https://www.pressenza.com/it/2018/02/si-gli-usa-fecero-guerra-biologica-corea-del-nord/

 

Sì: gli Usa fecero guerra biologica in Corea del Nord

Sì: gli Usa fecero guerra biologica in Corea del Nord

Il libro di Dave Chaddock This Must Be the Place raccoglie le prove che gli USA effettivamente tentarono di spazzare via milioni di cinesi e nord-coreani con malattie mortali. E causarono fame e morte a Cuba introducendo la febbre suina, la muffa del tabacco, e creando “un’epidemia di Dengue emorragica nel 1981.

È una sciocchezza di non poca importanza credere che gli USA bombardarono la Corea del Nord con bombe ordinarie, non biologiche. Non rimanevano più edifici da bombardare. Le persone vivevano nelle grotte, se vivevano. Milioni di persone morirono, la maggior parte delle quali era sopravvissuta alle vecchie bombe ‘non scandalose’ ma assassine di massa (incluso, ovviamente, il napalm che scioglie le persone ma non le infetta con malattie esotiche). Ancora oggi i nordcoreani vivono nel terrore che la storia si ripeta, tanto che il loro comportamento a volte è inesplicabile e sconcertante per i nordamericani che conoscono la storia attraverso le domande dei quiz televisivi…

Eppure, il fatto che gli USA tentarono di diffondere malattie come la peste bubbonica in Corea del Nord può avere un potente impatto sui creduloni che si auto-ingannano circa la pretesa bontà delle guerre statunitensi. Quindi vale la pena diffondere la consapevolezza che questo è accaduto davvero. Un grande aiuto su questo argomento è stato appena fornito da Jeffrey Kaye, che ha pubblicato online un importante rapporto che è stato in gran parte non disponibile per decenni. Il rapporto fu prodotto nel 1952, su richiesta dei governi nordcoreano e cinese, da una commissione che comprendeva eminenti scienziati provenienti da Svezia, Brasile, Francia e Italia, ed era diretto da Sir Joseph Needham, uno dei più importanti e rispettati scienziati britannici. Il suo necrologio del New York Times non dice se le conclusioni della commissione fossero accurate. Il suo necrologio dell’Independent suggerisce che la commissione aveva visto bene. La sua copertura su WikiPedia annuncia in modo prevedibile che la commissione si era sbagliata del tutto, cosa avallata dalla tipica citazione di WikiPedia: “Citazione necessaria”. Sì, a questo punto una citazione è ancora più disperatamente dovuta.

Il rapporto che Kaye ci ha messo a disposizione è completo e ben impostato e conclude che in effetti gli USA usarono la guerra batteriologica. Questa ebbe un ruolo assai minore nel massacro di massa. Ma ebbe un ruolo.
Ebbe un ruolo più ampio nel far sì che la cultura e il governo degli Stati Uniti procedessero su quella strada. Il governo inventò il concetto di “lavaggio del cervello” per sconfessare la testimonianza di piloti statunitensi che avevano confessato di aver condotto azioni di guerra biologica. Poi la CIA impiegò molti anni (e causò molte morti) cercando assurdamente di fare ciò che aveva ridicolmente accusato i cinesi di aver fatto.

Negli USA è notizia non gradita che gli Stati Uniti abbiano protetto criminali di guerra giapponesi e si siano basati sul loro lavoro. E’ ancor più sgradita la notizia che abbiano tentato di creare epidemie mortali nella Corea del Nord.
Forse ancor meno accettabile è la notizia che gli USA hanno portato la fame e la morte a Cuba, introducendo la febbre suina e la muffa del tabacco nell’isola, e creando “un’epidemia di Dengue emorragica nel 1981, durante la quale circa 340.000 persone furono infettate e 116.000 ricoverate in ospedale: questo in un paese che non aveva mai sperimentato un singolo caso di Dengue. Alla fine morirono solo 158 persone, tra cui 101 bambini. Per inciso: così tante ospedalizzazioni con così poche morti è un’eloquente testimonianza dell’eccellenza del sistema sanitario pubblico cubano”.
Stranamente, come sottolinea Kaye, potrebbe essere ancora più inaccettabile negli Stati Uniti sapere che il Giappone aveva sperimentato le armi biologiche sui prigionieri di guerra statunitensi.
E io sospetto che la cosa più inammissibile di tutte sia il fatto che il programma statunitense di armi biologiche trasformò in arma e diffuse la malattia di Lyme nell’area di Old Lyme, nel Connecticut, da cui successivamente la malattia prese il nome. E non a caso, allora, quella malattia si diffuse rapidamente.

Come ho scritto in precedenza, la lotta a colpi di propaganda durante la guerra di Corea fu intensa. Il sostegno che il governo guatemalteco diede ai rapporti sulla guerra batteriologica degli Stati Uniti in Cina fu una delle motivazioni degli USA per rovesciare il governo guatemalteco; e la diffusione di quei rapporti fu probabilmente una delle motivazioni per l’omicidio di Frank Olson della CIA – a questo proposito si veda il nuovo film di Netflix Wormwood.

Non c’è alcun dibattito sul fatto che gli Stati Uniti abbiano lavorato per anni sulle armi biologiche, a Fort Detrick (poi chiamato Camp Detrick) e in numerose altre località. E non si discute sul fatto che gli USA impiegarono gli assassini più abili nell’impiego di armi biologiche sia tra i giapponesi che i nazisti dalla fine della seconda guerra mondiale in poi. Né si discute sul fatto che gli USA testarono tali armi nella città di San Francisco e in numerose altre località statunitensi, e nei soldati statunitensi. C’è un museo all’Avana con testimonianze di anni di guerra biologica degli USA contro Cuba. Sappiamo che a Plum Island, al largo della punta di Long Island, fu sperimentato testare l’uso degli insetti come arma, comprese le zecche che hanno scatenato l’attuale epidemia di Morbo di Lyme.

Il libro di Dave Chaddock This Must Be the Place, che ho trovato attraverso la recensione di Jeff Kaye, raccoglie le prove che gli USA effettivamente tentarono di spazzare via milioni di cinesi e nord-coreani con malattie mortali.

“Che importa adesso?” Posso immaginare che questa domanda provenga da un solo angolo della terra.

Rispondo: importa che conosciamo i demoni della guerra e che cerchiamo di fermare quelli nuovi. Bombe a grappolo statunitensi in Yemen; attacchi con droni statunitensi in Pakistan; armamenti statunitensi in Siria; fosforo bianco e napalm e uranio impoverito statunitensi usati negli ultimi anni; torture statunitensi in campi di prigionia; arsenali nucleari statunitensi in espansione; colpi di stato USA che mettono al potere mostri in Ucraina e Honduras; bugie statunitensi sull’armamento nucleare iraniano; e infine il confonto degli USA con la Corea del Nord come parte di quella guerra mai conclusa: tutte queste cose possono essere affrontate al meglio da persone rese consapevoli di una secolare strategia di bugie.

E rispondo anche che non è ancora troppo tardi per scusarsi.

 

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