio, quien denunció Bergoglio como responsables de su secuestro y tortura que sufrió durante cinco meses en 1976. El Fito mencionado y que es tristemente llamado Adolfo Yorio, su hermano.

Ambos han dedicado gran parte de su vida a perseguir las denuncias presentadas por Orlando, un teólogo del tercer mundo y sacerdote, que murió en 2000 con la pesadilla que se ha convertido en la realidad de hoy. Tres años antes de su monstruo fue elegido Arzobispo de Buenos Aires, un evento que prefigura la tarde.

Orlando Yorio nunca ha tenido la oportunidad de escuchar el testimonio de Bergoglio no antes de que el Tribunal Federal. 5. Esa fue la primera vez que me di cuenta de que después del fin de la dictadura, él sabía que las fuerzas militares secuestraron a los niños. Sin embargo, el Tribunal Federal no. 6, en el que se celebró el juicio para el programa de secuestro sistemático de niños de los prisioneros desaparecidos, los documentos recibidos indican que en 1979 Bergoglio era plenamente consciente de la situación. Y también que incluso intervino personalmente la ejecución de una orden de su superior general Pedro Arrupe.

Después de escuchar la historia de la familia de Elena de la Cuadra, capturado en 1977, cuando ella estaba en su quinto mes de embarazo, Bergoglio les dio una carta al obispo auxiliar de La Plata, Mario Picchi, pidiéndole que interceda ante el gobierno militar . Peaks podría descubrir que Elena había dado a luz a un niño, entonces se da a otra familia.

“Él tiene un par de buenos y no hay forma de volver atrás”, dijo la familia. Profesando ser registrada en el sull’Esma (Escuela de Mecánica de la Armada), para la toma de Yorio y Jalics Franscisco, que era un sacerdote jesuita y Bergoglio dijo que no había documentos en el archivo de los Obispos sobre los desaparecidos.

Sin embargo, su sucesor y actual presidente de la Conferencia Episcopal, José Arancedo, enviado a la Martina juez Forns una copia del documento que he publicado sobre la reunión que tuvo lugar entre el dictador Videla y los obispos Primatesta Raúl, Juan Vicente y Aramburu Zazpe, donde habló tan extraordinariamente franca que era conveniente o no quiere decir que los desaparecidos fueron asesinados por Videla quería proteger a aquellos que los habían asesinado.

En su libro, que se ha convertido en un clásico, Iglesia y Dictadura (Iglesia y dictadura), Emilio Miglione citó el episodio como un paradigma de “pastores que entregan sus ovejas al enemigo, sin defender ni a tientas para recuperarse.” Bergoglio me dijo que durante uno de su primera misa como arzobispo reconoció Mignone y trató de conseguir que explicar, pero que el presidente y fundador de los Cels levantó la mano haciendo señas a él no se acercara.

No estoy seguro de Bergoglio fue elegido para ocultar la corrupción que se ha reducido a la impotencia Joseph Ratzinger. La lucha dentro de la Curia Romana siguen una lógica tan inescrutable que los más oscuros hechos se puede atribuir al Espíritu Santo, ya sea de gestión financiera para que el Banco del Vaticano fue expulsado del centro internacional de intercambio, ya que no respeta las reglas de anti- lavado de dinero, o la práctica de la pederastia, en casi todos los países del mundo, que Ratzinger cubiertos por el Santo Oficio y por el que se disculpó como el Papa no me sorprendería que, con un pincel en la mano y los zapatos rutas, Bergoglio comenzó una cruzada moralizadora de encubrir las tumbas de los Apóstoles.

Lo que estoy seguro es de que en lugar del nuevo obispo de Roma será un sucedáneo, una palabra alemana que es imposible de traducir, y eso significa que la calidad de un sustituto del menor, como el agua se mezcla con la harina que las madres pobres usan para evitar el hambre de sus hijos. El teólogo de la liberación brasileño, Leonardo Boff, Ratzinger despedido de la enseñanza y del sacerdocio, soñaba con ser elegido Papa fue el franciscano irlandés Sean O’Malley, jefe de la diócesis de Boston, ahora en bancarrota por las muchas afirmaciones que pagó por los niños acosados ​​por sus sacerdotes.

“El está muy ligado a los pobres, porque ha trabajado extensamente en América Latina y el Caribe, siempre entre los indigentes. Esto significa que un Papa podría ser diferente, se inicia una nueva tradición “, escribió el ex sacerdote. En el Trono Apostólico no se sentará un verdadero franciscano, pero un jesuita que se llama Francisco, como el pobre de Asís. Un amigo me escribió disgustado a Argentina de Berlín, ya que según los alemanes, que no conocen su pasado, el nuevo Papa es un tercer mundo. ¡Qué gran confusión.

Su biografía es la de un conservador populista, al igual que el Papa Pío XII y Juan Pablo II: inflexible en cuestiones de doctrina, pero con una cierta apertura al mundo, especialmente a las masas pobres. Durante la reproducción de la primera misa en una calle del barrio de Trastevere o la estación de Termini en Roma y habla de las personas explotadas y prostituida por sus poderosos corazones insensibles cerca de Cristo, cuando los periodistas decirle a sus amigos que viajaban en el metro o el autobús, y cuando el fiel escuchar sus homilías recitó gestos del actor, donde las parábolas bíblicas coexistir con la libertad de expresión de las personas, habrá quienes delirerà para la renovación tan deseada de la Iglesia. En las tres décadas que estuvo al frente de la Arquidiócesis de Buenos Aires ha hecho eso y más. Pero al mismo tiempo, trató de unirse a la oposición contra el primer gobierno que, después de muchos años, ha adoptado una política en favor de los sectores menos pudientes de la población. Incluso acusó al gobierno de tratar de ser agresivo y provocador, pues para ello se debe llegar a un acuerdo con los ataque de gran alcance en el discurso.

Ahora usted puede hacerlo a una escala más grande, pero no significa que se olvide Argentina. Si Pacelli recibió fondos para apoyar a los EE.UU. de Inteligencia demócrata-cristianos y evitar la victoria de los comunistas en las primeras elecciones después de la guerra y si Wojtyla era el carnero que fue capaz de abrir el primer europeo agujero en la pared, a continuación, el Papa argentino jugará el mismo papel en América Latina. Su militancia anterior en la Guardia de Hierro (Iron Guard, ndt), el discurso populista que no ha olvidado y eso hace aún abrazado históricos como el de las Malvinas, le permitirá imponer la dirección de este proceso, por el apóstrofe explotadores y explotados predicar la mansedumbre.

 

Pope Bergoglio, a surrogate

On the Apostolic Throne will not sit a true Franciscan, but a Jesuit who will call Francis, as the poor man of Assisi. A friend wrote to me upset Argentina from Berlin, because according to the Germans, who do not know his past, the new pope is third Worldist.
What a great confusion.

Of the hundreds of phone calls and emails I received, I choose one. “I can not believe it. I am so distressed and full of rage that I do not know what to do. He got what he wanted. I think I see Orlando in the living room of our house a few years ago, saying: ‘He wants to be pope.’ It is the best person to hide the rot. It ‘an expert in cover-ups. My phone does not stop ringing, Fito called me in tears. ” The signature is that of Graciela Yorio, sister of the priest Orlando Yorio, who denounced Bergoglio as responsible for his abduction and torture he suffered for five months in 1976. The Fito mentioned and who is sadly called Adolfo Yorio, his brother.

Both have devoted much of their lives to pursue complaints made by Orlando, a third-world theologian and priest, who died in 2000 with the nightmare that has become reality today. Three years before his monster was elected Archbishop of Buenos Aires, an event that foreshadowed the later.

Orlando Yorio has never had the opportunity to hear the testimony of Bergoglio before the Federal Court no. 5. That was the first time I recognized that after the end of the dictatorship, he knew that the military forces abducted children. However, the Federal Court no. 6, in which the trial was held for the program of systematic kidnapping of children of prisoners-desaparecidos, received documents indicating that in 1979 Bergoglio was fully aware of the situation. And also that even intervened personally executing an order from his superior general Pedro Arrupe.

After listening to the story of the family of Elena de la Cuadra, seized in 1977, when she was in her fifth month of pregnancy, Bergoglio gave them a letter to the auxiliary bishop of La Plata, Mario Picchi, asking him to intercede with the military government . Peaks could discover that Elena had given birth to a child, then given to another family.

“He’s got a couple for good and there is no way to go back,” said the family. Claiming to be recorded in the sull’Esma (the Navy Mechanics School), for the seizure of Yorio and Jalics Franscisco, who was a Jesuit priest and he Bergoglio said there were no documents in the archive of Bishops on the disappeared.

However, his successor and current President of the Episcopal Conference, José Arancedo, sent to the judge Martina Forns a copy of the document that I have published on the meeting that took place between the dictator Videla and bishops Primatesta Raul, Juan Vicente y Aramburu Zazpe, where spoke so extraordinarily frank that was convenient or not to say that the disappeared were killed because Videla wanted to protect those who had them murdered.

In his book, which has become a classic, Iglesia y dictadura (Church and dictatorship), Emilio Miglione cited the episode as a paradigm of “pastors who deliver their sheep to the enemy, without defending or groped to recover.” Bergoglio told me that during one of his first Mass as archbishop recognized Mignone and tried to get him to explain, but that the president and founder of the Cels raised his hand beckoning him not to approach.

I’m not sure Bergoglio was elected to hide the corruption that has reduced to impotence Joseph Ratzinger. The strife within the Roman Curia follow a logic so inscrutable that the facts darkest can be attributed to the Holy Spirit, be it of financial management for which the Vatican Bank was expelled from the international clearing, as it does not respect the rules of anti- money laundering, or the practice of pedophilia, in almost all countries of the world, that Ratzinger covered up by the Holy Office and for which he apologized as Pope would not surprise me that, with a brush in hand and shoes routes, Bergoglio began a crusade moralizing to whitewash the tombs of the Apostles.

What I am sure of is that instead of the new bishop of Rome will be an ersatz, a German word that is impossible to translate, and that means a substitute lesser quality, such as water mixed with the flour that poor mothers use to stave off hunger of their children. The Brazilian liberation theologian, Leonardo Boff, Ratzinger dismissed from teaching and from the priesthood, he dreamed of being elected Pope was the Franciscan Irish Sean O’Malley, head of the Diocese of Boston, now in bankruptcy for the many claims who paid for the children harassed by his priests.

“He is very linked to the poor, because he has worked extensively in Latin America and the Caribbean, always among the indigent. This means that a pope could be different, you start a new tradition, “wrote the former priest. On the Apostolic Throne will not sit a true Franciscan, but a Jesuit who will call Francis, as the poor man of Assisi. A friend wrote to me upset Argentina from Berlin, because according to the Germans, who do not know his past, the new pope is a Third World. What a great confusion.

His biography is that of a populist conservative, as were Pope Pius XII and John Paul II: inflexible on matters of doctrine, but with a certain openness to the world, especially to the poor masses. When playing the first Mass in a street of Trastevere or Termini station in Rome and speaks of persons exploited and prostituted by insensitive powerful close their hearts to Christ, when journalists tell friends who traveled on the subway or bus, and when the faithful hear his homilies recited gestures of an actor, where the biblical parables coexist with the free speech of the people, there will be those who delirerà for the much-desired renewal of the Church. In the three decades he spent at the head of the Archdiocese of Buenos Aires has done that and more. But at the same time tried to join the opposition against the first government that, after many years, has adopted a policy in favor of the less affluent sectors of the population. Even accused the government of trying to be aggressive and provocative, because to do so is due to come to terms with those powerful attack in the speech.

Now you can do it on a larger scale, but does not mean you forget Argentina. If Pacelli received funding to support the U.S. Intelligence Christian Democrats and prevent the Communist victory in the first elections after the war and if Wojtyla was the ram that was able to open the first European hole in the wall, then the Pope Argentine will play the same role in Latin America. His past militancy in the Guardia de Hierro (Iron Guard, ndt), the populist discourse that has not forgotten and that even embraced historical causes as that of the Malvinas, will enable him to impose the direction to this process, for the apostrophe exploiters and the exploited preach meekness.

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