http://www.resistenze.org/sito/te/po/tu/potugg11-018170.htm

Scusarsi non lo salverà

Partito Comunista, Turchia | kp.org.tr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

08/07/2016

Recep Tayyip Erdogan, quando la scorsa settimana ti sei scusato con la Russia e Israele, hai praticamente dichiarato la fine dell’avventura del neo-ottomanismo. Una fine così amara dell’avventura in cui si vi siete imbarcati sotto gli auspici del finanziamento e dell’imperialismo USA che vi ha spalleggiato fin dall’inizio, di cui vi avevamo messo in guardia anni fa, è invero appropriata. Ma riconoscere l’esito di questa avventura non vi salverà, te e i tuoi associati.

Il neo-ottomanismo era attraente per i capitalisti turchi alla ricerca di nuovi mercati, risorse e manodopera a basso costo. E la religione significava per te sia uno strumento di politica estera e la possibilità di ingannare i poveri. Inoltre, l’abuso della religione adempiva al ruolo di mistificare le disuguaglianze e le ingiustizie. Il neo-ottomanismo avrebbe rafforzato la dittatura in Turchia e contestualmente aperto un nuovo spazio di vitalità.

Alcuni imperialisti, in particolare gli Stati Uniti, pensarono di aver trovato un partner ambizioso. Ti lastricarono la strada. Iniziò il più grande scontro che avesse avuto luogo in Siria. Appellasti Assad “dittatore”, quando in passato lo chiamavi “fratello mio”. Hai sostenuto con ogni mezzo le bande armate, trasformando la Turchia in una base per il terrorismo. Ma hai sbagliato i tuoi calcoli: il popolo siriano ha resistito e la Russia e l’Iran si sono inserite nel gioco per difendere i loro interessi.

Eri così sicuro di te stesso che hai lasciato tracce del tuo crimine in ogni momento di questa sporca e sanguinosa avventura. Pensavi che avresti vinto in ogni caso.

Eppure hai perso!

Hai tentato di impedire che la verità venisse alla luce imprigionando giornalisti, censurando chiunque si esprimesse contro di te, acquistando quasi tutti i media, eppure il tuo potere non è stato sufficiente contro gli stati che lottano per portare l’ordine globale. Questo è il motivo per cui ti sei scusato con Putin: per salvare te stesso! Hai implorato il perdono, dicendo: “izvinitye; sono così dispiaciuto”, per evitare l’insorgere della rabbia della classe capitalista che ti ha sostenuto fin dall’inizio, ma ha cominciato a dar segni di insofferenza rispetto la tua incompetenza.

Come se a Putin importasse! Una volta ti ha chiamato “eroe” e può farlo di nuovo. Proprio come tutti gli altri politici borghesi, anche Putin difende gli interessi della classe che rappresenta e lo Stato russo, che appartiene alla stessa classe. Tenendoti in scacco, può chiederti più di quanto puoi dare. Vedi, hai persino offerto alla Russia, verso la quale sei stato arrogante anche di recente, di aprire la base di Incirlik. Ovviamente, sei spaventato!

E questo sia di lezione per chi crede che Putin cerchi giustizia in Siria o Turchia. Che cosa abbiamo sempre detto? Né le inimicizie e né le amicizie sono reali nel mondo dei capitalisti!

E anche la controversia con Israele era falsa. Mentre ne parlavi, le relazioni tra Israele e Turchia continuavano. A partire da oggi, che la falsa inimicizia è pure inutile. Sembra che hai deciso di fare il “bravo ragazzo”.

È ora dichiari “andremo d’accordo con tutti”. Purtroppo non esiste un tale mondo sotto il capitalismo. L’imperialismo non può esistere senza competizioni, senza guerre! Ci sono dei limiti nell’allearsi con Germania, Russia e Stati Uniti contemporaneamente.

Ti sei inginocchiato davanti alla Russia a causa del panico. Sì, la Russia e gli Stati Uniti stanno cercando di trovare un accordo sulla Siria, ma questo non significa che i conflitti tra di loro siano finiti. E in un prossimo futuro dovrai dare loro quello che vogliono come membro della NATO. Ti chiederanno sempre di più, dal momento che non si può sopravvivere senza il sostegno degli Stati Uniti e dei suoi alleati. Probabilmente sai che non si fidano di te.

Tra i ricconi in Turchia, quelli che sono arrabbiati con te non sono pochi. La politica estera del neo-ottomanismo si è rivelata una delusione anche per loro: hanno perso diversi mercati e pagato grandi rischi. Inoltre, sono infastiditi dalla politica interna di crescente tensione. D’altra parte, sei stato così ambizioso nel depredare le risorse del paese e reprimere il movimento operaio che non permettono a nessuno di parlare male di te in questo senso. In breve, sono felici delle rose, ma per le spine.

Sei stretto in un angolo e quindi addivieni a un accordo con Putin, con l’imperialismo USA e i capitalisti della Turchia, dando loro più di quello che chiedono. Eppure, come abbiamo detto è un lavoro duro, hai tante falle nella tua nave che, mentre ne tappi una, se ne aprono molte altre. Può essere facile per te! Chiedere scusa.

Per quanto ci riguarda, continueremo la nostra strada. Siamo ai ferri corti con l’ordine capitalista che ti ha portato al potere e alla mentalità che rappresenti in ogni tempo, compresi i tempi in cui andavi in vacanza insieme alla famiglia di Assad e quando eri in buoni rapporti con Putin. Perché rappresenti i ricchi, rappresenti il fondamentalismo, rappresenti il capitale, mentre noi rappresentiamo i poveri, il progresso e il lavoro.

Naturalmente, anche noi siamo contenti dell’allentamento delle tensioni con la Russia, non perché ci preoccupiamo della tua amicizia con Putin, il rappresentante del capitalismo russo, ma perché ci preoccupiamo per i lavoratori della Russia, i nostri veri amici e alleati.

Puoi essere scusato da Putin, da Israele, ma non da noi!

Non permetteremo che alcun reato venga nascosto sotto il tappeto. Non si può sorvolare sui tuoi crimini contro il popolo. Te ne chiederemo conto e cambieremo questo sistema!

Come del tuo attacco sulla cittadinanza per i profughi siriani…

Il razzismo e il nazionalismo sono i valori del tuo mondo. Ma noi siamo diversi. Non respingeremo mai i siriani che hanno perso le loro case a causa delle azioni dell’alleanza reazionaria a cui hai preso parte. Non c’è dubbio che la migliore soluzione per i profughi siriani, molti dei quali sono lavoratori poveri, è la fine totale della cospirazione imperialista contro la Siria e il conseguente ritorno alle loro case in pace. E d’altro canto non approviamo chi vuole evitare che i rifugiati diventino cittadini turchi.

Quello che non permetteremo, quello per cui lotteremo, sono i tentativi di trasformare i rifugiati siriani in forza lavoro a basso costo, e il pregiudizio che li vede come potenziali terroristi fondamentalisti. Non abbandoneremo i siriani poveri alla tua misericordia e alla tua demagogia.

E non lasceremo mai questo paese alla tua mercé!

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