La FSM contro l’aggressione imperialista alla Siria

George Mavrikos, Segretario Generale della Federazione Sindacale Mondiale, ha pronunciato un discorso a Damasco (Siria) nel corso della conferenza internazionale della FSM e della GFTU.

«E’ un onore salutare questa partecipata Conferenza Internazionale organizzata congiuntamente dalla Federazione Sindacale Mondiale e dalla Federazione Generale di Siria per esprimere solidarietà con il popolo e la classe operaia siriana. Caro presidente della GFTU, fratello Jamal Kadri, a nome dei membri e amici della FSM che vive e lotta in 126 paesi dei cinque continenti, ti porto il nostro saluto fraterno, onesto ed internazionalista. Apprezziamo che il nostro invito sia stato approvato da 230 sindacalisti di 43 paesi rappresentanti i milioni di membri delle organizzazioni sindacali. Nonostante le difficili condizioni non hanno esitato a viaggiare fino a Damasco per essere a fianco del popolo Siriano che durante gli ultimi 5 anni ha sofferto l’attacco  sotto attacco imperialista.

Siamo qui:

1. Per chiedere la fine immediata dell’intervento straniero in Siria.

2. Per chiedere l’immediata rimozione del blocco.

3. Per chiedere l’immediata rimozione delle sanzioni economiche e delle discriminazioni contro la Siria.

La Federazione Sindacale Mondiale, dal primo momento dello scoppio di questa crisi metodicamente pianificata in Siria, ha espresso apertamente il suo supporto al popolo ed ai lavoratori siriani. Non abbiamo seguito la corrente. Contro la massiccia propaganda degli USA, dell’UE e dei loro alleati; una propaganda che le organizzazioni internazionali e la CSI (la Confederazione Internazionale dei Sindacati, cui aderisce anche la CGIL n.d.r.) hanno accettato e promosso; una propaganda in cui sono cadute alcune organizzazioni sindacali e partiti operai la FSM si è opposta ed ha esposto la verità. Abbiamo informato i lavoratori in tutto il mondo, abbiamo chiaramente dichiarato che in Siria, terroristi e mercenari stanno lavorando alla destabilizzazione del paese servendo gli interessi degli USA, dell’Unione Europea e dei loro monopoli. La FSM supporta la fiera lotta del popolo siriano. In maniera organizzata e in ogni tribuna che abbiamo avuto nella sfera internazionale abbiamo diffuso la verità in contrasto con le menzogne dei mass media, degli USA, della NATO, della CSI. La FSM ha contribuito a formare l’opinione pubblica e creare un movimento di solidarietà con il popolo siriano. Dal primo minuto fino a questa Conferenza Internazionale siamo rimasti stabili nella nostra fraterna posizione al fianco del popolo siriano e difendendo il suo diritto all’autodeterminazione, decidendo il  proprio futuro in autonomia,per mezzo di procedure democratiche e contro l’intervento straniero.

La FSM in questi 70 anni di lotta dal 1945 ad oggi ha sempre mostrato eticamente e praticamente il suo sostegno ai lavoratori arabi e di tutto il mondo, così come alle masse che combattono per una giusta causa. Mentre la FSM era in prima linea nella lotta per il raggiungimento di importanti rivendicazioni socioeconomiche dei lavoratori come  aumenti salariali, migliore orario lavorativo, diritti di sicurezza sociale, diritti delle donne lavoratrici, salute e sicurezza sui posti di lavoro, assistenza sanitaria, educazione, una migliore qualità di vita, ha sempre difeso allo stesso tempo la fiera lotta dei popoli nei paesi arabi contro il Colonialismo e l’Imperialismo.

Ci sono dozzine di dichiarazioni e interventi in organizzazioni internazionali della FSM contro le persecuzioni, le torture e le esecuzioni di militanti, proteste contro i governi e appelli per l’espressione di solidarietà internazionale.  Tutto ciò riflette la posizione della FSM in tutti i momenti cruciali così come nei problemi giornalieri della Federazione Sindacale Araba e dei lavoratori arabi. Come la lotta del popolo algerino nel novembre del 1954 per il riconoscimento e l’indipendenza dell’Algeria e il ritiro  delle truppe francesi, nella lotta del popolo iracheno per il riconoscimento dello stato appena fondato, nella lotta del popolo egiziano per l’autonomia del Canale di Suez, nella lotta del popolo siriano contro l’aggressione imperialista, nella lotta del popolo libanese, nella lotta del popolo giordano , nella lotta della Libia contro l’intervento militare anglo-americano, nella lotta del popolo del Sudan, per il popolo di Aden per l’indipendenza e la creazione dello Yemen. Nella lotta del popolo della Palestina contro l’occupazione israeliana e l’imperialismo per la creazione di un indipendente e democratico Stato Palestinese. E infine contro il piano del “Nuovo Medio Oriente” e la guerra imperialista in Iraq,Afghanistan e Libia.

Allo stesso modo oggi, da questa sala, uniamo la nostra voce con il popolo e la classe operaia della Siria, con i lavoratori in tutti i paesi Arabi e denunciamo il governo degli Stati Uniti, i governi dei paesi dell’Unione Europea e la NATO per la politica aggressiva adottata nel tentativo di rapina delle sue risorse e dei suoi beni e che  compromette il principio  di autodeterminazione del popolo siriano. Il loro obiettivo è  destabilizzare gli stati Arabi, per frazionare il popolo Arabo e ricavare profitto dallo sfruttamento dei loro mezzi di produzione e vie di trasporto. Essi vogliono gli Arabi divisi, umiliati, arrendevoli; vogliono che i lavoratori Arabi siano migranti economici  in Europa e negli Stati Uniti e che lavorino in terribili condizioni per salari miserabili.

Esprimiamo il nostro rispetto per le credenze religiose, la cultura e le tradizioni di tutti gli Arabi e ci appelliamo con voi, fratelli e sorelle per coordinare la nostra lotta insieme contro l’Imperialismo e contro l’invasione straniera, contro il piano del Nuovo Medio Oriente che comprende governi fantoccio degli Stati Uniti. Basata sulla forte fondazione dei 70 anni di solidarietà internazionale in favore degli interessi dei lavoratori Arabi e dei popoli dei paesi  Arabi, cari fratelli e sorelle delle Organizzazioni Arabe sapete molto bene che la Federazione Sindacale Mondiale non vi lascerà mai soli,ne vi venderà. Siamo stati  il vostro alleato fidato, stabile e coerente. La FSM è la vostra famiglia, la vostra Organizzazione. Questa famiglia che vogliamo rinforzare tutti insieme, renderà più solida la lotta contro il piano del Nuovo Medio Oriente, sarà più forte per gli interessi dei lavoratori.

Ci appelliamo a voi per unità e azione, unità nell’azione contro l’Imperialismo. Contro le privatizzazioni dei settori strategici dell’economia, per diritti lavorativi, sociali e democratici per tutti, per uno sviluppo economico e sociale basato sulle necessità dei popoli e non sul profitto. Ci appelliamo a voi per la vostra unità nell’azione per la libertà del  nostro popolo di determinare da solo il proprio presente e futuro.

In conclusione di questo breve saluto, permetteteci di esprimere la nostra fraterna solidarietà con i lavoratori migranti e i rifugiati che cercano di conseguire un futuro migliore in Europa.  L’intervento Imperialista genera povertà, morte, rifugiati ed emigranti. In Europa, oggi, i governi e le imprese sfruttano i rifugiati, ricavano profitti su di loro e li impiegano come schiavi moderni. Continueremo la nostra lotta nell’obiettivo di vivere pacificamente, senza intervento straniero ne barbarie capitalista.

Chiediamo che le discriminazioni contro i rifugiati e i migranti cessino immediatamente.

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