Le Menzogne sulla storia dell’Unione Sovietica

Mario Sousa

Da Hitler a Hearst, da Conquest e Solzenicyn

 http://www.mariosousa.se/MentirassobreahistoriadaUniaoSovietica.html

Da Hitler a Hearst, Conquest e Solzenicyn


Tutti  abbiamo ascoltato la storia delle  milioni di persone che secondo come si riferisce, sono stati imprigionati e  successivamente  sono morte nei campi di lavoro dell’Unione Sovietica a causa di fame durante l’era di Stalin.

In questo mondo in cui viviamo, chi può evitare di ascoltare le “storie terribili” delle presunte uccisioni ,degli omicidi  accorsi nei campi di lavoro, i  Gulag dell’ Unione Sovietica?

Chi può evitare  di sentire le storie di milioni di persone che sarebbero morti di fame, e i milioni di oppositori politici giustiziati in Unione Sovietica durante l’era di Stalin?

Nel mondo capitalista, queste storie vengono ripetute più e più volte, in libri, giornali, radio, televisione e nei film e  le mitiche  cifre di milioni di vittime del socialismo sono stati  un crescendo a passi da gigante negli ultimi 50 anni . Ma dove  provengono in realtà queste storie e questi  numeri? Chi c’è dietro a queste voci ?

 

 

E un’altra domanda: cosa c’è di vero in queste storie? Quali informazioni sono contenute negli archivi dell’Unione Sovietica, già segretate, ma declassificate per la ricerca storica da Gorbaciov nel 1989? Gli autori dei miti  hanno sempre detto che tutte le loro storie sui milioni di morti nell’ Unione Sovietica di Stalin  risulterebbero  confermati  il giorno in cui i file sarebbero  stati portati  a conoscenza  E ‘questo quello che è successo? Hanno confermato i file degli archivi  queste storie? L’articolo che segue mostra l’origine di queste storie sui milioni di morti per fame e l’internamento nei campi di lavoro nell’ Unione Sovietica di Stalin, e chi c’è dietro queste storie.

 

Questo autore, dopo aver studiato i resoconti delle indagini  realizzati sulla base degli archivi dell’Unione Sovietica, è in grado di fornire informazioni sotto forma di dati specifici sul numero effettivo di prigionieri, gli anni trascorsi in prigione,  il numero reale di coloro che sono deceduti e quelli che sono stati condannati a morte nell’ Unione Sovietica di Stalin. La verità è molto diversa dal mito.

 

L’autore è  Mario Sousa, membro del Partito Comunista di Svezia, la KPML (r). L’articolo è stato pubblicato nel periodico  del Partito Comunista Proletario nel mese di aprile 1998. C’è un collegamento storico diretto che   parte da  Hitler , continua con Hearst,  per finire a Conquest e Solzenicyn.

 

Nel 1933 avvennero  una serie di cambiamenti politici in Germania, che avrebbero lasciato il segno nella storia del mondo per decenni. Il 30 gennaio Hitler divenne primo ministro, una nuova forma di governo basato sulla violenza e la mancanza di rispetto per la legge, cominciò  a prendere forma.

 

Per consolidare il loro assalto sul potere, i nazisti indissero nuove elezioni per il  5 marzo, utilizzando tutti i mezzi di propaganda con cui disponevano si sono garanti la vittoria. Una settimana prima delle elezioni il 27 febbraio, i nazisti incendiarono il parlamento e accusarono  i comunisti di esserne i  responsabili (ndr tra gli accusati il digente della 3 Internazionale George Dimitrov). Nelle elezioni i nazisti ottennero 17,3 milioni di voti e 288 deputati,  pari a circa il 48% degli elettori (nel mese di novembre avevano  ottenuto 11,7 milioni di voti e 196 deputati). Una volta che il Partito Comunista fu   messo fuorilegge , i nazisti cominciarono a perseguitare i socialdemocratici e il movimento sindacale, nonché i primi campi di concentramento che cominciarono a riempirsi di uomini  e  a donne di  sinistra. Nel frattempo, il potere di Hitler  nel  Parlamento seguitò a crescere con l’aiuto delle forze della  destra.

 

Il 24 marzo, Hitler fece approvare dal  parlamento  una legge che gli  conferiva il potere assoluto per  governare il paese per 4 anni senza  la previa consultazione di questo. Successivamente iniziò l’aperta  persecuzione  degli ebrei, che incominciano ad essere internati in campi di concentramento dove erono già  internati, comunisti e i socialdemocratici di sinistra . Hitler seguitò ha continuato suo  intento di assicurarsi  il potere assoluto, rifiutando gli  accordi internazionali che imponevano dal 1918 restrizioni nella  produzione di armi e la militarizzazione della Germania. Il riarmo della Germania si intensificò velocemente . Questa era la situazione sulla scena politica internazionale, quando i miti sulle  “morti” in ‘Unione Sovietica cominciarono ad apparire.

 

 

 

Ucraina come territorio tedesco

 

Fianco a fianco con Hitler alla guida del governo tedesco  c’era Goebbels, ministro della Propaganda, l’uomo responsabile di inoculare nel popolo tedescosogno nazista”. Si trattava  del sogno di un popolo razzialmente puro con il diritto di vivere  in una  “Grande Germania”, un paese con ampio lebensraum,  “spazio vitale”.

Parte di questo spazio vitale, un territorio ad est della Germania che in realtà era molto più grande della stessa Germania  doveva essere  conquista e incorporata nella nazione tedesca. Nel 1925, nel suo libro Mein Kampf, Hitler aveva già affermato che l’Ucraina era una parte essenziale “spazio vitale tedesco“.

L’Ucraina e le altre  regioni dell’Europa orientale  dovevano  appartenere alla nazione tedesca per essere utilizzati in in  maniera adeguata”. Secondo la propaganda nazista, la spada nazista avrebbe liberato questa grande territorio per fare spazio alla  razza tedesca. Con la tecnologia e l’iniziativa tedesca, l’Ucraina  si sarebbe trasformata in una regione produttrice  di  grano per la Germania. Ma prima  i tedeschi avrebbero dovuto  liberare l’Ucraina dalla sua popolazione di esseri inferiori” che, secondo la propaganda nazista, sarebbe dovuta essere  messa a lavorare come schiava nelle case, nelle fabbriche e nei campi tedeschi in tutti quei luoghi dove  fossero necessari per l’economia tedesca.

 

La conquista di Ucraina e di  altre zone dell’Unione Sovietica, richiederebbe la guerra contro l’Unione Sovietica, e questa  guerra doveva essere preparata con  un largo anticipo.  Con questo obbiettivo a tal fine, il Ministero della Propaganda nazista guidato da Goebbels lanciò  una campagna di menzogne ​​su di  un presunto genocidio commesso dai bolscevichi in Ucraina, durante un periodo di terribile di carestia catastrofica sarebbe stata provocata da Stalin deliberatamente per costringere i contadini ad accettare politica socialista . L’obiettivo della campagna nazista era quello di preparare l’opinione pubblica mondiale alla “liberazione” dell’Ucraina da parte dalle truppe tedesche.

 Nonostante gli enormi sforzi e alcuni testi di propaganda tedeschi che furono pubblicati sulla stampa britannica, la campagna nazista circa il presunto “genocidio” in Ucraina non ebbe un  grande successo in tutto il mondo.

Era chiaro che Hitler e Goebbels avevano bisogno di  un aiuto per diffondere  le  loro volgari  calunnie  diffamatorie sull’Unione Sovietica. E questo aiuto venne  trovato negli Stati Uniti.

 

(Ndr Ecco che viene in aiuto l’amico americano)

 

William Hearst – L’ amico di Hitler

 

William Randolph Hearst è il nome di un miliardario che ha aiutato i nazisti nella loro guerra psicologica contro l’Unione Sovietica. Hearst era un famoso magnate dell’informazione, più noto per essere il “padre” della “stampa gialla”, vale a dire i  tabloid (giornali scandalistici ,frivoli e sensazionalisti  ) . William Hearst iniziò la sua carriera come redattore  nel 1885, quando suo padre, George Hearst, un milionario dell’ industria mineraria,  senatore e magnate della stampa, assunse la direzione del quotidiano San Francisco Daily  Examiner.

 

Questo fu  l’inizio dell’impero mediatico degli  Hearst, un impero che ha avuto una  notevolmente  influenza nella vita e nel modo di pensare dei nord americani.

 

Dopo la morte di suo padre, William Hearst vendette tutte le azioni del settore minerario, che avevano ereditato e iniziò ad investire questi capitali nel mondo del giornalismo. Il suo primo acquisto fu il New York Morning Journal, un  giornale tradizionale,che  Hearst  trasformo completamente in spazzatura (rifiuto) sensazionalista. Comprava le sue storie ad ogni prezzo  e, quando non vi erano alcune atrocità o crimini, in procinto di fare un’intervista, chiedeva ai suoi giornalisti e fotografi  di “montare” un caso. È questo era  ciò che realmente caratterizzavano  i suoi  tabloid: menzogne ​​e atrocità “truccate”,  al fine di essere servite come se fossero vere.

 

Queste bugie di Hearst  fecero di lui un milionario,divenendo cosi  uno dei  personaggi molto importanti nel mondo del giornalismo. Nel 1935 era  uno degli uomini più ricchi del mondo, con una fortuna stimata in circa  200 milioni di dollari. A seguito dell’acquisizionedel Morning Journal, Hearstseguito all’ acquistoe alla creazione digiornali  quotidiani, settimanali  in tutti gli angolidegli Stati Uniti.

Nel 1940, WilliamHearst possedeva 25quotidiani, 24 giornali settimanali, 12 stazioni radio,due agenzie di stampa internazionali, un agenzia di  pubblicità’ cinematografica , la  società cinematografica Cosmopolitan, e molte altre imprese.Nel 1948comprò una delle prime stazioni televisivedegli Stati Uniti, Bwal– BaltimoreTV. I giornali di Hearst vendevano  13 milioni dicopie al giorno  e  con circa 40 milioni di lettori.

Ogni giorno quasi un terzo della popolazione adulta degli Stati Unitileggevano  i giornali Hearst. Inoltre, molti milioni dipersone in tutto il mondo ricevevano  le ‘informazioni  da parte della stampa Hearst attraverso le sue agenzie di stampa, come i film e un certo numerodi giornalierono   tradotti e pubblicati ingrandi quantità in tutto il mondo

.

Questi dati dimostrano come l’impero di  Hearst era in grado di influenzare la politica americana incluso  la politica mondiale  durante molti annisu questioni come  l’opposizione  a che agli Stati Unitidi entrassero nella II seconda guerra mondialeaffiancoall’Unione Sovietica, il supporto alla  caccia alle streghe  del senatore anticomunista McCarthynel 1950.La posizione di William Hearst era da  ultraconservatore, nazionalista e anticomunista. La sua collocazione   politica era  quella di estrema destra.

Nel 1934si recò inGermania, dove  fu ricevuto da Hitlercome ospite eamico. Dopo questo viaggio,i giornaliHearstdivennero ancora piùreazionari, sempre con articoli contro il socialismo, contro l’Unione Sovietica e soprattutto contro Stalin. Hearst intentò di usare  i suoi giornali per servire agli  scopi della propaganda apertamente nazista, pubblicandounaserie di articoli di Goering, braccio destrodi Hitler. Le proteste di molti lettori, tuttavia, lo costrinsero a interrompere la pubblicazione,  di quegli articoli ed i  ritirarli dalla  circolazione. Dopo la sua visita a Hitler, i  tabloid di Hearst erano pieni di“rivelazioni”sui terribili “avventi” che si “verificavano” nell‘UnioneSovieticaomicidi, genocidi, schiavitù, il lusso per i capi , la fame per il popolo, erano le grandi “notizie” che venivano pubblicate quasi tutti i giorni. Il materiale veniva  fornito a Hearst dalla Gestapo, la polizia politica della Germania nazista.

 

Sulle prime pagine dei suoi giornali e periodici  spesso apparivano caricature e foto falsificate  dell’Unione Sovietica, con Stalin che veniva  raffigurato come un assassino con  un pugnale in una  mano.Non dobbiamo dimenticare che questi articoli venivano  letti ogni giorno da 40 milioni di persone negli Stati Uniti e  da altri milioni in tutto il mondo!

 

 

Il mito della carestia in Ucraina

 

Una delle prime campagne della stampa Hearst contro l’Unione Sovietica fu la diffusione  della  cifra di diversi milioni di morti che presumibilmente siano  perite  a causa  della carestia in Ucraina. Questa campagna  ebbe  inizio il 18 febbraio 1935  con  un titolo in  prima pagina del Chicago American: “6 milioni di persone sono morte di fame in Unione Sovietica.” Utilizzando materiale fornito dalla Germania nazista, William Hearst, magnate e simpatizzante nazista, iniziò  a pubblicare storie inventate su di un genocidio  presumibilmente commesso dai bolscevichi che  deliberatamente causarono diversi milioni di morti per fame in Ucraina.

 La verità della questione era completamente diversa. In realtà, quello che era successo in Unione Sovietica al principio degli  anni 30 fu una grande  lotta di classe in cui i contadini poveri e senza terra  insorsero contro ricchi proprietari terrieri, i kulaki, e iniziarono la  lotta per la collettivizzazione, una lotta per creare fattorie collettive (kolcoz).

 

Questa grande  lotta di classe, coinvolgendo direttamente o indirettamente, circa 120 milioni di agricoltori, di certo ha portato ad una  instabilità nella produzione alimentare e agricola con carenze in alcune regioni.

La carenza di cibo effettivamente  indebolì  le persone, che a sua volta ha portato ad un aumento del numero delle vittime affette da malattie epidemiche. Queste malattie erano, in quel momento, qualcosa purtroppo  comune in tutto il mondo. Tra il 1918 e il 1920, una epidemia di influenza spagnola  uccise circa  20 milioni di persone negli Stati Uniti e in Europa, ma nessuno ha accusato i governi di questi paesi di uccidere i propri cittadini.

 

La verità è che non c’era nulla che il governo sovietico – o qualsiasi altro governo – potesse fare contro le epidemie di questo tipo. E ‘stato solo  con lo sviluppo della penicillina durante la seconda guerra mondiale che rese possibile il contenimento di tali epidemie. La penicillina fu  generalmente disponibile che solo alla fine del 1940. Gli articoli della stampa Hearst parlando di milioni di morti per fame in Ucraina – una carestia presumibilmente deliberatamente provocata dai comunisti – tentava di  dimostrare in modo falso questa supposta carestia e le conseguenti vittime,  anche    mostrando (false foto o foto di altre zone del pianeta) dettagli grafici  raccapricciante. La  stampa di Hearst  utilizzò  ogni mezzo possibile per rendere queste bugie veritiere , ottenendo cosi il risultato che l’opinione pubblica nei paesi capitalisti si rivolgessero  bruscamente contro l’Unione Sovietica. Questa fu l’origine della fabbricazione del primo gigantesco  mito fantastico, in cui milioni di persone perirono di fame in Unione Sovietica.

 

 Sull’onda delle proteste innescate dai media occidentali contro la fame causata  presumibilmente dai comunisti, nessuno s’interessò ad ascoltare le  smentite ufficiali dell’UnioneSovietica e ne della  completa smentita   delle  menzogne propinate  della stampa di Hearst, una situazione che si è protratta  dal 1934 fino al 1987! Durante più di  50 anni,  varie generazioni dipersone nel mondo sono cresciute e alimentate ( ndr indottrinati)  tramite questa  diffamazione, idonea a promuovere una visione molto negativa del socialismo in Unione Sovietica

 

L’impero mediatico di  Hearst nel 1998

WilliamHearstmorìnel 1951 nella sua casa di Beverly Hills, in California. Hearst si lasciò alle spalle un imponente impero un mediatico,che oggicontinua a diffondereil suo messaggio reazionario  in tutto il mondo. LaHearstCorporationè una dellepiù grandi aziende delmondo, che comprende più di100 aziende e dà lavoro a15.000 persone. L’impero di  Hearst attualmente abbraccia giornali, riviste, libri, radio, TV, Tv  via cavo,  agenzie di stampa e multi mediali

 

 

52 anni  perché   la verità venisse alla luce

La campagna di disinformazione nazista sull’Ucraina non scompare con la sconfitta della Germania nazista nella seconda guerra mondiale. La menzogna nazista è stata assunta  dalla CIA e MI5, assicurandosi un posto di rilievo nella guerra  propagandistica contro l’Unione Sovietica.

La Caccia alle streghe  anticomunista del sen. McCarthy  dopo la seconda guerra mondiale è  prosperata sulla base delle storie sui “favolosi” milioni di morti per fame in Ucraina. Nel 1953 negli  Stati Uniti fu pubblicato   un libro su questo argomento. Il libro si intitolava Black Deeds of the Kremlin [Los Hechos Negros del Kremlin]. La pubblicazione  fu finanziata  e sostenuta dagli  ucraini esiliati negli Stati Uniti, individui che avevano collaborato con i nazisti nella seconda guerra mondiale a cui  il governo degli Stati Uniti concesse asilo politico, presentandoli  al  mondo come “democratici”( ndr i famosi “combattenti per la libertà” tanto in voga oggi per qualificare tutti qui mascalzoni, criminali e terroristi di ogni genere  utilizzati ad uso e consumo dell’imperialismo nord americano).

 

Quando Reagan fu eletto presidente degli StatiUniti ecominciò  la sua crociata anticomunista nel 1980, la propaganda sui milioni dimorti in Ucraina fu di nuovo rimessa in moto Nel 1984 un professore di Harvard  pubblicò  un libro intitolatoLa vita umana in Russia”(Human Life in Russia )  riprendo tutte le false informazioni  fabbricate della stampa di Hearst nel 1934.

Nel 1984, per tanto vengono recuperate con tanto di  suoni di fanfara le  menzogne​​ naziste, le  falsificazioni che risalgono al 1930, ma questa voltas otto il manto  di una “rispettabile”  università americana.

Ma questo non era la fine della storia. Nel 1986 arrivò un altro libro sul tema, intitolato [The Harvest of Sorrow], scritto da un ex membro del servizio segreto britannico,(ndr  il ben noto e famigerato imbroglione )RobertConquest,divenuto  poi professore allaStanford University in California. Per il suo“lavoro”per la “redazione”  del  libro, Conquest ricevette ben 80 mila dollari  dalla Associazione NazionaleUcraina(UNA).

 

Questa  stessa organizzazione inoltre finanziò un film realizzatonel 1986 dal titolo;Harvestof Despair [Il raccolto dela disperazione], in cui, tra le altre cose, viene impiegato  il materiale  contenuto nel libro di Conquest.

Da questo momento, negli Stati Uniti, il computo del numero di morti per fame in Ucraina sale  miracolosamente a 15 milioni! Tuttavia, il numero di milioni di morti per  fame in Ucraina, secondo la stampa americana di Hearst, è ripetuta nei libri e  nei film, era completamente falso.

Il giornalista canadese Douglas Tottle espose  meticolosamente  nel suo libro,   Fraud, famine and fascism – the Ukrainian genocide myth from Hitler to Harvard [Fraude, hambre y fascismo: El mito del genocidio ucraniano de Hitler a Harvard], [La  contraffazione ,la frode, la carestia e il fascismoil genocidio ucraino ,il mito da Hitler a Harvard], pubblicatoa Toronto nel1987].

Tra le altre cose, Tottle ha dimostrato che il materiale fotografico utilizzato, le terribili  immagini dei bambini che morivano di fame, erano stati estratte  dalle pubblicazioni del 1922, in un momento in cui milioni dipersoneperirono  per la  fame a causa delle terribili condizioni di guerra, dal momento che ben otto eserciti stranieri avevano invaso l’Unione Sovietica durante la guerra civile del1918-1921 (ndr in verità furono ben 17 nazioni ad intervenire) . Douglas Tottle basandosi sulla   conoscenza di questi  fatti che circondano la  carestia del 1934, dimostra e demolisce  le diverse menzogne​​ pubblicate dalla  stampa di  Hearst.

 

Un giornalista che aveva inviato lunghi rapporti e immagini sulle presuntezone dove si verificò la carestia era un certo ThomasWalker,che non aveva mai messo piede in Ucraina e che  era stato solo per  cinque giornia Mosca.

 

Questo fatto fu  rivelato dal giornalista LouisFisher, corrispondente da Mosca del The Nation, quotidiano americano. Fisher ha anche rivelato che il giornalistaM.Parrott, il vero corrispondente di Hearst a Mosca, aveva mandato alcuni resoconti giornalistici  a Hearst  ma che furono  mai pubblicati, reportage che dimostravano l’ottimo raccolto agricolo conseguito dall‘ UnioneSovietica nel 1933 e i progressi  dell’Ucraina.

 

Tottle di mostra anche che il giornalista che scrisse la corrispondenza sulla presunta carestia ucraina, Thomas Walker“, si chiamava in realtà Robert Green,un detenuto fuggito dalla prigione di stato del Colorado!

 Questo tale Walker, o Green fu  arrestato al suo ritorno negli Stati Uniti, e quando comparve  in tribunale ammise  di non aver mai messo piede in Ucraina.

Tutte menzogne i milioni di morti per fame in Ucrainanel 1930, in una carestia presumibilmente provocata da Stalin è statasmascherata solo nel 1987! I lnazista Hearst  e l’agente dello spionaggio inglese Conquest, hanno truffato milioni di persone tramite le loro menzogne ​​e falsi rapporti.

Tuttavia  ancora oggile storie del nazista  Hearst sono ripetute e riportate in innumerevoli libri, scritti da autori al soldo della destra.La  stampa di Hearst, con una posizione di monopolio in molti stati degli USA, con le sue  agenzie di stampa in tutto il mondo,è stato il più grande megafono a servizio della Gestapo.

 

 

In un mondo dominato dal capitale monopolistico, fu  possibile per la  stampa di Hearst  trasformare le menzogne della  Gestapo  in “verità” ,menzogne propagate  da decine di giornali, radio e più tardi da canali TV in  tutto il mondo. Quando la Gestapo scomparve, questa guerra di propaganda sporca contro il socialismo in Unione Sovietica continuò invariabilmente, con   la CIA come un nuovo padrone

Le  campagne anticomuniste della stampa americana non sono  diminuite di una virgola. L’affare è continuato come prima, prima sotto il controllo della Gestapo e poi sotto il controllo della CIA. (Nota: la CIA, come è venuto alla luce, aveva come principali informatori degli ex ufficiali delle SS  agli ordini di Reinhard Gehlen, vedi “Stalin e Yezhov, una  prospettiva extra-paradigmatica [Stalin e Yezhov, Extraparadigmática Prospettiva] di Philip E. Panaggio).

 

 

 Robert  Conquest, nel cuore dei miti

 

Quest’uomo,così ampiamente citato dalla astampa borghese, questo oracolo della “verità”borghese, merita una certa attenzione specifica da parte nostra. Robert Conquest è uno degli autori che hanno scritto circai milioni di morti in Unione Sovietica. In verità, egli è il creatore di tutti i miti e le menzogne ​​sull’Unione Sovietica che si sono diffuse dopo la seconda guerra mondiale.

 

Conquest è meglio conosciuto per  il suo libro The Great Terror [Il Grande Terrore] (1969) e Harvest of Sorrow  [Il Raccolto del dolore  ] (1986). Conquest parla dei  milioni di morti per fame in Ucraina,nei campi di lavoro, nei  Gulag e dei processi per la1936-1938, utilizzando come fonti di informazione gli esiliati  ucraini che  vivono negli Stati Uniti e appartenenti ai  partiti di destra, persone  che avevano  collaborato coni nazisti durante la  seconda guerra mondiale.

 

Molti degli eroi di Conquest erano noti peressere stati criminali di guerra che hanno diretto,condotto e partecipato al genocidio della popolazione ebraica dell’Ucraina nel 1942.

 

Uno di questi era Mykola Lebed, condannato come criminale di guerra dopo la seconda guerra mondiale. Lebed era statocapo della sicurezza a Lvov  durante l’occupazione nazistae guidò  le terribili persecuzioni degli ebrei che  si verificarono nel 1942. Nel 1949 la CIA  portò Lebed negli  Stati Uniti, dove lavorò  come  fonte principale della  disinformazione.

 

I lineamenti  e i contenuti ideologici nei libri di Conquest sono intrisi di un  fanatico  e virulento  anticomunismo.  Nel suo libro del 1969, Conquest ci dice che il numero di coloro che sono morti di fame in Unione Sovietica  tra il 1932-1933 sia  stato tra i 5 e i 6 milioni di persone, metà dei quali in Ucraina.

 Ma nel 1983, durante la crociata anti-comunista di Reagan, Conquest aveva esteso la carestia al 1937 aumentando  il numero delle vittime fino a  14 milioni!

Tali dichiarazioni furono  molto ben ricompensate: nel 1986 fu  assunto da Reagan per  scrivere il materiale per la sua campagna presidenziale, materiale diretto  a preparare il popolo americano contro una inverosimile invasione sovietica!

 

Il testo in questione fu intitolato What to do when the Russians come – a survivaists” handbook [Qué hacer cuando lleguen los rusos. Manual de supervivencia]. [Cosa fare quando arriveranno  i russi. Manuale di sopravvivenza].

 

Strane parole provenienti da un insegnante di storia! Il fatto è che non c’è nulla di strano in questo, venendo da un uomo che ha trascorso tutta la sua vita fabbricando  bugie e invenzioni circa l’Unione Sovietica e Stalin – in primo luogo , prima come un agente dei servizi segreti e poi come scrittore e professore alla Stanford University in California.

Il passato di  Conquest fu svelato dal  The Guardian nel 27 gennaio del 1978, in un articolo che lo identificava come un vecchio ex agente del dipartimento di disinformazione del Servizio Segreto britannico, il Dipartimento di Ricerca Informazione (IRD). L’IRD era una sezione creata nel 1947 (originariamente chiamato Ufficio Informazione(anti) Comunista), il cui compito principale consisteva  nel  combattere l’influenza comunista in tutto il mondo, trasmettendo storie e (false informazioni) ai politici, giornalisti e tutti coloro che erano in grado di influenzare l’opinione pubblica.

 Attività di IRD era  molto vasta spaziava ,dalla Gran Bretagna, all’estero. Quando l’IRD fu sciolta  formalmente nel 1977, dopo che si era scoperto  la sua connessioni con l’estrema destra, si scoprì che solo in Gran Bretagna più di 100 tra i migliori  e conosciuti giornalisti avevano avuto  contatti con l’IRD, che regolarmente li riforniva  di  materiale per i loro articoli.

 

Questo è stato la  consuetudine di diversi importanti quotidiani britannici, come Financial Times,The Times,The Economist,Daily Mail,Daily Mirror, l’Express, The Guardian e altri.I fatti imessi in luce  dal Guardian, ci ’ segnalano di come i servizi segreti sono stati in grado di manipolare le notizie  che arrivavano al grande  pubblico. Robert Conquest ha lavorato per l’IRD dalla sua creazione fino al 1956. Il “lavorodi Conquest era destinato a contribuire e costruire la“leggenda nera” tramite le  storie falsificate sull’UnioneSovietica, distribuite,successivamente  ai  giornalisti compiacenti  e altre persone  che erano in  grado di influenzare l’opinione pubblica.

 

Dopo  d’aver formalmente abbandonare l’IRD, Conquest in  seguitò continuò a scrivere libri su suggerimento diIRD,  con l’appoggio  del  Servizio Segreto. Il suo libro The GreatTerror [Il Grande Terrore], un testo di base della destra  sulla lotta di potere che ebbe  luogo in Unione Sovieticanel 1937, questo libro era in realtà , una  raccolta di testi che scrisse  quando  lavorava per i servizi segreti. Il libro quando poi  fu completato, ,venne pubblicato tramite l’aiuto delIRD.

Un terzo della pubblicazione fu  acquistato dalla casa editrice  Greenwood Press (Praeger), normalmente associata e  conosciuta come una  casa un editrice  che   pubblicava  letteratura  e informative di provenienza della CIAIl libro di Conquest  consigliato e suggerito ai tanti  “utili idioti” ( ndr servi consapevoli ,intellettuali salariati) –ad un certo  numero di professori universitari, politici reazionari,giornalisti  e persone che lavorano nella stampa, radio e tval fine di garantire che le bugie dell’ estrema destra continuassero ad essere  diffuse tra gli  ampi strati  della popolazione. Ad oggi,Conquest è ancora per gli storici della destra fascista  una delle più importanti fonti d’informazione “ o disinformazione sull’UnioneSovietica.

 Prima parte -continua

 

 

MENTIRAS SOBRE LA HISTORIA DE LA UNIÓN SOVIÉTICA

Mario Sousa

 

De Hitler a Hearst, Conquest y Solzhenitsyn

 

Todos hemos oído la historia de los millones de personas que, según se dice, fueron encarceladas y murieron en los campos de trabajo de la Unión Soviética y a consecuencia del hambre durante la época de Stalin. En este mundo en que vivimos, ¿quién puede evitar oír las terribles historias de las supuestas muertes y asesinatos ocurridos en los campos de trabajo del Gulag en la Unión Soviética?

¿Quién puede evitar oír las historias de los millones de personas que supuestamente murieron de hambre, y los millones de opositores políticos ejecutados en la Unión Soviética durante la época de Stalin?

En el mundo capitalista, estas historias son repetidas una y otra vez en los libros, los periódicos, la radio, la televisión y las películas, y las míticas cifras de millones de víctimas del socialismo han ido incrementándose a pasos agigantados en los últimos 50 años. Pero ¿de dónde proceden en realidad estas historias y cifras? ¿Quien está detrás de ellas?

Y otra pregunta: ¿qué hay de cierto en dichas historias? ¿Y qué información se contiene en los archivos de la Unión Soviética, antes secretos, pero desclasificados para la investigación historiográfica por Gorbachev en 1989? Los autores de los mitos siempre decían que todos sus cuentos sobre los millones de muertos en la Unión Soviética de Stalin se confirmarían el día en que los archivos salieran a la luz. ¿Es esto lo que ha pasado? ¿Han confirmado los archivos esas historias? El siguiente artículo muestra el origen de tales historias sobre millones de muertos a causa del hambre y del internamiento en campos de trabajo en la Unión Soviética de Stalin, y quién se halla detrás de tales historias.

El presente autor, tras estudiar los informes de la investigación realizada en base a los archivos de la Unión Soviética, es capaz de proporcionar información en forma de datos concretos sobre el número auténtico de presos, los años que pasaron en prisión, y el verdadero número de los que murieron y de los que fueron condenados a muerte en la Unión Soviética de Stalin. La verdad es bastante diferente del mito.

El presente autor, Mario Sousa, es miembro del Partido Comunista de Suecia, el KPML (r). El artículo fue publicado en el periódico del Partido Comunista Proletario en abril de 1998. Hay una conexión histórica directa que arranca de Hitler y continúa con Hearst, Conquest y Solzhenitsyn.

En 1933 ocurrieron una serie de cambios políticos en Alemania que iban a dejar su impronta sobre la historia mundial durante las siguientes décadas. El 30 de enero Hitler se convirtió en Primer Ministro, y una nueva forma de gobierno, basada en la violencia y en la falta de respeto hacia las leyes, comenzó a cobrar forma. Para consolidar su asalto al poder, los nazis convocaron nuevas elecciones el 5 de marzo, utilizando todos los medios de propaganda con los que contaban para asegurarse la victoria. Una semana antes de las elecciones, el 27 de febrero, los nazis incendiaron el parlamento y acusaron a los comunistas de ser los responsables. En las elecciones los nazis consiguieron 17,3 millones de votos y 288 diputados, aproximadamente el 48 % del electorado (en noviembre habían conseguido 11,7 millones de votos y 196 diputados). Una vez que el Partido Comunista fue prohibido, los nazis empezaron a perseguir a los socialdemócratas y al movimento sindical, y los primeros campos de concentración comenzaron a llenarse con hombresy mujeres de izquierdas. Mientras tanto, el poder de Hitler en el parlamento siguió

creciendo con la ayuda de las fuerzas de la derecha.

El 24 de marzo, Hitler hizo que el parlamento aprobara una ley que le confería el poder absoluto para gobernar el país

durante 4 años sin consultar a la cámara. A partir de entonces comenzó la persecución abierta de los judíos, que comenzaron a ser internados en los campos de concentración donde ya estaban internados los comunistas y socialdemócratas de izquierdas. Hitler siguió adelante con su intento de acaparar el poder absoluto, rechazando los acuerdos internacionales de 1918 que habían impuesto restricciones a la fabricación de armas y a la militarización de Alemania. El rearme de Alemania ocurrió a gran velocidad. Ésta era la situación en el escenario político internacional, cuando los mitos sobre los muertos de la Unión Soviética comenzaron a aparecer.

Ucrania como territorio alemán

Codo a codo con Hitler en el mando alemán estaba Goebbels, Ministro de Propaganda, el hombre responsable de inculcar el sueño nazi al pueblo alemán. Se trataba del sueño de un pueblo racialmente puro que viviría en la Gran Alemania, un país con un amplio lebensraum, un amplio “espacio vital”. Una parte de este lebensraum, un territorio al este de Alemania que era, en realidad, mucho más grande que la misma Alemania, aún debía ser conquistado e incorporado a la nación alemana. En 1925, en su obra Mein Kampf, Hitler ya había señalado que Ucrania era una parte

esencial del “espacio vital alemán”. Ucrania y otras regiones de la Europa Oriental debían pertenecer a la nación alemana para poder ser utilizadas de manera “apropiada”. Según la propaganda nazi, la espada nazi liberaría este gran territorio para dejar espacio libre a la raza alemana. Con la tecnología y la iniciativa alemanas, Ucrania sería transformada en una región que produciría cereales para Alemania. Pero primero los alemanes tenían que liberar a Ucrania de su población de “seres inferiores” que, de acuerdo con la propaganda nazi, serían puestos a trabajar como

mano de obra esclava en las casas, las fábricas y los campos alemanes –en todos los lugares donde fueran necesarios para la economía alemana.

 

La conquista de Ucrania y de otras zonas de la Unión Soviética haría necesaria la guerra contra la Unión Soviética , y esta guerra hubo de ser preparada con mucha antelación. Con este objetivo el Ministerio de Propaganda Nazi encabezado por Goebbels, inició una campaña de mentiras sobre un supuesto genocidio cometido por los bolcheviques en Ucrania, un período terrible de hambre catastrófica que habría sido deliberadamente provocada por Stalin para obligar al campesinado a aceptar la política socialista. El objetivo de la campaña nazi era preparar a la opinión

pública mundial para la “liberación” de Ucrania por las tropas alemanas. A pesar de los enormes esfuerzos y de que algunos textos de propaganda alemanes se publicaron en la prensa inglesa, la campaña nazi sobre el supuesto “genocidio” de Ucrania no tuvo mucho éxito a nivel mundial. Estaba claro que Hitler y Goebbels necesitaban ayuda para extender sus rumores difamatorios sobre la Unión Soviética. Y esa ayuda la encontraron en los EEUU. los enormes esfuerzos y de que algunos textos de propaganda alemanes se publicaronen la prensa inglesa, la campaña nazi sobre el supuesto “genocidio” de Ucrania no tuvo mucho éxito a nivel mundial. Estaba claro que Hitler y Goebbels necesitaban ayuda para extender sus rumores difamatorios sobre la Unión Soviética. Y esa ayuda la encontraron en los EEUU.

 

La conquista de Ucrania y de otras zonas de la Unión Soviética haría necesaria la guerra contra la Unión Soviética , y esta guerra hubo de ser preparada con mucha antelación. Con este objetivo el Ministerio de Propaganda Nazi encabezado por Goebbels, inició una campaña de mentiras sobre un supuesto genocidio cometido por los bolcheviques en Ucrania, un período terrible de hambre catastrófica que habría sido deliberadamente provocada por Stalin para obligar al campesinado a aceptar la política socialista. El objetivo de la campaña nazi era preparar a la opinión

pública mundial para la “liberación” de Ucrania por las tropas alemanas.

A pesar de los enormes esfuerzos y de que algunos textos de propaganda alemanes se publicaron en la prensa inglesa, la campaña nazi sobre el supuesto “genocidio” de Ucrania no tuvo mucho éxito a nivel mundial.

 Estaba claro que Hitler y Goebbels necesitaban ayuda para extender sus rumores difamatorios sobre la Unión Soviética. Y esa ayuda la encontraron en los EEUU. los enormes esfuerzos y de que algunos textos de propaganda alemanes se publicaronen la prensa inglesa, la campaña nazi sobre el supuesto “genocidio” de Ucrania no tuvo mucho éxito a nivel mundial. Estaba claro que Hitler y Goebbels necesitaban ayuda para extender sus rumores difamatorios sobre la Unión Soviética. Y esa ayuda la encontraron en los EEUU.

William Hearst – Amigo de Hitler

William Randolph Hearst es el nombre de un multimillonario que ayudó a los nazis en su guerra psicológica contra la Unión Soviética. Hearst era un famoso magnate de la prensa estadounidense, conocido por ser el “padre” de la llamada “prensa amarilla”, esto es, la prensa sensacionalista. William Hearst comenzó su carrera como redactor en 1885, cuando su padre, George Hearst, un millonario de la industria minera, senador  y también magnate de la prensa, le puso al frente del San Francisco Daily Examiner.Éste fue también el inicio del imperio mediático de Hearst, un imperio que influyó

enormemente en las vidas y en el pensamiento de los norteamericanos. Tras la muerte de su padre, William Hearst vendió todas las acciones de la industria minera que había heredado y comenzó a invertir su capital en el mundo periodístico. Su primera compra fue el New York Morning Journal, un periódico tradicional que Hearsttransformó por completo en una bazofia sensacionalista. Compraba sus historias a cualquier precio y, cuando no había ninguna atrocidad o crimen sobre los que hacer un reportaje, pedía a sus periodistas y fotógrafos que “amañaran” algún caso. Es esto lo que de hecho caracteriza a la prensa amarilla: mentiras y atrocidades “amañadas”,servidas como si fueran ciertas.

Estas mentiras de Hearst le hicieron millonario y le convirtieron en un personaje muy importante dentro del mundo periodístico. En 1935 era uno de los hombres más ricosdel mundo, con una fortuna estimada en 200 millones de dólares americanos. Tras laadquisición del Morning Journal, Hearst siguió comprando y creando diarios y

semanarios por todos los rincones de los EEUU. En los años 1940, William Hearst poseía 25 diarios, 24 periódicos semanales, 12 emisoras de radio, 2 agencias de prensa internacionales, un negocio de publicidad cinematográfica, la empresa de cine Cosmopolitan, y muchos negocios más. En 1948 compró una de las primeras estaciones de televisión de los EEUU, la BWAL –la TV de Baltimore. Los periódicos de Hearst vendían 13 millones de copias al día y tenían cerca de 40 millones de lectores. Casi un tercio de la población adulta de los EEUU leía los periódicos de Hearst cada día. Además, muchos millones de personas en todo el mundo recibían la información de la prensa de Hearst a través de sus agencias de prensa, sus películas y una serie de periódicos que eran traducidos y publicados en cantidades ingentes en todo el mundo.

 

Las anteriores cifras demuestran cómo el imperio de Hearst fue capaz de influir en la política americana e incluso en la política mundial durante muchos años –sobre cuestiones que incluían la oposición a que los EEUU entraran en la

Segunda Guerra Mundial en el bando de la Unión Soviética, y el apoyo a la caza de brujas anti-comunista del senador McCarthy en los años 1950.La postura de William Hearst era ultra-conservadora, nacionalista y anti-comunista.

Su política era la de la extrema derecha. En 1934 viajó a Alemania, donde fuerecibidopor Hitler como invitado y amigo. Tras este viaje, los periódicos de Hearst se volvieron aún más reaccionarios, siempre con artículos en contra del socialismo, contra la Unión Soviética y sobre todo contra Stalin. Hearst también intentó utilizar sus periódicos para servir abiertamente a los objetivos de la propaganda nazi, publicando una serie de artículos escritos por Goering, el brazo derecho de Hitler. Las protestas de numerosos lectores, sin embargo, le obligaron a dejar de publicar tales

artículos y a retirarlos de la circulación.Tras su visita a Hitler, los periódicos sensacionalistas de Hearst estuvieron llenos de “revelaciones” sobre los terribles acontecimientos de la Unión Soviética –asesinatos, genocidio, esclavitud, lujo para los jefes y hambre para el pueblo, éstas eran las grandes noticias que se publicaban casi a diario. El material le era proporcionado a Hearst por la Gestapo, la policía política de la Alemania nazi. En las primeras páginas

de sus periódicos aparecían a menudo caricaturas y fotos falsificadas de la Unión Soviética, con Stalin retratado como un asesino sosteniendo un puñal en la mano. ¡No debemos olvidar que estos artículos eran leídos cada día por 40 millones de personas en los EEUU y por varios millones más en todo el mundo!

El mito de la hambruna de Ucrania

 

Una de las primeras campañas de la prensa de Hearst contra la Unión Soviética propagó la cifra de varios millones de muertos que supuestamente habían fallecido a consecuencia del hambre en Ucrania. Esta campaña comenzó el 18 de febrero de 1935 con un titular de primera página en el Chicago American: “6 millones de personas muertas a causa del hambre en la Unión Soviética”.

 

Usando el material suministrado por la Alemania nazi, William Hearst, magnate de la prensa y simpatizante nazi, comenzó a publicar historias inventadas sobre un genocidio que, supuestamente, había sido deliberadamente cometido por los bolcheviques y había causado varios millones de muertos a consecuencia del hambre en Ucrania. La verdad del asunto era totalmente diferente. De hecho, lo que ocurrió en la Unión Soviética al principio de los años 1930 fue una gran lucha de clases en la que los campesinos pobres y sin tierra se levantaron contra los terratenientes ricos, los kulaks, y comenzaron una lucha por la colectivización, una lucha para crear los koljoses.

 

Esta gran lucha de clases, que implicó directa o indirectamente a unos 120 millones de campesinos, ciertamente dio lugar a una inestabilidad en la producción agrícola y a una escasez de alimentos en algunas regiones. La carencia de alimentos debilitó de hecho a la gente, lo que a su vez llevó a un incremento del número de víctimas de enfermedades epidémicas.

 

 Estas enfermedades eran, en aquel tiempo, algo lamentablemente común en todo el mundo. Entre 1918 y 1920, una epidemia de gripe española causó la muerte de 20 millones de personas en EEUU y en Europa, pero nadie acusó a los gobiernos de estos países de asesinar a sus propios ciudadanos. Lo cierto es que no había nada que el gobierno soviético –ni ningún otro gobierno– pudiera hacer ante epidemias de este tipo. Fue sólo el desarrollo de la penicillina durante la Segunda Guerra Mundial lo que hizo posible la contención de tales epidemias. La penicilina no se hizo generalmente disponible hasta finales de los años 1940. Los artículos de la prensa de Hearst que hablaban de millones de muertos a causa del  hambre en Ucrania –una hambruna supuestamente provocada de modo deliberado por los comunistas– entraban en detalles gráficos espeluznantes. La prensa de Hearst utilizó todos los medios posibles para hacer que sus mentiras parecieran verdaderas, y consiguió que la opinión pública de los países capitalistas se volviera bruscamente en contra de la Unión Soviética. Éste fue el origen del primer gigantesco mito fabricado, según el cual millones de personas morían de hambre en la Unión Soviética.

 

¡En la oleada de protestas desatadas por la prensa occidental contra el hambre supuestamente provocada por los comunistas, nadie estuvo interesado en escuchar los desmentidos oficiales de la Unión Soviética ni la completa revelación de las mentiras de la prensa de Hearst, una situación que prevalecería desde 1934 hasta 1987! Durante más de 50 años, varias generaciones de personas en el mundo entero se han criado con esta dieta de difamaciones, cuyo objetivo era fomentar una visión muy negativa del socialismo en la Unión Soviética

 

El imperio mediático de Hearst en 1998

William Hearst murió en 1951 en su casa de Beverley Hills, California. Hearst dejó tras de sí un imperio mediático que al día de hoy sigue extendiendo su mensaje reaccionario por todo el mundo. La Corporación Hearst es una de las empresas más grandes del mundo, que incluye a más de 100 empresas y da empleo a 15.000 personas. El imperio de Hearst comprende actualmente periódicos, revistas, libros, cadenas de radio, TV, televisión por cable, agencias de noticias y multimedia.

52 años para que la verdad saliera a la luz

La campaña de desinformación nazi sobre Ucrania no desapareció con la derrota de la Alemania nazi en la Segunda Guerra Mundial. La mentira nazi fue asumida por la CIA y el MI5, y siempre tuvo garantizado un lugar primordial en la guerra de propaganda contra la Unión Soviética. La caza de brujas anti-comunista de McCarthy tras la Segunda Guerra Mundial también prosperó en base a los cuentos sobre los millones de muertos a causa del hambre en Ucrania. En 1953 se publicó en los EEUU un libro sobre este tema. El libro se tituló Black Deeds of the Kremlin [Los Hechos Negros del Kremlin]. Su publicación fue financiada por exiliados ucranianos en los EEUU, individuos que habían colaborado con los nazis en la Segunda Guerra Mundial y a los que el gobierno americano concedió asilo político, presentándolos al

mundo como “demócratas”.

 

Cuando Reagan fue elegido presidente de los EEUU y comenzó su cruzada anticomunista de los años 1980, la propaganda sobre los millones de muertos de Ucrania volvió a reactivarse. En 1984 un profesor de Harvard publicó un libro llamado Human Life in Russia [La Vida Humana en Rusia], que repitió toda la información falsa fabricada por la prensa de Hearst en 1934. En 1984, por lo tanto, nos encontramos con que se recuperaron a bombo y platillo las mentiras nazis y las falsificaciones que databan de los años 1930, pero esta vez bajo el manto “respetable” de una universidad americana. Pero éste no fue el final de la historia. En 1986 todavía apareció otro libro sobre el tema, titulado The Harvest of Sorrow [La Cosecha del Dolor], escrito por un antiguo miembro del servicio secreto británico, Robert Conquest, a la sazón profesor en la Universidad Stanford de California. Para su “trabajo” en la redacción del libro, Conquest recibió 80.000 dólares de la Asociación Nacional de Ucrania (UNA).

 

Esta misma organización también financió una película realizada en 1986 titulada Harvest of Despair [La Cosecha de la Desesperación], en la que, entre otras cosas, se utilizó el material del libro de Conquest. ¡En este momento, en los EEUU, el cómputo del número de personas muertas a causa del hambre en Ucrania se había elevado a 15 millones! Sin embargo, la cifra de millones que habían muerto de hambre en Ucrania según la prensa americana de Hearst, repetida en libros y películas, era completamente falsa. El periodista canadiense Douglas Tottle expuso meticulosamente las falsificaciones en su libro Fraud, famine and fascism – the Ukrainian genocide myth from Hitler to Harvard [Fraude, hambre y fascismo: El mito del genocidio ucraniano de Hitler a Harvard], publicado en Toronto en 1987. Entre otras cosas, Tottle demostró que el material fotográfico utilizado, las horrorosas fotografías de niños hambrientos, había sido extraído de publicaciones de 1922, en una época en la que millones de personas murieron de hambre a causa de las terribles condiciones de la guerra, puesto que ocho ejércitos extranjeros habían invadido la Unión Soviética durante la Guerra Civil de 1918-1921. Douglas Tottle da cuenta de los hechos que rodearon al informe sobre la hambruna de 1934, y expone las diversas mentiras publicadas en la prensa de Hearst.

 

Un periodista que había enviado durante mucho tiempo informes y fotografías de las supuestas zonas de la hambruna era Thomas Walker, que en realidad nunca puso el pie en Ucrania y sólo había estado cinco días en Moscú. Este hecho fue revelado por el periodista Louis Fisher, corresponsal en Moscú de The Nation, periódico americano. Fisher también reveló que el periodista M. Parrott, el auténtico corresponsal de Hearst en Moscú, había enviado a Hearst reportajes que nunca fueron publicados sobre la excelente cosecha conseguida por la Unión Soviética en 1933 y sobre los progresos de Ucrania. ¡Tottle también demuestra que el periodista que escribió los informes sobre la presunta hambruna ucraniana, “Thomas Walker”, se llamaba en realidad Robert Green y era un presidiario que se había escapado de una prisión estatal de Colorado! Este tal Walker, o Green, fue detenido cuando regresó alos EEUU, y cuando compareció ante el tribunal admitió que nunca había puesto el pie en Ucrania. ¡Toda la mentira acerca de los millones de muertos a causa del hambre en Ucrania en los años 1930, en una hambruna supuestamente provocada por Stalin, sólo pudo ser desenmascarada en 1987! El nazi Hearst, el agente de policía Conquest y varios más habían estafado a millones de personas con sus mentiras y falsos informes. Todavía hoy las historias del nazi Hearst son repetidas en una

infinidad de libros recién publicados, escritos por autores a sueldo de la derecha. La prensa de Hearst, con una posición monopolista en muchos Estados de los EEUU, y con agencias de noticias en todo el mundo, fue el gran megáfono de la Gestapo.

En un mundo dominado por el capital monopolista, fue posible para la prensa de Hearst transformar las mentiras de la Gestapo en “verdades” emitidas desde docenas de periódicos, emisoras de radio y más tarde canales de TV en el mundo entero. Cuando la Gestapo desapareció, esta guerra sucia de propaganda contra el socialismo en la Unión Soviética continuó de forma invariable, aunque con la CIA como nuevo patrón. Las campañas anticomunistas de la prensa americana no disminuyeron ni un ápice. El negocio continuó como siempre, primero bajo control de la Gestapo y luego bajo control de la CIA. (Nota: la CIA, como ha salido a la luz, tenía como informadores principales a ex-agentes de las SS a las órdenes de Reinhard Gehlen; ver Stalin and Yezhov, an Extra-Paradigmatic View [Stalin y Yezhov, una Perspectiva  Extraparadigmática], de Philip E. Panaggio).

 

 

Robert Conquest en el corazón de los mitos

Este hombre, tan extensamente citado por la prensa burguesa, este oráculo de la verdad de la burguesía, merece alguna atención específica por nuestra parte. Robert Conquest es uno de los dos autores que más ha escrito sobre los millones de muertos de la Unión Soviética. Verdaderamente, él es el creador de todos los mitos y mentiras acerca de la Unión Soviética que se han propagado desde la Segunda Guerra Mundial. Conquest es conocido principalmente por sus libros The Great Terror [El Gran Terror] (1969) y Harvest of Sorrow [La Cosecha del Dolor] (1986). Conquest habla de millones de muertos a causa del hambre en Ucrania, en los campamentos de trabajo del Gulag y durante los Procesos de 1936-38, utilizando como fuentes de información a exiliados ucranianos que vivían en los EEUU y pertenecían a partidos derechistas, gente que había colaborado con los nazis en la Segunda Guerra Mundial.

 

Muchos de los héroes de Conquest eran conocidos por haber sido los criminales de guerra que dirigieron y participaron en el genocidio de la población judía de Ucrania en 1942. Uno de estos individuos era Lebed Mykola, condenado como criminal de guerra tras la Segunda Guerra Mundial. Lebed había sido el jefe de seguridad de Lvov durante la ocupación nazi y había acaudillado las terribles persecuciones de los judíos que ocurrieron en 1942. En 1949 la CIA llevó a Lebed a los Estados Unidos, donde trabajó como fuente de desinformación.

 

El estilo de los libros de Conquest es de un anti-comunismo virulento y fanático. En su libro de 1969, Conquest nos dice que el número de los que murieron de hambre en la Unión Soviética entre 1932-1933 fue de entre 5 y 6 millones de personas, la mitad de ellas en Ucrania. ¡Pero en 1983, durante la cruzada anticomunista de Reagan, Conquest había ampliado la hambruna de 1937 y había aumentado el número de víctimas a 14 millones! Tales afirmaciones resultaron muy bien recompensadas: ¡en 1986 fue contratado por Reagan para escribir el material de su campaña presidencial, dirigida a la preparación del pueblo americano frente a una invasión soviética! El texto en cuestión se tituló What to do when the Russians come – a survivaists” handbook [Qué hacer cuando lleguen los rusos. Manual de supervivencia]. ¡Extrañas palabras en boca de un profesor de historia!

El hecho es que no hay nada de extraño en todo esto, viniendo  de un hombre que se ha pasado la vida entera viviendo a costa de la mentira y de los inventos sobre la Unión Soviética y Stalin –primero como agente del servicio secreto y luego como escritor y profesor en la Universidad Stanford de California. El pasado de Conquest fue revelado por The Guardian el 27 de enero de 1978, en un artículo que lo identificò como un antiguo agente del departamento de desinformación del Servicio Secreto Británico, esto es, el Departamento de Investigación de Información (IRD). El IRD era una sección creada en 1947 (al principio se llamó Oficina de Información Comunista) cuya tarea principal consistía en combatir la influencia comunista en todo el mundo, propagando historias entre políticos, periodistas y otras personas que estuvieran en posición de influir en la opinión pública. Las actividades del IRD eran muy amplias, tanto en Gran Bretaña como en el extranjero. Cuando el IRD tuvo que ser disuelto formalmente en 1977, al revelarse sus conexiones con la extrema derecha, se descubrió que sólo en Gran Bretaña más de 100 de los periodistas más conocidos tenían contactos con el IRD, que regularmente les suministraba material para sus artículos.

 

Esto era algo rutinario en varios de los principales periódicos británicos, como Financial Times, The Times, The Economist, Daily Mail, Daily Mirror, The Express, The Guardian y otros. Los hechos revelados por The Guardian,

por lo tanto, nos dan una indicación sobre la forma en que los servicios secretos eran capaces de manipular las noticias que llegaban al gran público. Robert Conquest trabajó para el IRD desde su creación hasta 1956. El “trabajo” de

Conquest tenía por fin contribuir a la llamada “leyenda negra” de las historias falsificadas sobre la Unión Soviética, expuestas como hechos probados y distribuidas entre los periodistas y otras personas capaces de influir en la opinión pública. Después de abandonar formalmente el IRD, Conquest siguió escribiendo libros por sugerencia del IRD, con el apoyo del servicio secreto. Su libro The Great Terror [El Gran Terror], un texto básico de la derecha sobre la lucha por el poder que tuvo lugar en la Unión Soviética en 1937, era de hecho una recopilación de textos que había escrito trabajando para los servicios secretos. El libro fue terminado y publicado con la ayuda del IRD. Un tercio de la publicación fue comprado por la prensa de Praeger, normalmente asociada con la publicación de literatura proveniente de fuentes de la CIA. El libro de Conquest fue presentado a los “tontos útiles” –una serie de profesores de universidad y de personas que trabajaban en la prensa, la radio y la TV–, con el fin de asegurarse de que las mentiras de la extrema derecha siguieran extendiéndose entre amplios sectores de la población. Al día de hoy, Conquest sigue siendo para los historiadores de la derecha una de las fuentes más importantes de información sobre la Unión Soviética.

Lies concerning the history of the Soviet Union


From Hitler to Hearst, from Conquest to Solzhenitsyn:

Speech by Mario Sousa, KPML (r) Sweden

In this world we live in, who can avoid hearing the terrible stories of suspected death and murders in the gulag labour camps of the Soviet Union? Who can avoid the stories of the millions who starved to death and the millions of oppositionists executed in the Soviet Union during Stalin’s time? In the capitalist world these stories are repeated over and over again in books, newspapers, on the radio and television, and in films, and the mythical numbers of millions of victims of socialism have increased by leaps and bounds in the last 50 years.

But where in fact do these stories, and these figures, come from? Who is behind all this?

And another question: what truth is there in these stories? And what information is lying in the archives of the Soviet Union, formerly secret but opened up to historical research by Gorbachev in 1989? The authors of the myths always said that all their tales of millions having died in Stalin’s Soviet Union would be confirmed the day the archives were opened up. Is that what happened? Were they confirmed in fact?

The following article shows us where these stories of millions of deaths through hunger and in labour camps in Stalin’s Soviet Union originated and who is behind them.

The present author, after studying the reports of the research which has been done in the archives of the Soviet Union, is able to provide information in the form of concrete data about the real number of prisoners, the years they spent in prison and the real number of those who died and of those who were condemned to death in Stalin’s Soviet Union. The truth is quite different from the myth.

There is a direct historical link running from: Hitler to Hearst, to Conquest, to Solzhenitsyn. In 1933 political changes took place in Germany that were to leave their mark on world history for decades to come. On 30 January Hitler became prime minister and a new form of government, involving violence and disregard of the law, began to take shape. In order to consolidate their grip on power the Nazis called fresh elections for the 5th of March, using all propaganda means within their grasp to secure victory. A week before the elections, on 27 February, the Nazis set fire to parliament and accused the communists of being responsible. In the elections that followed, the Nazis secured 17.3 million votes and 288 deputies, about 48% of the electorate (in November they had secured 11.7 million votes and 196 deputies). Once the Communist Party was banned, the Nazis began to persecute the Social Democrats and the trade-union movement, and the first concentration camps began to fill up with all those left-wing men and women. In the meantime, Hitler’s power in parliament continued to grow, with the help of the right wing. On 24 March, Hitler caused a law to be passed by parliament which conferred on him absolute power to rule the country for 4 years without consulting parliament. From then on began the open persecution of the Jews, the first of whom began to enter the concentration camps where communists and left social-democrats were already being held. Hitler pressed ahead with his bid for absolute power, renouncing the 1918 international accords that had imposed restrictions on the arming and militarisation of Germany. Germany’s re-armament took place at great speed. This was the situation in the international political arena when the myths concerning those dying in the Soviet Union began to be put together.

The Ukraine as a German territory

At Hitler’s side in the German leadership was Goebbels, the Minister of Propaganda, the man in charge of inculcating the Nazi dream into the German people. This was a dream of a racially pure people living in a Greater Germany, a country with broad lebensraum, a wide space in which to live. One part of this lebensraum, an area to the east of Germany which was, indeed, far larger than Germany itself, had yet to be conquered and incorporated into the German nation. In 1925, in Mein Kampf, Hitler had already pointed to the Ukraine as an essential part of this German living space. The Ukraine and other regions of Eastern Europe needed to belong to the German nation so that they could be utilised in a `proper’ manner. According to Nazi propaganda, the Nazi sword would liberate this territory in order to make space for the German race. With German technology and German enterprise, the Ukraine would be transformed into an area producing cereals for Germany. But first the Germans had to liberate the Ukraine of its population of `inferior beings’ who, according to Nazi propaganda, would be put to work as a slave labour force in German homes, factories and fields – anywhere they were needed by the German economy.

The conquest of the Ukraine and other areas of the Soviet Union would necessitate war against the Soviet Union, and this war had to be prepared well in advance. To this end the Nazi propaganda ministry, headed by Goebbels, began a campaign around a supposed genocide committed by the Bolsheviks in the Ukraine, a dreadful period of catastrophic famine it claimed was deliberately provoked by Stalin in order to force the peasantry to accept socialist policy. The purpose of the Nazi campaign was to prepare world public opinion for the `liberation’ of the Ukraine by German troops. Despite huge efforts and in spite of the fact that some of the German propaganda texts were published in the English press, the Nazi campaign around the supposed `genocide’ in the Ukraine was not very successful at the world level. It was clear that Hitler and Goebbels needed help in spreading their libellous rumours about the Soviet Union. That help they found in the USA.

William Hearst – Friend of Hitler

William Randolph Hearst is the name of a multi-millionaire who sought to help the Nazis in their psychological warfare against the Soviet Union. Hearst was a well-known US newspaper proprietor known as the `father’ of the so-called `yellow press’, i.e., the sensationalist press. William Hearst began his career as a newspaper editor in 1885 when his father, George Hearst, a millionaire mining industrialist, Senator and newspaper proprietor himself, put him in charge of the San Francisco Daily Examiner.

This was also the start of the Hearst newspaper empire, an empire which strongly influenced the lives and thinking of North Americans. After his father died, William Hearst sold all the mining industry shares he inherited and began to invest capital in the world of journalism. His first purchase was the New York Morning Journal, a traditional newspaper which Hearst completely transformed into a sensationalist rag. He bought his stories at any price, and when there were no atrocities or crimes to report, it behoved his journalists and photographers to `arrange’ matters. It is this which in fact characterises the `yellow press’: lies and `arranged’ atrocities served up as truth.

These lies of Hearst’s made him a millionaire and a very important personage in the newspaper world. In 1935 he was one of the richest men in the world, with a fortune estimated at $200 million. After his purchase of the Morning Journal, Hearst went on to buy and establish daily and weekly newspapers throughout the US. In the 1940s, William Hearst owned 25 daily newspapers, 24 weekly newspapers, 12 radio stations, 2 world news services, one business providing news items for films, the Cosmopolitan film company, and a lot of others. In 1948 he bought one of the US’s first TV stations, BWAL – TV in Baltimore. Hearst’s newspapers sold 13 million copies a day and had close to 40 million readers. Almost a third of the adult population of the US were reading Hearst newspapers every day. Furthermore, many millions of people throughout the world received information from the Hearst press via his news services, films and a series of newspapers that were translated and published in large quantities all over the world. The figures quoted above demonstrate how the Hearst empire was able to influence American politics, and indeed world politics, over very many years – on issues which included opposition to the US entering the Second World War on the side of the Soviet Union and support for the McCarthyite anti-communist witch-hunts of the 1950s.

William Hearst’s outlook was ultra-conservative, nationalist and anti-communist. His politics were the politics of the extreme right. In 1934 he travelled to Germany, where he was received by Hitler as a guest and friend. After this trip, Hearst’s newspapers became even more reactionary, always carrying articles against socialism, against the Soviet Union and especially against Stalin. Hearst also tried to use his newspapers for overt Nazi propaganda purposes, publishing a series of articles by Goering, Hitler’s right-hand man. The protests of many readers, however, forced him to stop publishing such items and to withdraw them from circulation.

After his visit to Hitler, Hearst’s sensationalist newspapers were filled with `revelations’ about the terrible happenings in the Soviet Union – murders, genocide, slavery, luxury for the rulers and starvation for the people, all these were the big news items almost every day. The material was provided to Hearst by the Gestapo, Nazi Germany’s political police. On the front pages of the newspapers there often appeared caricatures and falsified pictures of the Soviet Union, with Stalin portrayed as a murderer holding a dagger in his hand. We should not forget that these articles were read each day by 40 million people in the US and millions of others worldwide!

The myth concerning the famine in the Ukraine

One of the first campaigns of the Hearst press against the Soviet Union revolved round the question of the millions alleged to have died as a result of the Ukraine famine. This campaign began on 18 February 1935 with a front-page headline in the Chicago American `6 million people die of hunger in the Soviet Union’. Using material supplied by Nazi Germany, William Hearst, the press baron and Nazi sympathiser, began to publish fabricated stories about a genocide which was supposed to have been deliberately perpetrated by the Bolsheviks and had caused several million to die of starvation in the Ukraine. The truth of the matter was altogether different. In fact what took place in the Soviet Union at the beginning of the 1930s was a major class struggle in which poor landless peasants had risen up against the rich landowners, the kulaks, and had begun a struggle for collectivisation, a struggle to form kolkhozes.

This great class struggle, involving directly or indirectly some 120 million peasants, certainly gave rise to instability in agricultural production and food shortages in some regions. Lack of food did weaken people, which in turn led to an increase in the number falling victim to epidemic diseases. These diseases were at that time regrettably common throughout the world. Between 1918 and 1920 an epidemic of Spanish flu caused the death of 20 million people in the US and Europe, but nobody accused the governments of these countries of killing their own citizens. The fact is that there was nothing these government could do in the face of epidemics of this kind. It was only with the development of penicillin during the second world war, that it became possible for such epidemics to be effectively contained. This did not become generally available until towards the end of the 1940s.

The Hearst press articles, asserting that millions were dying of famine in the Ukraine – a famine supposedly deliberately provoked by the communists, went into graphic and lurid detail. The Hearst press used every means possible to make their lies seem like the truth, and succeeded in causing public opinion in the capitalist countries to turn sharply against the Soviet Union. This was the origin of the first giant myth manufactured alleging millions were dying in the Soviet Union. In the wave of protests against the supposedly communist-provoked famine which the Western press unleashed, nobody was interested in listening to the Soviet Union’s denials and complete exposure of the Hearst press lies, a situation which prevailed from 1934 until 1987! For more than 50 years several generations of people the world over were brought up on a diet of these slanders to harbour a negative view of socialism in the Soviet Union.

The Hearst mass media empire in 1998

William Hearst died in 1951 at his house in Beverley Hills, California. Hearst left behind him a mass-media empire which to this day continues to spread his reactionary message throughout the world. The Hearst Corporation is one of the largest enterprises in the world, incorporating more than 100 companies and employing 15,000 people. The Hearst empire today comprises newspapers, magazines, books, radio, TV, cable TV, news agencies and multimedia.

52 years before the truth emerges

The Nazi disinformation campaign about the Ukraine did not die with the defeat of Nazi Germany in the Second World War. The Nazi lies were taken over by the CIA and MI5, and were always guaranteed a prominent place in the propaganda war against the Soviet Union. The McCarthyite anti-communist witch hunts after the Second World War also thrived on the tales of the millions who died of starvation in the Ukraine. In 1953 a book on this subject was published in the US. This book was entitled `Black Deeds of the Kremlin’. Its publication was financed by Ukrainian refugees in the US, people who had collaborated with the Nazis in the Second World War and to whom the American government gave political asylum, presenting them to the world as `democrats’.

When Reagan was elected to the US Presidency and began his 1980s anti-communist crusade, propaganda about the millions who died in the Ukraine was again revived. In 1984 a Harvard professor published a book called ‘Human Life in Russia’ which repeated all the false information produced by the Hearst press in 1934. In 1984, then, we found Nazi lies and falsifications dating from the 1930s being revived, but this time under the `respectable’ cloak of an American university. But this was not the end of it. In 1986 yet another book appeared on the subject, entitled `Harvest of Sorrow’, written by a former member of the British secret service, Robert Conquest, now a professor at Stamford University in California. For his `work’ on the book, Conquest received $80,000 from the Ukraine National Organisation. This same organisation also paid for a film made in 1986 called `Harvest of Despair’, in which, inter alia, material from Conquest’s book was used. By this time the number of people it was being alleged in the US had lost their lives in the Ukraine through starvation had been upped to 15 million!

Nevertheless the millions said to have died of starvation in the Ukraine according to the Hearst press in America, parroted in books and films, was completely false information. The Canadian journalist, Douglas Tottle, meticulously exposed the falsifications in his book `Fraud, famine and fascism – the Ukrainian genocide myth from Hitler to Harvard’, published in Toronto in 1987. Among other things, Tottle proved that the photographic material used, horrifying photographs of starving children, had been taken from 1922 publications at a time when millions of people did die from hunger and war conditions because eight foreign armies had invaded the Soviet Union during the Civil War of 1918-1921. Douglas Tottle gives the facts surrounding the reporting of the famine of 1934 and exposes the assorted lies published in the Hearst press. One journalist who had over a long period of time sent reports and photographs from supposed famine areas was Thomas Walter, a man who never set foot in the Ukraine and even in Moscow had spent but a bare five days. This fact was revealed by the journalist Louis Fisher, Moscow Correspondent of The Nation, an American newspaper. Fisher also revealed that the journalist M Parrott, the real Hearst press correspondent in Moscow, had sent Hearst reports that were never published concerning the excellent harvest achieved by the Soviet Union in 1933 and on the Ukraine’s advancement. Tottle proves as well that the journalist who wrote the reports on the alleged Ukrainian famine, `Thomas Walker’, was really called Robert Green and was a convict who had escaped from a state prison in Colorado! This Walker, or Green, was arrested when he returned to the US and when he appeared in court, he admitted that he had never been to the Ukraine. All the lies concerning the millions of dead due to starvation in the Ukraine in the 1930s, in a famine supposedly engineered by Stalin only came to be unmasked in 1987! Hearst, the Nazi, the police agent Conquest and others had conned millions of people with their lies and fake reports. Even today the Nazi Hearst’s stories are still being repeated in newly-published books written by authors in the pay of right-wing interests.

The Hearst press, having a monopolist position in many States of the US, and having news agencies all over the world, was the great megaphone of the Gestapo. In a world dominated by monopoly capital, it was possible for the Hearst press to transform Gestapo lies into `truths’ emitted from dozens of newspapers, radio stations and, later on, TV channels, the world over. When the Gestapo disappeared, this dirty propaganda war against socialism in the Soviet Union carried on regardless, albeit with the CIA as its new patron. The anti-communist campaigns of the American press were not scaled down in the slightest. Business continued as usual, first at the bidding of the Gestapo and then at the bidding of the CIA.

Robert Conquest at the heart of the myths

This man, who is so widely quoted in the bourgeois press, this veritable oracle of the bourgeoisie, deserves some specific attention at this point. Robert Conquest is one of the two authors who has most written on the millions dying in the Soviet Union. He is in truth the creator of all the myths and lies concerning the Soviet Union that have been spread since the Second World War. Conquest is primarily known for his books The Great Terror (1969) and Harvest of Sorrow (1986). Conquest writes of millions dying of starvation in the Ukraine, in the gulag labour camps and during the Trials of 1936-38, using as his sources of information exiled Ukrainians living in the US and belonging to rightist parties, people who had collaborated with the Nazis in the Second World War. Many of Conquest’s heroes were known to have been war criminals who led and participated in the genocide of the Ukraine’s Jewish population in 1942. One of these people was Mykola Lebed, convicted as a war criminal after the Second World War. Lebed had been security chief in Lvov during the Nazi occupation and presided over the terrible persecutions of the Jews which took place in 1942. In 1949 the CIA took Lebed off to the United States where he worked as a source of disinformation.

The style of Conquest’s books is one of violent and fanatical anti-communism. In his 1969 book, Conquest tells us that those who died of starvation in the Soviet Union between 1932-1933 amounted to between 5 million and 6 million people, half of them in the Ukraine. But in 1983, during Reagan’s anti-communist crusade, Conquest had extended the famine into 1937 and increased the number of victims to 14 million! Such assertions turned out to be well rewarded: in 1986 he was signed up by Reagan to write material for his presidential campaign aimed at preparing the American people for a Soviet invasion, The text in question was called `What to do when the Russians come – a survivalists’ handbook’! Strange words coming from a Professor of History!

The fact is that there is nothing strange in it at all, coming as it does from a man who has spent his entire life living off lies and fabrications about the Soviet Union and Stalin – first as a secret service agent and then as a writer and professor at Stamford University in California. Conquest’s past was exposed by the Guardian of 27 January 1978 in an article which identified him as a former agent in the disinformation department of the British Secret Service, i.e., the Information Research Department (IRD). The IRD was a section set up in 1947 (originally called the Communist Information Bureau) whose main task was to combat communist influence throughout the world by planting stories among politicians, journalists and others in a position to influence public opinion. The activities of the IRD were very wide-ranging, as much in Britain as abroad. When the IRD had to be formally disbanded in 1977, as a result of the exposure of its involvement with the far right, it was discovered that in Britain alone more than 100 of the best-known journalists had an IRD contact who regularly supplied them with material for articles. This was routine in several major British newspapers, such as the Financial Times, The Times, Economist, Daily Mail, Daily Mirror, The Express, The Guardian and others. The facts exposed by the Guardian therefore give us an indication as to how the secret services were able to manipulate the news reaching the public at large.

Robert Conquest worked for the IRD from when it was set up until 1956. Conquest’s `work’ there was to contribute to the so-called `black history’ of the Soviet Union – fake stories put out as fact and distributed among journalists and others able to influence public opinion. After he had formally left the IRD, Conquest continued to write books suggested by the IRD, with secret service support. His book `The Great Terror’, a basic right-wing text on the subject of the power struggle that took place in the Soviet Union in 1937, was in fact a recompilation of text he had written when working for the secret services. The book was finished and published with the help of the IRD. A third of the publication run was bought by the Praeger press, normally associated with the publication of literature originating from CIA sources. Conquest’s book was intended for presentation to `useful fools’, such as university professors and people working in the press, radio and TV, to ensure that the lies of Conquest and the extreme right continued to be spread throughout large swathes of the population. Conquest to this day remains, for right-wing historians, one of the most important sources of material on the Soviet Union.

Mentiras sobre a história da União Soviética. De Hitler e Hearst a Conquest e Solzjenitsyn!

 

História dos supostos milhões de presos e mortos nos campos de trabalho e pela fome na União Soviética no tempo de Stáline.

 

Neste mundo em que vivemos, quem consegue escapar às  terriveis histórias de mortes suspeitas e assassinios nos campos de trabalho Gulag na União Soviética? Quem consegue escapar às histórias de milhões de mortos pela fomes e de milhões de opositores executados na União Soviética no tempo de Stáline? No mundo capitalista repetem-se estas histórias  em livros, jornais, radio, televisão e filme numa quantidade infinita e o mito de dezenas de milhões de vitimas que o socialismo teria causado tem crescido sem limites nos últimos cinquenta anos.

Mas na realidade, de onde vêm estas histórias e estes números? Quem é que está por detrás disto?

E outra pergunta: o que há de verdade nessas histórias? Por exemplo, qual é a informação existente nos arquivos da União Soviética, anteriormente secretos, mas abertos por Gorbatchov à investigação histórica em 1989? Segundo os inventores dos mitos, todas as histórias de milhões de mortos na União Soviética de Stáline se confirmariam no dia em que os arquivos fossem abertos. Foi o que aconteceu? Foi confirmado?

 

O artigo que segue mostra-nos de onde vêm e quem está por detrás das histórias dos milhões de mortos pela fome e nos campos de trabalho na União Soviética de Stáline. O autor do texto, depois de ter estudado o resultado das investigações feitas nos arquivos da União Soviética  dá-nos também informação em dados concretos sobre o verdadeiro número de presos, anos de prisão e o verdadeiro número de mortos e de condenados à morte na União Soviética de Stáline. A realidade é bem diferente do mito!

 

O autor do texto, Mário Sousa, é militante do partido comunista, KPML(r) na Suécia. O artigo foi escrito em sueco para o jornal do partido, Proletären – O Proletário – onde foi publicado em Abril de 1998. A tradução é do autor.

 

 

Em linha recta através da história – de Hitler e Hearst a Conquest e Solzjenitsyn.

 

No ano de 1933 a politica alemã sofre modificações que vão deixar marcas na história mundial durante dezenas de anos. Em 30 de Janeiro Hitler é nomeado primeiro ministro e um nova maneira de governar, com violência e sem respeito pelas leis, começa a tomar forma. Para consolidar o poder, os nazis marcam novas eleições para 5 de março utilizando toda a propaganda ao seu alcance para assegurar um resultado vitorioso. Uma semana antes das eleições, em 27 de fevreiro, os nazis incendeiam o parlamento e acusam os comunistas de serem eles os incendiários. O partido comunista é proibido e muitos comunistas são presos. Nas eleições que se seguiram os nazis obtiveram 17,3 milhões de votos e 288 deputados, cerca de 48% do eleitorado. (em novembro de 1932 tinham tido 11,7 milhões de votos e 196 deputados). Depois da proibição do partido comunista, os nazis começaram a perseguir os socialdemocratas e o movimento sindical e os primeiros campos de concentração começaram a encher-se com todos esses homens e mulheres de esquerda. Entretanto continou a aumentar o poder de Hitler no parlamento com a ajuda da direita. No dia 24 de março Hitler fez passar uma lei no parlamento que lhe deu poderes totais para governar o país durante quatro anos sem necessidade de consulta parlamentar. A partir daí começaram as perseguições abertas aos judeus e os primeiros deram entrada nos campos de concentração onde já se encontravam comunistas e socialdemocratas de esquerda. Hitler continuou a marcha pelo poder total, cortando com todos os acordos internacionais de 1918 que impunham  restrições ao armamento e militarização da Alemanha. O rearmamento da Alemanha faz-se a grande velocidade. Esta era a situação politica internacional quando o mito dos milhões de mortos na União Soviética se começou a formar.

 

 

A Ucrânia como uma parte do espaço alemão.

 

Ao lado de Hitler no comando da Alemanha estava o ministro da propaganda, Goebells, o máximo responsável para incutir o sonho nazi no povo alemão. Este era o sonho do povo da raça pura vivendo numa Grande Alemanha, um país com um grande “lebensraum”, um grande espaço para viver. Uma parte deste “lebensraum”, uma área muito maior do que a Alemanha, iria ser conquistada no Este e incorporada na nação alemã. Em 1925 no livro Mein Kampf já Hitler tinha indicado a Ucrânia como uma parte integrante do espaço alemão. A Ucrânia e outras regiões no Este da Europa iriam pretencer à nação alemã para poderem ser utilizadas de uma maneira “correta”. Segundo a propaganda nazi, a espada alemã iria libertar essa terra para dar lugar ao arado alemão! Com técnica alemã e empresas alemãs a Ucrânia iria ser transformada na terra produtora de cereais da Alemanha! Mas primeiro teriam os alemães que libertar a Ucrânia do seu povo de “seres humanos inferiores”, os quais, segundo a propaganda nazi, seriam utilizados como força de trabalho escrava nas casas, fábricas e agriculturas alemãs, em todos os lugares onde a economia alemã necessitasse deles.

 

A conquista da Ucrânia e de outras regiões da União Soviética implicava necessáriamente guerra contra a União Soviética, o que era necessário preparar a longo termo. Para esse efeito o ministério de propaganda nazi, chefiado por Goebbels, iniciou em 1934 uma campanha sobre um suposto genocídio feito pelos bolcheviques na Ucrânia, uma terrivel catastrofe de fome que teria sido provocada por Stáline para submeter e obrigar os camponeses a aceitar a politica socialista. O objetivo da campanha nazi era de preparar a opinião pública mundial para a “libertação” da Ucrânia pelas tropas alemãs. Apesar de grandes esforços e embora alguns textos da propaganda alemã fossem públicados na imprensa inglêsa, a campanha nazi sobre o “genocídio” na Ucrânia não teve grande susseço a nível mundial. Era evidente que Hitler i Goebbels necessitavam de ajuda para espalhar as calúnias sobre a União Soviética. A ajuda foi encontrada nos Estados Unidos da América!

 

 

William Hearst, um amigo de Hitler.

 

William Randolph HEARST é o nome do multimilionário americano que veio ajudar os nazis na guerra psicologica contra a União Soviética. Hearst é o redactor americano conhecido como sendo o “pai” da chamada imprensa amarela, a imprensa sensacionalísta. William Hearst começou a carreira de redactor em 1885, quando o seu pai George Hearst, milionário da indústria mineira, senador e redactor, lhe deu a chefia do jornal São Francisco Daily Examiner. Assim começou também o império jornalistico de Hearst que de uma maneira definitiva iria deixar marcas profundas na vida e nos conceitos dos norteamericanos. Depois da morte do pai, William Hearst vendeu todas as acções da indústria mineira que herdou e começou a investir o capital no mundo jornalistico. A primeira compra que fez foi o New York Morning Journal, um jornal de tipo tradicional que Hearst transformou totalmente num jornal sensacionalístico. As notícias eram compradas a qualquer preço e quando não havia crueldades ou crimes violentos para contar cabia aos jornalistas i fotógrafos “arranjar” o assunto. É justamente esta a marca da “imprensa amarela”, a mentira e a crueldade arranjada e servida como verdade.

As mentiras de Hearst fizeram dele milionário e pessoa importante no mundo jornalístico, sendo em 1935 um dos homens mais ricos do mundo com uma fortuna avaliada em 200 milhões de dolares. Depois da compra do Morning Journal, Hearst continuou a comprar e fundar jornais diários e semanários por todos os EUA. Na década dos anos 40, William Hearst era proprietário de 25 jornais diários, 24 semanários, 12 estações de radio, 2 serviços de noticias mundiais, um serviço de notícias para filme, a empresa de filme Cosmopolitan e muito mais. Em 1948 comprou uma das primeiras estações de televisão dos EUA, a WBAL-TV em Baltimore. Os jornais de Hearst vendiam 13 milhões de exemplares diários com cerca de 40 milhões de leitores! Quase um terço da população adulta dos EUA lia diáriamente os jornais de Hearst! E além disso muitos milhões de pessoas em todo o mundo recebiam a informação da imprensa de Hearst através dos serviços de noticías, filmes e uma série de revistas que eram traduzidas e editadas em grandes quantidades em todo o mundo. Os números acima citados mostram bem de que maneira o império de Hearst influenciou a vida politica americana e a vida politica do mundo em geral durante muitos anos. (entre outras coisas contra a participação dos EUA na segunda guerra mundial pelo lado da União Soviética e nas campanhas anti comunistas de McCarty na década 50).

 

Os conceitos de William Hearst eram extremamente conservativos, nacionalistas e anti-comunistas. A sua politica era a politica da extrema direita. Em 1934 fez uma viagem à Alemanha onde foi recebido por Hitler como convidado e amigo. Depois desta viagem os jornais de Hearst  tornaram-se ainda mais reacionários, sempre com artigos contra o socialismo, contra a União Soviética e em especial contra Stáline. Hearst tentou também utilizar os seus jornais para  fazer propaganda nazi abertamente, com uma série de artigos de Göring, a mão direita de Hitler. No entanto os protestos de muitos leitores obrigaram-no a parar a publicação e retirar os artigos.

Depois da visita a Hitler os jornais sensacionalistas de Hearst vinham cheios de “revelações” sobre acontecimentos terríveis na União Soviética como assassinios, genocídios, escravidão, luxo para os governantes e fome para o povo, sendo estas as grandes “notícias” diárias. O material era dado a Hearst pela Gestapo, a policia política da Alemanha nazi. Nas primeiras páginas dos jornais havia muitas vezes caricaturas och imagens falsas da União Soviética onde Stáline era retratado como um assassino de faca na mão. Não esqueçamos que estes artigos eram lidos diariamente por 40 milhões de pessoas nos Estados Unidos e milhões de outras em todo o mundo!

 

 

O mito da fome na Ucrânia

 

Uma das primeiras campanhas da imprensa de Hearst contra a União Soviética foi sobre os supostos milhões de mortos, vitimas da fome na Ucrânia. A campanha iniciou-se em 18 de fevreiro de 1935 no jornal Chicago American com um titulo na primeira página, “Seis milhões de mortos de fome na União Soviética”. Utilizando material vindo da Alemanha nazi começou assim o simpatizante do nazismo e magnata da imprensa William Hearst a publicar histórias fantásticas sobre um genocidio provocado pelos bolcheviques com muitos milhões de mortos de fome na Ucrânia. A realidade era bem diferente. O que se tinha passado na União Soviética no principio da década de 1930 foi uma grande luta de classes em que os camponeses pobres e sem terra se levantaram contra os grandes agrários ricos, os kulaks, e iniciaram a luta pelos colectivos agricolas, os kolchozes. Esta grande luta de classes que envolvia directa ou indirectamente 120 milhões de camponeses causou instabilidade na produção agrícola e em algumas regiões falta de produtos alimentares. A falta de comida enfraquecia as pessoas, o que contribuiu para um aumento de vitimas de epidemias infecciosas. Este tipo de epidemias era nessa altura um acontecimento tristemente comum no mundo. De 1918 a 1920 uma epidemia infecciosa conhecida como a gripe espanhola fez milhões de mortos nos EUA e na Europa (mais de 20 milhões), mas nunca ninguém  acusou os governos desses paises de matarem os seus cidadãos. O facto é que os governos nada podiam fazer contra epidemias desta espécie. Só com o aparecimento da penicilina durante a segunda guerra mundial é que as epidemias infecciosas poderam começar a serem combatidas com exito no fim da década de 1940.

 

Os artigos na imprensa de Hearst sobre os milhões de mortos de fome na Ucrânia que tinha sido “provocada pelos comunistas” eram detalhados e terriveis. A imprensa de Hearst utilizou tudo ao seu alcançe para fazer da mentira realidade, provocando a opinião pública nos países capitalistas a voltar-se fortemente contra a União Soviética. Assim se originou o primeiro grande mito dos milhões de mortos na União Soviética. Na vaga de protestos contra a fome “provocada pelos comunistas” que se seguiu na imprensa ocidental ninguém quiz escutar os desmentidos da União Soviética, sendo o completo desmascaramento das mentiras da imprensa de Hearst em 1934, adiado até 1987! Durante mais de 50 anos e na base destas calunias, várias gerações de pessoas em todo o mundo foram levadas a formar uma visão negativa do socialismo e da União Soviética.

 

 

O império massmedial de Hearst ano 1998!

 

William Hearst morreu em 1951 na sua casa em Beverly Hills na Califórnia. Hearst deixou um império massmedial que ainda hoje continua a espalhar a sua mensagem reacionária por todo o mundo. A empresa The Hearst Corporation é uma das maiores do mundo em que vivemos, reunindo mais de 100 companhias onde trabalham 15 000 pessoas. O império de Hearst abrange hoje jornais, revistas, livros, radio, televisão, TV cabo, agencias de noticias e multimedia.

 

 

52 anos para desmascarar uma mentira!

 

A campanha de desinformação dos nazis sobre a Ucrânia não morreu com a derrota da Alemanha nazi na segunda guerra mundial. As mentiras nazistas foram retomadas pela CIA e pelo MI5 britânico e tiveram sempre um lugar garantido na guerra de propaganda contra a União Soviética. As campanhas anticomunistas de McCarthy nos EUA, depois da segunda guerra mundial, também viveram à custa dos “milhões de mortos de fome da Ucrânia”. Em 1953 foi publicado um livro nos EUA sobre este tema, com o titulo “Black Deeds of the Kremlin” (Os feitos negros do Kremlin). A publicação foi paga por refugiados ucranianos nos EUA, gente que tinha colaborado com os nazis na segunda guerra mundial a quem o governo americano deu asilo político apresentando-os ao mundo como democratas.

 

Quando Reagan foi eleito presidente dos EUA e iniciou a sua campanha anticomunista na década de 1980, renovou-se a propaganda dos “milhões de mortos na Ucrânia”. Em 1984 um professor da Universidade de Havard editou um livro com o titulo de “Human life in Rússia” (Vida humana na Rússia) em que estava incluido o material falso da imprensa nazi de Hearst de 1934. Em 1984 foram assim reeditadas as mentiras e falsificações nazistas dos anos 30 mas agora com a capa respeitável de uma universidade americana. Mas a história não fica por aqui. Já em 1986 saiu mais um livro sobre o tema, com o titulo “The Harvest of Sorrow”, escrito pelo anterior agente da policia secreta britanica Robert Conquest que é hoje professor da Universidade de Stansfort na California. Pelo “trabalho” com o livro Conquest recebeu 80.000 dolares da Ukraina National Association. A mesma assossiação pagou também um filme feito em 1986, o “The Harvest of Despair”, em que, entre outras coisas, se utilizou o material de Conquest. Nesta altura já os números apresentados nos EUA dos “mortos de fome na Ucrânia” iam em 15 milhões de pessoas!

No entanto os milhões de mortos de fome na Ucrânia apresentados na imprensa americana de Hearst e a sua utilização em livros e filmes era material completamente falso. O jornalista canadiano Douglas Tottle demonstrou rigorosamente essa falsificação no seu livro “Fraud, Famine and Fascism, The Ukrainian Genocide Myth from Hitler to Havard” editado em Toronto em 1987. Entre outras coisas Tottle mostrou que o material fotográfico apresentado, fotografias horriveis de crianças esfomeadas, foi tirado de publicações do ano de 1922 numa altura em que milhões de pessoas morreram na guerra e de fome, quando oito exércitos estranjeiros invadiram a União Soviética durante a guerra civil de 1918 – 1921. Douglas Tottle apresenta também os factos sobre a reportagem da fome, feita em 1934 e demonstra a mixórdia de mentiras publicadas na imprensa de Hearst.

 

O jornalista que durante muito tempo tinha enviado reportagens e fotografias das chamadas zonas da fome, um certo Thomas Walter, nunca tinha estado na Ucrânia, mas apenas estado em Moscovo durante cinco dias. Este facto foi revelado pelo jornalista Louis Fischer, o então correspondente de Moscovo do jornal americano The Nation. Fisher revelou também que o jornalista M. Parrott, o verdadeiro correspondente em Moscovo da imprensa de Hearst, tinha enviado a Hearst reportagens que nunca foram publicadas, sobre as ceifas com muito bons resultados em 1933 na União Soviética e sobre uma Ucrânia soviética em desenvolvimento. Tottle mostra-nos também que o jornalista que fez as reportagens sobre a suposta fome para Hearst, o tal Thomas Walker, na realidade se chamava Robert Green, um condenado escapado da prisão estatal do Colorado! Este Walker, ou seja Green, foi preso no retorno aos EUA e confessou em tribunal nunca ter estado na Ucrânia. Todas estas mentiras sobre os milhões de mortos de fome na Ucrânia nos anos 30, uma fome que teria sido provocada por Stáline, só vieram a ser conhecidas e desmascaradas em 1987! O nazista Hearst, o agente da policia Conquest e outros, têm intrujado milhões de pessoas com as suas mentiras e falsas reportagens. Ainda hoje aparecem as histórias do nazi Hearst em livros recem editados, de escritores pagos pela direita.

 

A imprensa de Hearst com uma posição monopolista em muitas cidades nos EUA e com agencias de notícias em todo o mundo foi o grande megafone da Gestapo. Num universo dominado pelo capital monopolista foi possivel à imprensa de Hearst transformar as mentiras da Gestapo em verdades e faze-las sair em muitos jornais, estações de radio e mais tarde na televisão em todo o mundo. Quando a Gestapo desapareceu, continuou a guerra suja da propaganda contra o socialismo e a União Soviética, agora com a CIA como patrão. As campanhas anticomunistas na imprensa americana continuaram na mesma escala. “Business as usual” – negócio como sempre, primeiro a Gestapo, depois a CIA.

 

 

Robert Conquest – o centro dos mitos.

 

Este homem ampliamente citado na imprensa burguesa, um verdadeiro oráculo para a burguesia, merece aqui uma apresentação muito concreta. Robert Conquest é um dos autores que mais tem escrito sobre os “milhões de mortos na União Soviética”, na realidade o verdadeiro “pai” de quase todos os mitos e mentiras sobre a União Soviética difundidos depois da segunda guerra mundial. Conquest é conhecido principalmente pelos seus livros “O grande terror” de 1969 e “Harvest of Sorrow” (Colheita de amargura) de 1986. Conquest escreve sobre milhões de mortos de fome na Ucrânia, nos campos de trabalho Gulag e durante os processos de 1936 a 1938 utilizando como fontes de informação os exilados ucranianos nos EUA pertencentes aos partidos de direita que haviam colaborado com os nazistas na segunda guerra mundial. Muitos dos herois de Conquest são conhecidos como criminosos de guerra que comandaram e participaram no genocidio dos judeus na Ucrania. Um destes é Mykola Lebed, condenado como criminoso de guerra depois da segunda guerra mundial. Lebed era o chefe de segurança em Lvov durante a ocupação nazi e as terriveis perseguições aos judeus em 1942. Em 1949 a CIA levou Lebed para os Estados Unidos onde tem trabalhado como desinformador.

 

O estilo nos livros de Conquest é de um anticomunismo violento e fanático. No livro de 1969 diz-nos Conquest que o número de mortos na fome na União Soviética nos anos 1932-33 foi de 5 a 6

milhões de pessoas, metade delas na Ucrânia. Mas em 1983, durante a campanha anticomunista de Reagen, já Conquest aumentava os anos de fome até 1937 e os mortos até 14 milhões! Tal declaração valeu-lhe um trabalho bem pago quando em 1986 foi escolhido por Reagen para escrever o material do livro da campanha presidencial com o fim de preparar o povo americano para uma invasão soviética… O livro chama-se “Que fazer quando os russos vierem, um manual de sobrevivencia”! Um trabalho estranho para um professor de história…

 

Na realidade isto não é estranho para um homem que em toda a sua vida tem vivido à custa de mentiras e histórias inventadas sobre a União Soviética e Stáline, primeiro como agente da polícia e depois como escritor e professor da Universidade de Stansfort na California. O passado de Conquest foi exposto no jornal The Gardian em 27 de Janeiro de 1978 num artigo que o apontava como um ex-agente do departamento de desinformação IRD – Information Research Departement, do serviço secreto inglês. O IRD foi uma secção iniciada em 1947 (com o nome inicial de Communist Information Departement) tendo como tarefa principal combater a influencia dos comunistas em todo o mundo através de “plantar” histórias escolhidas no seio dos politicos, jornalistas e todos os que influenciavam a opinião pública.

 

As actividades do IRD eram muito amplas, tanto em Inglaterra como no exterior. Quando o IRD teve que ser formalmente extinto em 1977, por causa de contactos com a extrema direita, verificou-se que, só em Inglaterra, mais de 100 dos jornalistas mais conhecidos tinham pessoalmente um contacto com um agente do IRD que regularmente dava ao “seu” jornalista material para os artigos a escrever. Isto era rutina nos grandes jornais ingleses tais como o Financial Times, Times, Observer, Sunday Times, Telegraph, Ekonomist, Daily Mail, Mirror, Express, Guardian e outros. Os factos apresentados pelo jornal The Gardian dão-nos assim uma indicação de como a policia politica dirige as noticias que chegam ao grande público.

 

Robert Conquest foi agente da IRD desde o começo desta secção da policia secreta e até 1956. O “trabalho” de Conquest era escrever as chamadas “histórias negras” sobre a União Soviética, histórias falsas consideradas como factos, a serem distribuidas a jornalistas e outras pessoas com infuencia na opinião pública. Depois de ter formalmente deixado a IRD, Conquest continuou a escrever textos propostos pela IRD e com o apoio dessa polícia. O seu livro “O grande Terror”, livro básico da direita sobre os “milhões de mortos” durante a luta partidária na União Soviética em 1937, é na realidade um compilado de textos que ele secreveu durante a sua vida como agente da IRD. O livro foi acabado e publicado com o apoio da IRD. Um terço dos livros impressos foram comprados pela editorial Praeger que normalmente é conhecida por publicar literatura com origem na policia politica americana, a CIA. O livro de Conquest tem sido utilizado para ser dado como presente aos chamados “idiotas úteis”, a professores universitários e a gente que trabalha na imprensa, radio e televisão, para garantir que as mentiras de Conquest e da extrema direita continuem a ser espalhadas por grandes camadas da população. Conquest é ainda hoje uma das fontes mais importantes onde os históriadores de direita vão buscar material sobre a União Soviética.

continua

 

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