Dichiarazioni inaccettabili e pericolose del ministro della Difesa

Il ministro della Difesa del governo SYRIZA-ANEL, Panos Kammenos, si è recato in visita ufficiale negli Stati Uniti, dove ha assistito alla sfilata dedicata all’indipendenza della Grecia. Durante la visita Kammenos ha incontrato Victoria Nuland, Segretario di Stato aggiunto per gli Affari esteri degli Stati Uniti, con la specifica responsabilità per gli affari europei ed eurasiatici. Secondo le dichiarazioni dello stesso ministro della Difesa greco, egli ha posto la questione dello sfruttamento congiunto da parte della Grecia e degli Stati Uniti dei giacimenti di petrolio e gas naturale che si trovano in territorio ellenico. Kammenos ha presentato questa cooperazione come la via d’uscita dalla crisi del capitalismo. Ha chiesto una più stretta cooperazione militare con gli Stati Uniti e Israele. Ha assicurato che il nuovo governo greco rimane stabilmente orientato verso la stretta cooperazione con gli Stati Uniti, offrendosi di contribuire alle operazioni della Nato e degli Stati Uniti che vengano condotte con il pretesto della “guerra al terrore”. In relazione a queste dichiarazioni rese dal ministro della Difesa del governo di coalizione tra il partito di “sinistra” SYRIZA con il partito nazionalista ANEL, l’Ufficio stampa del CC del KKE ha rilasciato il 30 marzo la seguente dichiarazione: Il ministro della Difesa del governo SYRIZA-ANEL, Panos Kammenos, ha fatto una serie di dichiarazioni inaccettabili e pericolose durante la sua visita negli Stati Uniti. Ha tentato di presentare la proposta di condivisione della ricchezza energetica del Mar Egeo e del paese più in generale con gli Stati Uniti come una panacea per la crisi del capitalismo. Tuttavia, l’esperienza ha dimostrato che le questioni energetiche, nel quadro capitalista e in particolare nelle condizioni di intensificazione della competizione inter-imperialista, non solo non riescono a garantire la prosperità, ma rappresentano in realtà un “detonatore” di conflitti e scontri sanguinosi, “fonte” di smembramento degli Stati e di altri mali. Il governo ha delle gravi responsabilità. L’invito agli Stati Uniti di agire in veste di arbitro transatlantico sulla questione della ricchezza energetica del paese, considerare gli Usa come una forza stabilizzatrice, sono una provocazione per il nostro popolo.

http://inter.kke.gr/it/articles/Dichiarazioni-inaccettabili-e-pericolose-del-ministro-della-Difesa/ L’esperienza ha dimostrato che “soluzioni” di questa natura non solo compromettono la sovranità, ma espongono il nostro popolo a nuovi rischi, come dimostrano una serie di sviluppi in altri paesi, stretti alleati degli Stati Uniti nella regione, come la Georgia e l’Ucraina. Lo sfruttamento in comune delle risorse, a cui il ministro della Difesa ha invitato gli Stati Uniti, si riferisce alla “festa” che i monopoli energetici americani insieme con gli imprenditori nazionali intendono organizzare sulle spalle della classe operaia e degli altri strati popolari. Altrettanto pericolose sono le dichiarazioni del ministro sull’estensione della dottrina di difesa unitaria di Grecia e Cipro “con la partecipazione di Israele, in combinazione con una più stretta cooperazione con gli Usa”. Ciò coinvolgerebbe il nostro paese ancora più a fondo nella competizione inter-imperialista, mentre la pace nel Mar Egeo e nel Mediterraneo non può essere salvaguardata dai responsabili di decine di crimini in tutto il mondo, da chi continua a massacrare il popolo della Palestina. Il ministro della Difesa ha nuovamente offerto di sostenere i piani aggressivi della Nato e degli Stati Uniti, in preparazione in Medio Oriente e nel Nord Africa con la scusa della “guerra contro il terrore”. Quanto sopra, gli inni a cui il signor Kammenos ha fatto ricorso a favore degli Stati Uniti, la sua dichiarazione di fedeltà, “non temiate, la Grecia non cambia il suo corso”, costituiscono le credenziali offerte dal governo SYRIZA-ANEL agli Stati Uniti. Queste dichiarazioni arrivano sulla scia della visita del Primo ministro Alexis Tsipras a Mosca. Dimostrano la volontà del nuovo governo di ricorrere a manovre rischiose nel conflitto geopolitico tra i “giganti ” del capitalismo, con l’intenzione di assicurare i maggiori benefici possibili alla borghesia nazionale. Tuttavia, è ben noto che “quando i bufali combattono nella palude, le rane ne pagano il prezzo”. Per questo motivo, la posizione del KKE per il disimpegno dalle alleanze imperialiste della Nato e della Ue, per la cancellazione unilaterale del debito, per la socializzazione degli strumenti dell’economia, della ricchezza prodotta dai lavoratori, con il potere del popolo, è necessaria e quanto mai urgente. In base a tale orientamento, le ricchezze minerarie del paese, che sono in realtà di proprietà del popolo, devono essere utilizzate in base agli interessi del popolo invece di essere consegnate o vendute ai monopoli.

31.03.2015

 http://inter.kke.gr/en/articles/Unacceptable-and-Dangerous-Statements-of-the-Defense-Minister/

http://inter.kke.gr/es/articles/Sobre-las-declaraciones-inaceptables-y-peligrosas-del-Ministro-de-Defensa-durante-su-visita-en-los-EEUU/

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