Tatiana  Bogdanova
 
21 marzo: Giornata Mondiale della Poesia…
di : Vladimir Vladimirovič Majakovskij , poesia per bambini
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Cos’è il bene e cos’è il male

Un figliolo piccolino,
arrivò dal padre
e gli chiese il piccino:
Cos’è il bene
e cos’è il male?

Segreti non ne ho,
ascoltate, bimbi,
la risposta di questo padre
pubblico nel libro.

Quando il vento strappa tetti,
quando rombano le grandini,
ognuno sa che questo è
un male per le passeggiate.

La pioggia è sgocciolata e passata,
il Sole è in piena luce.
Questo è un gran bene
per bambini e adulti.

Quando un figlio è più nero della notte,
la sporcizia gli copre il faccino,
è chiaro che è un male
per la pelle delicata dei bambini.

Se il bimbo ama il sapone e
la polvere dentifricia,
questo bambino è tanto caro,
agisce molto bene.

Quando un ragazzaccio rissoso
picchia un bambino debole,
io quello non lo voglio
nemmeno mettere nel libro.

Questo invece grida:
“Non toccare chi è più piccolo!”.
Questo ragazzo è così buono,
semplice delizia degli occhi!

Se hai strappato un libro,
rotto anche una palla,
gli Ottobrini dicono:
questo bimbo si comporta male.

Se al bambino piace il lavoro,
il piccolo dito punta nel libro,
di questo si scrive qua:
lui è un buon ragazzino.

Da una cornacchia un marmocchio
scappò, urlando “ohi, ohi!”
Quel bambino è un semplice codardo.
E questo è molto male.

Un altro, alto come un soldo di cacio,
lotta con l’uccello minaccioso.
Un bambino coraggioso, è un bene,
servirà nella vita.

Questo s’è imbrattato nel fango
ed è contento d’aver camicia sporca.
Di quello si dice:
lui è brutto, sciattone.

Questo pulisce le scarpe,
lava le sue calosce,
lui, anche se ancor piccolino,
è del tutto buono.

Lo ricordi ogni figlio,
lo sappia ogni bambino:
crescerà dal figlio un maiale,
se il figlio è un maialino.

Il bambino se n’è andato felice,
e decise piccino:
“Farò solo bene,
e non farò mai male”.

1925
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Traduzione dal russo: T.B.

 
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