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Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

23/11/2015

Dichiarazione dell’Ufficio Politico del CC del KKE

Il KKE ha condannato gli attacchi mortali e criminali di Parigi e ha espresso le sue più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e la sua solidarietà con il popolo francese.

Oggi, pochi giorni dopo, vediamo in atto un tentativo di utilizzare questi attacchi, in nome della lotta contro il terrorismo, come alibi per l’ulteriore coinvolgimento imperialista in Siria e allo stesso tempo per l’ulteriore rafforzamento delle misure di stato di polizia, la repressione, il razzismo e la xenofobia in Europa.

Per quanto riguarda questi sviluppi, che richiedono la vigilanza da parte dei lavoratori e lo sviluppo della lotta popolare, è per noi necessario presentare le seguenti questioni:

1. La guerra che sta infuriando in Siria da 5 anni, costata la vita di centinaia di migliaia di persone e lo sfollamento dalle loro case di milioni di altre, è parte dell’aggressività imperialista e della competizione inter-imperialista. Dimostra che il capitalismo, che accresce la ricchezza di un pugno di sfruttatori, crea allo stesso tempo le crisi, i problemi sociali, le guerre, i rifugiati, con conseguenze dolorose per milioni di persone comuni.

Il KKE, fin dal primo momento, e quando gli altri partiti borghesi e opportunisti celebravano la cosiddetta Primavera Araba, ha sottolineato che la barbarie capitalista era il terreno su cui si dispiegava la guerra in Siria. Ha inoltre evidenziato il tentativo organizzato delle potenze imperialiste, gli Stati Uniti e l’Unione europea, e dei loro alleati nella regione, Israele, la Turchia, l’Arabia Saudita, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, di intervenire negli affari interni della Siria.

2. Gli obiettivi di questo intervento sono la promozione del piano per il “Grande Medio Oriente”, che, come avevamo affermato tempestivamente, è legato alla salvaguardia dell’accesso dei monopoli statunitensi ed europei alle fonti di energia e ai nuovi giacimenti di energia nel Mediterraneo orientale, per il controllo di una grande regione che è un “crocevia” per il commercio e trasporto.

Allo stesso tempo, questi interventi hanno lo scopo di ricostruire i regimi borghesi al fine di assicurare le basi più stabili possibile per l’espansione dei gruppi monopolistici nei mercati della regione.

Questi piani entrano in forte opposizione con gli interessi monopolistici delle altre potenze nella regione, come quelli della Russia, della Cina, ed i loro alleati regionali.

3. Il cosiddetto Islam politico è stato utilizzato dagli imperialisti euro-atlantici per raggiungere gli obiettivi di questo intervento, come avevano precedentemente utilizzato i talebani nel 1980 in Afghanistan. Diversi gruppi di questo genere sono stati sostenuti, organizzati e armati dagli imperialisti durante il loro intervento in Siria.

L’intervento imperialista in Siria, insieme a quelli che lo hanno preceduto negli ultimi anni, come ad esempio l’occupazione dell’Afghanistan e dell’Iraq, lo smantellamento della Libia, hanno condotto alla mostruosa e criminale creazione del cosiddetto Stato Islamico.

4. L’intervento militare russo nella regione alla fine di settembre 2015 è stato un ulteriore segno dell’acuirsi delle contraddizioni. Stiamo parlando di feroci contraddizioni per il controllo delle materie prime, le vie di trasporto delle merci, delle quote di mercato, l’acquisizione di posizioni geopolitiche e militari nella regione del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente.

Il sanguinoso attacco a Parigi, che viene utilizzato dalla Francia e gli altri Stati capitalisti per aumentare il loro intervento militare, può avere conseguenze tragiche, come lo smembramento della Siria o di uno scontro militare più generalizzato o un falso compromesso di pace, “con la pistola puntata alla tempia dei popoli”.

I lavoratori non devono essere fuorviati dai pretesti del “diritto internazionale”, di una “crisi umanitaria”, dell'”ondata di rifugiati-immigrati “, ecc., che ogni potenza imperialista utilizza per far avanzare i propri piani. Essi non devono permettere che i loro figli diventino carne da cannone nella rivalità inter-imperialista e di versare il loro sangue per interessi estranei ai propri, vale a dire per gli interessi delle varie alleanze dei monopoli.

5. Gli operai in Grecia e negli altri paesi europei devono esaminare cosa si cela dietro i criminali armati, vale a dire quelli che pianificano, creano, armano, riforniscono, addestrano e alla fine utilizzano queste forze al fine di far avanzare i loro piani.

Il tentativo di creare un clima di paura, di tolleranza agli interventi imperialisti, alle misure repressive contro i popoli, una nuova ondata di xenofobia e di razzismo che si sviluppa e che viene favorita da vari apparati borghesi, non deve avere successo.

I lavoratori devono rifiutare le posizioni promosse dai partiti borghesi e dai mass-media, e anche dai fascisti di Alba Dorata secondo cui “l’Europa è sotto attacco”, che questa è una “guerra di civiltà o religioni” e che dobbiamo tutti “rispondere a questo attacco con uno spirito di unità nazionale (o europeo)”.

Questa fuorviante “retorica” “filo-occidentale”, “filo-europea” e “patriottica” ha una sola missione: avvelenare la coscienza dei lavoratori con il razzismo, la xenofobia, e poi condurli al macello per gli interessi dei gruppi monopolistici degli Stati Uniti, dell’Unione Europea, della NATO e dei loro alleati, che entrano in conflitto nella regione del Mediterraneo orientale con i monopoli russi e cinesi e i loro alleati.

6. Il governo di SYRIZA-ANEL ha enormi responsabilità perché ha preso il testimone dai governi precedenti di ND e del PASOK, sia in politica estera che interna, e sta attuando una pericolosa linea politica antipopolare.

Dietro il discorso di una cosiddetta politica estera multi-dimensionale e i tentativi di un miglioramento geostrategico, il governo serve gli interessi dei gruppi monopolistici greci. Esprime la sua fiducia nelle unioni euro-atlantiche che hanno portato tanti tormenti al nostro popolo e al paese, alla perdita dei diritti sovrani. Nello stesso modo sta fornendo il territorio, porti, aeroporti e altre infrastrutture del paese alle unioni imperialiste della NATO e dell’Unione europea in modo che continuino gli interventi imperialisti e le guerre. E rafforza anche la cooperazione militare con Israele contro i popoli della regione.

Il governo è stato smascherato dalla decisione unanime del consiglio dei ministri della Difesa dell’Unione europea, che, con il pretesto dell’attacco omicida a Parigi, ha attivato l’articolo 42, comma 7 del trattato UE (trattato di Maastricht) che riconosce il ruolo fondamentale della NATO, vale a dire il ruolo egemonico degli Stati Uniti e prevede la fornitura di assistenza militare negli sforzi per intensificare e generalizzare l’intervento imperialista in Medio Oriente e Nord Africa.

Il nostro popolo deve stare in guardia sugli sviluppi delle relazioni tra la Grecia e la Turchia, le “compensazioni” che la Turchia sta cercando dall’UE per regolare il problema dei rifugiati e dell’immigrazione, che sono anche legati agli sviluppi dei negoziati sulla questione di Cipro, così come i suoi obiettivi permanenti di stabilire forme di “sovranità congiunta” nel Mar Egeo, per espandere le “zone grigie”, ecc.

Allo stesso tempo, il nostro popolo deve essere pronto per quanto riguarda le conseguenze della politica di “chiusura delle frontiere”, che è in corso di attuazione da parte degli Stati della regione, rendendo più facile che mai l’intrappolamento di centinaia di migliaia di profughi e immigrati in Grecia.

7. La lotta del popolo contro la partecipazione del nostro paese negli interventi imperialisti e la guerra deve essere subito intensificata.

Le forze armate del paese non devono essere poste al servizio dei piani imperialisti.

Tutte le basi USA-NATO devono essere chiuse immediatamente.

Nessuna struttura o infrastruttura del paese deve essere data per servire come piattaforma di lancio degli attacchi contro la Siria o in altri paesi.

Il nostro popolo deve essere vigile, non deve tollerare misure autoritarie a sue spese, in nome della “lotta contro il terrorismo”.

L’attacco di Parigi non deve essere utilizzato per implementare misure contro i rifugiati e per intrappolarli nel nostro paese.

Il popolo deve isolare l’organizzazione criminale nazista assassina di Alba Dorata, che sostiene gli interventi militari imperialisti e semina l’odio contro i popoli.

Lo slogan del popolo “Né terra, né acqua per gli assassini del popolo!” deve diventare una realtà.

La lotta popolare deve essere rafforzata contro i monopoli e il capitalismo, per il disimpegno dalle unioni imperialiste dell’UE e della NATO, con il potere operaio-popolare.

L’Ufficio Politico del Comitato Centrale del KKE

20 novembre 2015


 

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