La classe operaia, gli strati popolari, hanno bisogno di un forte partito comunista

Dimitris Koutsoumpas * | kke.gr

19/01/2014

Una delegazione del Partito Comunista di Grecia, capeggiata dal segretario generale del comitato centrale, D. Koutsoumpas, è visitato Roma per partecipare al 2o congresso del Partito Comunista.

La delegazione del KKE ha incontrato il segretario del partito Marco Rizzo, il dipartimento delle politiche internazionali  del comitato centrale di PC e altri dirigenti del partito.

Parlando nella sessione finale aperta del Congresso D. Koutsoumpas, nel suo saluto ha sottolineato:

Cari compagni,

con particolare piacere siamo qui con voi al secondo Congresso del vostro Partito.

Da questa tribuna vogliamo salutare i comunisti d’Italia che non hanno abbandonato la lotta per i diritti della classe operaia e degli altri strati popolari, la lotta per il rovesciamento della barbarie capitalista per l’edificazione della società senza lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, per il socialismo-comunismo.

Cari compagni, i nostri partiti stanno conducendo questa comune lotta, sia attraverso lo sviluppo delle relazioni bilaterali sia anche dall’interno della nuova forma di collaborazione periferica dei P.C. in Europa, l’ “Iniziativa Comunista”. Il nostro obbiettivo è di rafforzare la lotta contro l’ Unione Europea imperialista e contemporaneamente, dall’interno delle lotte dei lavoratori, promuovere l’unica soluzione alternativa filo popolare, l’Europa della pace, del progresso, del socialismo.

Compagne e compagni,

L’Italia, la classe operaia italiana, gli strati popolari, i giovani e le giovani hanno bisogno di un forte Partito Comunista. Hanno bisogno di un partito basato sui principi del marxismo-leninismo che sarà all’avanguardia nell’organizzazione della lotta dei lavoratori, un partito che ispirerà l’ideale della nuova società socialista.

Il socialismo non è un capriccio dei comunisti, è l’unica via d’uscita dalla crisi e dai vicoli ciechi della società capitalista; è l’unica garanzia per uno sviluppo delle forze produttive a favore degli interessi operaio-popolari.

Sappiamo, che sia la controrivoluzione in Unione Sovietica e negli altri paesi socialisti, sia l’eurocomunismo nei decenni passati, hanno provocato un grave danno al movimento comunista, non solo in Italia e nel resto dell’ Europa ma anche a livello internazionale. Questo ha seminato nei lavoratori la delusione, la smobilitazione, ha coltivato illusioni senza via d’uscita, del tipo che la sedicente soluzione si può trovare “dentro le mura” del capitalismo, all’ interno di una pretestuosa, migliore e più “giusta” gestione del capitalismo.

Eppure, oggi, a più di venti anni, dalla restaurazione del capitalismo negli ex paesi socialisti, durante la quale quei popoli hanno provato tanto le soluzioni di “destra” che quelle di “sinistra” di gestione del sistema, si riaffaccia la necessità di riaccensione dell’ideale socialista. Il KKE studia l’esperienza storica, non solo la sua, ma anche quella del movimento comunista internazionale e della stessa edificazione socialista che abbiamo conosciuto nel secolo scorso. Siamo giunti a conclusioni)basilari riguardanti le cause dell’arretramento del movimento comunista e della restaurazione del capitalismo nei paesi socialisti dell’ Europa orientale e centrale. Prendiamo insegnamenti tanto dall’esperienza positiva che da quella negativa, per ispirare di nuovo alla classe operaia l’ideale della sua liberazione sociale, per dare impulso alla lotta di classe, alla lotta ideologica politica di classe per la nuova società, quella socialista.

Questo nostro percorso costituisce anche la base per la trattazione di sostanziali conclusioni, riguardanti gli errori e le lacune, che attualizzano e arricchiscono la nostra concezione del socialismo, della sua attualità e necessità.

Oggi, mentre le forze dell’opportunismo tentano di ingabbiare i lavoratori sulla linea dell’ “umanizzazione” del capitalismo, ha una grande valenza storica la difesa con fermezza e tenacia delle conquiste della Rivoluzione d’Ottobre e il contributo dei paesi socialisti, nonostante la critica a manchevolezze e deviazioni.

Dobbiamo difendere il contributo dei Partiti Comunisti, del Movimento Comunista Internazionale, la necessità di rovesciamento del marcio e corrotto sistema capitalista. Un dovere che inscindibilmente deve innestare tutte le nostre lotte quotidiane per gli interessi operaio-popolari, per i problemi quotidiani dei nostri popoli.

Questo nostro dovere, il dovere dell’organizzazione della lotta dei lavoratori, della riaccensione degli ideali socialisti-comunisti nel nostro continente ma anche più ampiamente, non può essere portato avanti senza affrontare e rivelare il ruolo del cosiddetto “Partito della Sinistra Europea” che ha assunto il ruolo di “sinistro cantore” dell’Unione Europea, includendo anche la sua campagna anticomunista. Il ruolo degli opportunisti e del loro schieramento a livello europeo è doppiamente pericoloso perché semina illusioni fra i lavoratori sulla possibilità che può esistere una U.E. filo popolare e anche una corrispondente gestione del sistema capitalista in ogni paese, lasciando intatto il potere dei monopoli, la proprietà capitalista sui mezzi di produzione concentrati. Questi sono i punti di vista che sta coltivando nel nostro paese il partito di SYRIZA, il presidente di qui è candidato con il Partito della Sinistra Europea”.

Con l’occasione, permettetemi di dire che le forze del Partito della Sinistra Europea, le quali in Italia presentano SYRIZA come un “esempio” e come forza che serve gli interessi popolari, nascondono la verità. SYRIZA è forza di incorporazione al capitalismo e non forza per il suo rovesciamento. Aspira di diventare il nuovo organismo socialdemocratico del sistema bipolare borghese in Grecia, incorporando anche il marciume dal vecchio PASOK che ha governato la Grecia per molti decenni ed è anche responsabile sia per tanti problemi che si son accumulati, sia per la situazione e la degenerazione del movimento operaio. In realtà, SYRIZA, nonostante le sue sparate in aria e l’uso di una certa fraseologia di sinistra, si trova in direzione contraria alla linea di rottura con le organizzazioni imperialiste, i monopoli e il capitalismo.

Compagne e compagni,

Il KKE, recentemente, ha reso onore ai 95 anni della sua storia, durante i quali ha condotto battaglie particolarmente dure, acquisendo legami di sangue con la classe operaia e gli altri strati popolari del nostro paese. Anche oggi si trova sulla prima linea della lotta operaio-popolare per ogni problema che riguarda l’operaio, il contadino povero, l’impiegato, il lavoratore autonomo, la gioventù e le donne dei ceti popolari. Il KKE organizza la lotta contro l’ organizzazione nazista criminale dell’ Alba Dorata, per essere isolata nei luoghi di lavoro, le scuole, le università.

Al nostro recente 19° Congresso, abbiamo approvato all’unanimità la Risoluzione Politica, il nuovo Programma e lo Statuto, riconfermando l’unità ideologica – politica del Partito.

Nei suoi documenti del 19° Congresso, il KKE chiarisce che oggi in Grecia, nelle condizioni del capitalismo monopolistico, esistono le condizioni oggettivo materiali per la costruzione di una società socialista – comunista. Il nostro Partito valuta, come anche nel suo programma precedente, che non esistono stadi intermedi fra il capitalismo e il socialismo, come non esistono poteri intermedi . La lotta di classe, la linea della lotta di classe o condurrà al potere operaio popolare o altrimenti con un’altra linea e stadi intermedi, sarà sconfitta, sarà incorporata, darà respiro al sistema, darà longevità al capitalismo. Noi proponiamo alla classe operaia, ai ceti popolari poveri, ai lavoratori autonomi, ai contadini, alla gioventù e alle donne delle famiglie popolari la costruzione dell’ Alleanza Popolare delle forze sociali che hanno interesse a lottare in una direzione antimonopolista – anticapitalista, assumendo come parole d’ordine basilari la socializzazione dei monopoli e la cooperativa agricola produttiva, la cancellazione unilaterale del debito, la non partecipazione agli interventi militari – politici, alla guerra, la fuoruscita dall’ U.E. e dalla NATO, e tutto questo con il potere operaio.

Lavoriamo per la costruzione di un KKE con solide basi all’interno della classe operaia, di un KKE capace di adempiere i suoi compiti a ogni improvvisa svolta della lotta di classe, un Partito, come diciamo noi, “attrezzato per ogni evenienza” . Ciò non significa assolutamente il nostro distacco dalla realtà, dalle lotte di rivendicazione attorno ai problemi acutizzati dei lavoratori, dei disoccupati, dei giovani, dei poveri pensionati, dei nuclei famigliari popolari sofferenti, che non riescono a pagare la bolletta della corrente elettrica, non hanno da mangiare, non hanno riscaldamento, non hanno i soldi per le medicine e gli esami medici e sono minacciati dalle banche con i pignoramenti. Siamo in prima linea attraverso le lotte, le mobilitazioni, con interventi al parlamento per la soddisfazione dei bisogni elementari del nostro popolo, per i soccorsi ai perseguitati.

Oggi ci stiamo preparando per dare la battaglia delle elezioni di Maggio per il parlamento europeo che nel nostro paese coincidono col le elezioni regionali e comunali, con obbiettivo il rafforzamento del KKE dappertutto.

Contemporaneamente perseguiamo la ricostruzione del movimento operaio su basi di classe e sosteniamo il PAME (Fronte Militante di Tutti i Lavoratori) e l’alleanza con altre coalizioni sociali antimonopoliste come quelle dei lavoratori autonomi, piccoli commercianti ed artigiani (PASEVE), dei contadini poveri (PASY), della gioventù studentesca (MAS), delle donne (OGE). Crediamo che la costruzione dell’Alleanza Popolare la quale avrà riferimenti sociali (e non un incollamento di “vertici” politici) è quel che ci vuole oggi. Un’ alleanza sociale che lotterà per ogni problema popolare, per i salari, le pensioni, per la salute pubblica, per l’istruzione, per la Previdenza Sociale, per il soccorso ai disoccupati ecc. e avrà un chiaro carattere antimonopolista e anticapitalista. Codesta alleanza sociale, nelle condizioni di una situazione rivoluzionaria può trasformarsi in un fronte rivoluzionario operaio – popolare; si creeranno organi di potere operaio – popolare, che il popolo e la classe operaia saranno loro stessi i protagonisti degli sviluppi.

Cari compagni,

Nelle condizioni odierne, si pone come necessità imperiosa, la ricostruzione rivoluzionaria del movimento comunista internazionale, che oggi continua ad essere in una situazione di crisi ideologica, politica e organizzativa.

Il KKE sostiene costantemente gli incontri internazionali e periferici dei PC, come anche l’idea della formazione di un “polo” nel movimento internazionale, composto da Partiti Comunisti, che rimangono fedeli al marxismo – leninismo, all’internazionalismo proletario, che difendano l’esperienza positiva del socialismo che abbiamo conosciuto, che studino gli sviluppi contemporanei e perseguano la definizione di una strategia rivoluzionaria, riconoscendo l’attualità e la necessità del socialismo.

Con questi pensieri vi auguriamo ogni successo al vostro congresso!
Viva il marxismo – leninismo e l’internazionalismo proletario!
Viva l’amicizia fra i KKE e il Partito Comunista d’Italia!

* Dimitris Koutsoumpas, Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista di Grecia (KKE)

Video del discorso di D. Koutsoumpas

 

The working class, the popular strata need a strong Communist Party

A delegation of the KKE, headed by Dimitris Koutsoumpas, GS of the CC, visited Rome to participate in the 2nd Congress of the Communist Party of Italy. The delegation of the KKE met with the Secretary of the party, Marco Rizzo, the International Relations Section of the CPI and other cadres of the party.

 

 Speaking at an open meeting at the conclusion of the Congress, D. Koutsoumpas noted the following in his greetings message.

 

 Dear comrades,

 

 We feel particular joy that we are here with you at the 2nd Congress of your party. From this podium we want to salute the communists of Italy, who have not given up on the struggle for the rights of the working class and the other popular strata, the struggle for the overthrow of the capitalist barbarity, the construction of the society without the exploitation of man by man, socialism-communism.

 

 Dear comrades, our parties are waging this struggle together, both through the development of bilateral relations and through the new form of cooperation of communists parties in Europe, the “Communist Initiative”. Our goal is to strengthen the struggle against the imperialist EU and at the same time, through the struggle of the workers, to promote the only pro-people alternative solution, the Europe of peace, progress, Socialism.

 

 

 

Comrades,Italy, the Italian working class, the popular strata, the youth need a strong communist party. A party with a revolutionary strategy, with strong bonds with the working class. They need a party based on the principles of Marxism-Leninism, which will play the leading role in the organization of the struggle of the workers and will inspire the vision of the new communist society. Socialism is not some whim of the communists, it is the only way out of the crisis and the other social impasses of capitalist society. It is the only guarantee for the development of the productive forces in favour of and with as its criterion the working class-people’s interests. Only socialism can guarantee the people’s sovereignty, the self-determined development and at the same time the mutually beneficial cooperation and solidarity of the peoples.

 

 We know that the counterrevolution in the Soviet Union and the other socialist countries and Eurocommunism, did a lot of damage to the communist movement, not only in Italy and the rest of Europe, but also at an international level. They sowed disillusionment, demobilization amongst the workers. They fostered dead-end illusions that the solution allegedly can be found inside the “framework” of capitalism, through “left” “patriotic” governments, through a so-called better, more “just” management of capitalism.

 

 However, today, 20 year now after the completion of the restoration of capitalism in the former socialist countries, during which period the peoples have tested both “right” and “left” solutions for the management of the system, the need is being highlighted for the revival of the socialist vision . The KKE studies the historical experience, not only its own, bit also of the international communist movement, of the construction of socialism which we knew in the previous century. We have settled on basic conclusions regarding the causes of the retreat of the communist movement, the restoration of capitalism in the socialist countries of Eastern and Central Europe. We learn both from the positive and the negative experiences, so that we can inspire the working class again, its vision of social liberation, to lend impetus to the class struggle, to the ideological-political class struggle for the new socialist society. This course of ours also constitutes the basis for drawing essential conclusions about the mistakes, weaknesses, in order to modernize and enrich our conception of socialism, its timeliness and necessity.

Today, when the opportunist forces are attempting to entrap the workers in the line for “humanizing” capitalism, it is of major, historic importance that we stably and persistently defend both the achievements of the October Revolution, the contribution of the socialist countries, despite the fact that we criticize deficiencies, deviations.  To defend the contribution of the Communist Parties, the international communist movement, the necessity of the overthrow of the rotten and corrupted capitalist system. A task, which must be instilled in a unified way in all our daily struggles for the working class-people’s interests, concerning the everyday problems of our peoples.

 

 This task of ours, the organization of the workers’ struggles, the revival of the socialist-communist ideals in our continent and beyond, can not be advanced without the ideological-political confrontation and the exposure of the role of the so-called “European Left Party”, which has been promoted as the “left mouth-piece” of the EU, and even of its anti-communist campaign. The role of the opportunists and the formation which they have created at a European level is doubly dangerous because it fosters illusions amongst the workers that there can be a pro-people EU, as well as a similar management of the capitalist system in each country, leaving the power of the monopolies untouched, the capitalist ownership over the concentrated means of production. These views are fostered in our country by the SYRIZA party.

 

 

 

With this opportunity, allow me to say that the forces of the ELP, which in Italy present SYRIZA and an “example”, and as a force that serves the people’s interests, conceal the truth.  SYRIZA is a force for assimilation into capitalism and not for its overthrow. It seeks to become the new social-democratic vehicle of the two-pole bourgeois system in Greece, indeed incorporating the most rotten elements from the old PASOK which governed Greece for many decades and is responsible for the many problems which have accumulated as well as for the situation and degeneration of the labour movement. In reality, SYRIZA, despite the sloganeering and the certain left-wing terminology that it uses, acts in a direction which is opposed to the line of rupture with the imperialist organizations, the monopolies, capitalism.

 

 

 

Comrades,

 

 The KKE recently honoured the 95 years of its history, during which it waged particularly tough battles, and has acquired blood ties with the working class and the other popular strata of our country.  It is also today in the front line of the working class-people’s struggle regarding every problem that concerns the worker, the poor farmer, the employee, the youth and the women of the popular strata. The KKE plays the leading role in the struggle against the criminal Nazi organization of Golden Dawn,  so that it is isolated in the workplaces, schools and universities, so that its stops poisoning the youth with its fascist sermons.

 At our recent 19th Congress, the Political Resolution, the new Programme and Statutes were unanimously approved, confirming the ideological-political unity of the party.

 

 In the documents of the 19th Congress, the KKE makes it clear that today in Greece, in the conditions of monopoly capitalism, there are objective material preconditions for the construction of a socialist-communist society. The impending revolution in Greece will be socialist. Our party assesses, as in its previous Programme, that there do not exist intermediate stages between capitalism and socialism, and that there do not exist intermediate forms of power. The class struggle, the line of revolutionary struggle will lead to working class-people’s power or otherwise with another line and intermediate stages will be defeated, will be assimilated, will give breathing space to the system for the long-life of capitalism. We propose to the working class, the poor popular strata, to the self-employed and farmers, to the youth and women from the popular families that a People’s Alliance be formed of social forces that have their interest in struggling in an anti-monopoly anti-capitalist direction, having as its basic slogans the socialization of the monopolies and the creation of agricultural producer cooperatives, the unilateral cancellation of the debt, the non-participation in military-political interventions and wars, the disengagement from the EU and NATO, with working class-people’s power.

 

 The KKE acts in the direction of preparing the subjective factor for the perspective of the socialist revolution, even if the time frame for its manifestation is determined by objective conditions, by the revolutionary situation. We are working for the creation of a KKE with solid bases inside the working class, a KKE which will be capable of responding to every sharp turn in the class struggle, as we say an “all-weather party”. This does not at all mean that we are detached from the reality, from the struggle and demands concerning the sharpening problems of the workers, unemployed, the youth, the poor pensioners, the popular households that are suffering, can not pay for electricity, can not afford food, have no heating, can not pay for their medicines and medical examinations, are threatened with seizures by the banks. We play the leading role, through the struggles, mobilizations, with interventions in Parliament, for the satisfaction of the basic needs of our people, to relieve those who are persecuted.

 

 

 

At the same time we seek the regroupment of the labour movement on  a class basis and we support the All-workers’ Militant Front (PAME) and the alliance with other anti-monopoly rallies of the small businessmen (PASEVE), the poor farmers (PASY), the students (MAS), the women (OGE). We believe that the formation of the People’s Alliance, which will have a social basis (and it will not be a welding together of political “leaderships”) is what is needed today. A social alliance  which will struggle regarding every popular problem, for salaries, pensions, public health, education, social security, for the relief of the unemployed etc and will have a clear anti-monopoly and anti-capitalist character.  This social alliance, in conditions of the revolutionary situation, can be transformed into a revolutionary workers’-people’s front, will create organs of working class-people’s power, it will pose the issue of power to the people, the working class, so that they themselves become the protagonists in the developments.

 

 

 

Dear comrades,

 

 

 

In today’s conditions, the urgent need for the revolutionary regroupment of the international communist movement, which today continues to find itself in a situation of ideological, political, organizational crisis, is being highlighted.

 

 

 

With this assessment as its starting point, the KKE not only supports the international and regional meetings of the CPs, as well as the idea of the emergence of a “communist pole” in the international movement, comprised of CPs that remain faithful to Marxism-Leninism, proletarian internationalism, defend the positive experience of the socialism we knew, study the contemporary developments, and seek to chart a revolutionary strategy, recognizing the timeliness and necessity of socialism.

 

 

 

With these thoughts we wish every success to your congress!

 

 

 

Long live Marxism-Leninism and Proletarian Internationalism!

 

 

 

Long live the friendship between the KKE and the CP of Italy!

 

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La clase obrera y las capas populares necesitan un Partido Comunista fuerte

Una delegación del KKE encabezada por Dimitris Koutsoumpas, Secretario General del CC, visitó Roma para participar en el 2º Congreso del Partido Comunista de Italia. La delegación del KKE se reunió con el Secretario del partido, Marco Rizzo, con la Sección de Relaciones Internacionales del CC del Partido Comunista de Italia y con otros cuadros del partido.

Hablando en un evento abierto al final del Congreso, Dimitris Koutsoumpas destacó en su saludo lo siguiente:

Estimados camaradas:

Es un gran placer estar aquí con ustedes, en el 2º Congreso de su partido. Queremos saludar a los comunistas de Italia, que no han renunciado a la lucha por los derechos de la clase obrera y las demás capas populares, a la lucha por el derrocamiento de la barbarie capitalista, por la construcción de una sociedad sin la explotación del hombre por el hombre, por el socialismo-comunismo.

Estimados camaradas, nuestros partidos están llevando a cabo esta lucha en común, tanto a través del desarrollo de las relaciones bilaterales, como a través de la nueva forma de cooperación regional de los partidos comunistas en Europa, la “Iniciativa Comunista”. Nuestro objetivo es fortalecer la lucha contra la Unión Europea y al mismo tiempo, a través de las luchas de los trabajadores, promover la única solución alternativa favorable al pueblo, la Europa de la paz, del progreso, del socialismo.  

Camaradas:

Italia, la clase obrera de Italia, los sectores populares, los jóvenes necesitan un Partido Comunista fuerte. Un partido con una estrategia revolucionaria, con fuertes lazos con la clase obrera. Necesitan un partido fundado en los principios del Marxismo-Leninsmo, que jugará un papel principal en la organización de la lucha de los trabajadores e inspirará la idea de la nueva sociedad socialista. El socialismo no es un capricho de los comunistas, es la única manera de salir de la crisis y de los demás impasses sociales de la sociedad capitalista. Es la única garantía para el desarrollo de las fuerzas productivas favorable y de acuerdo con los intereses obreros y populares. Sólo el socialismo puede garantizar la soberanía popular, el crecimiento autosuficiente y al mismo tiempo la cooperación de beneficio mutuo y la solidaridad entre los pueblos.

Sabemos que tanto la contrarrevolución en la Unión Soviética como en los demás países socialistas, como el eurocomunismo en las décadas anteriores, han hecho daño al movimiento comunista, no sólo en Italia y en el resto de Europa, sino también a nivel internacional. Han sembrado a los trabajadores la decepción, la desmovilización, ilusiones sin salida, que supuestamente se puede encontrar una solución “en el marco” del capitalismo, a través de gobiernos de “izquierda”, “patrióticos”, supuestamente a través de una gestión mejor, mas “justa” del capitalismo.

Es necesario promover la visión socialista

Sin embargo, hoy día, más de veinte años después de la restauración del capitalismo en los antiguos países socialistas, durante los cuales los pueblos han experimentado soluciones de gestión del sistema tanto de la “derecha” como de la “izquierda”, se plantea la necesidad de la promoción de la visión socialista. El KKE estudia la experiencia histórica, no sólo la suya sino además la del movimiento comunista internacional, de la construcción del socialismo que conocimos en el siglo pasado. Hemos llegado a conclusiones básicas sobre las causas de retroceso del movimiento comunista, de la restauración del capitalismo en los países socialistas de Europa Oriental y Central. Aprendemos de la experiencia negativa y positiva, para inspirar de nuevo a la clase obrera la visión de su liberación social, para impulsar la lucha de clases, la lucha ideológica y política clasista por la nueva sociedad socialista. Este curso es además la base para sacar conclusiones importantes sobre los errores y las deficiencias que actualizan y enriquecen nuestra percepción sobre el socialismo, su actualidad y necesidad.

Hoy día, las fuerzas del oportunismo pretenden atrapar a los trabajadores en la línea de la “humanización” del capitalismo, así que es de gran importancia histórica defender con firmeza y tenacidad tanto las conquistas de la Revolución de Octubre, la contribución de los países socialistas a pesar de la crítica a deficiencias y desvíos. Debemos defender la contribución de los partidos comunistas, del movimiento comunista internacional, la necesidad de derrocar el sistema capitalista podrido y corrupto. Es una tarea que debe imbuir de manera unificada las luchas diarias por los intereses obreros y populares, por los problemas cotidianos de nuestros pueblos.

Esta tarea, de organizar la lucha de los trabajadores, de avivar los ideales socialistas-comunistas en nuestro continente y más allá, no puede avanzar sin la confrontación ideológica y política y la revelación del papel del llamado “Partido de la Izquierda Europea” que ha asumido el papel del “salmista izquierda” de la Unión Europea, e incluso de la campaña anticomunista. El papel de los oportunistas y de la formación que han creado a nivel de Europa es doblemente peligroso porque siembra ilusiones entre los trabajadores de que supuestamente puede haber una Unión Europea favorable al pueblo así como una gestión correspondiente del sistema capitalista en cada país, dejando intactos el poder de los monopolios y la propiedad capitalista en los medios concentrados de producción. Estos puntos de vista están promovidos en nuestro país por el partido de SYRIZA.

Permítanme decir que las fuerzas del PIE que en Italia presentan SYRIZA como un “ejemplo” y como una fuerza que sirve los intereses populares; están ocultando la verdad. SYRIZA es una fuerza para la integración en el capitalismo, no para su derrocamiento. Aspira a convertirse en la nueva organización socialdemócrata del sistema bipolar burgués en Grecia, incorporando lo más podrido del viejo PASOK que ha gobernado Grecia durante muchas décadas y es responsable de muchos de tantos problemas que se han acumulado así como de la situación y la degeneración del movimiento obrero. En realidad, SYRIZA a pesar de los disparos en el aire y la fraseología de izquierda, está en dirección opuesta que la línea de ruptura con las organizaciones imperialistas, los monopolios, el capitalismo.

Camaradas:

El KKE ha celebrado recientemente los 95 años de su historia, durante los cuales ha dado luchas duras y ha fomentado lazos de sangre con la clase obrera y las demás capas populares de nuestro país. Hoy día también está en la vanguardia de la lucha obrera por cada problema que afecta a los trabajadores, a los campesinos pobres, a los empleados, a los autónomos, a la juventud y a las mujeres de las capas populares. El KKE desempeña un papel principal en la lucha contra la organización criminal nazi del Amanecer Dorado, para que sea aislado en los centros de trabajo, en las escuelas y las universidades, para que no envenene a la juventud con sus sermones fascistas.

En el reciente 19º Congreso de nuestro partido hemos aprobado unánimemente la Resolución Política, el nuevo Programa y los nuevos Estatutos, reafirmando la unidad ideológica-política del Partido.

En los documentos del 19º Congreso, el KKE hace claro que hoy día en Grecia, en condiciones de capitalismo monopolista, existen las condiciones materiales objetivas para la construcción de la sociedad socialista-comunista. La revolución inminente en Grecia será socialista. Nuestro Partido evalúa, igual que en el Programa anterior, que no existen etapas intermedias entre el capitalismo y el socialismo, que no existen poderes intermedios. La lucha de clases, la línea de la lucha revolucionaria llevará al poder obrero popular o de otra manera, con otra línea y etapas intermedias será derrotada, asimilada, dará aliento al sistema para la longevidad del capitalismo. Proponemos a la clase obrera, a los sectores populares pobres, a los trabajadores autónomos y los campesinos, a la juventud, a las mujeres de las familias populares la construcción de la Alianza Popular de las fuerzas sociales que tienen interés en luchar en dirección antimonopolista, anticapitalista, teniendo como consignas básicas la socialización de los monopolios y la cooperativa de la producción agrícola, la cancelación unilateral de la deuda, la no participación en intervenciones político-militares, en guerras, la retirada de la Unión Europea y de la OTAN, con el poder obrero y popular.

El KKE actúa en dirección de preparación del factor subjetivo en la perspectiva de la revolución socialista aunque el período de su manifestación será determinada por condiciones objetivas, por la situación revolucionaria. Trabajamos para que el KKE tenga bases sólidas en la clase obrera, para que el KKE sea capaz de cumplir con sus tareas en cada cambio repentino de la lucha de clases, para que sea un partido que actúe bajo todas las circunstancias. Esto no significa que nos distraemos de la realidad, de la lucha y la reivindicación en torno a los problemas graves de los trabajadores, de los desempleados, de los jóvenes, de los jubilados pobres, de los hogares populares que sufren, que no tienen como pagar los medicamentos, no tienen qué comer, están en peligro de ejecuciones hipotecarias. Estamos en la vanguardia de las luchas, las movilizaciones con intervenciones en el Parlamento, para la satisfacción de necesidades básicas de nuestro pueblo, para aliviar a los oprimidos.

Al mismo tiempo, pretendemos reconstruir en base clasista el movimiento obrero y apoyamos el Frente Militante de Todos los Trabajadores (PAME) y la alianza con las demás agrupaciones antimonopolistas de los pequeños comerciantes (PASEVE), del campesinado pobre (PASY), de los estudiantes (MAS), de las mujeres (OGE). Consideramos que la construcción de la Alianza Popular que tendrá bases sociales (y no será una fusión política desde arriba) es necesaria hoy. Es una alianza social que luchará por todos los problemas populares, los salarios, las pensiones, la salud, la educación, la seguridad social pública, por aliviar a los desempleados etc. y tendrá un claro carácter antimonopolista y anticapitalista. Esta alianza social, en condiciones de situación revolucionaria, puede convertirse en un frente obrero-popular revolucionario; se crearán órganos del poder obrero-popular, se planteará el asunto del poder para el pueblo, la clase obrera, para que se conviertan en protagonistas de los desarrollos.

Para el reagrupamiento revolucionario del movimiento comunista internacional

Estimados camaradas;

En las condiciones actuales destaca la necesidad principal del reagrupamiento revolucionario del movimiento comunista internacional, que actualmente está en condiciones de crisis ideológica, política y organizativa.

A partir de esta evaluación, el KKE apoya no sólo los encuentros internacionales y regionales de los partidos comunistas, sino además la idea del surgimiento de un “polo comunista” en el movimiento comunista internacional, de partidos comunistas que permanecen fieles al Marxismo-Leninismo, al internacionalismo proletario, defienden la experiencia positiva del socialismo que hemos conocido, estudian los acontecimientos contemporáneos y pretenden desarrollar una estrategia revolucionaria reconociendo la actualidad y la necesidad del socialismo.

¡Con estas reflexiones les deseamos éxito en su congreso!

¡Viva el Marxismo-Leninismo y el internacionalismo proletario!

¡Viva la amistad entre el KKE y el Partido Comunista de Italia!

http://inter.kke.gr/es/articles/La-clase-obrera-y-las-capas-populares-necesitan-un-Partido-Comunista-fuerte/

http://www.resistenze.org/sito/te/pe/mc/pemcea20-013863.htm

 

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